Valovi ravnovesja

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Zupančič, Irena & Lopatič, Rok
Etichetta: LP glasbena produkcija
Uscita: 2016
Durata: 40:35
Voto: 4/5

Ci sono album per cui sai già che qualsiasi recensione è di troppo. Eppure.  Se non altro, queste poche righe aiuteranno i curiosi a  scoprire almeno che esiste e, di conseguenza, quanto è ricco di contenuti. Prima informazione? Da qualche parte devi pur cominciare.

Irena Zupančič e Rok Lopatič hanno dunque pubblicato un album quanto mai interessante e piuttosto insolito, se pensiamo a come l’Europa occidentale concepisce il vero status di vita (famiglia, buon stipendio, possesso, controllo, dominio, grandi patrimoni materiali,…). Un album che in qualsiasi momento può farsi guida dell’anima attraverso il nostro tempo e lo spazio in cui viviamo. Ti colpisce di più se lo ascolti nella regione geografica da cui arriva, anche se la sua missione (terapeutica) è molto più ampia e non conosce confini, come non li conosce l’universo da cui proviene l’energia cosmica universale trasformata in questo album.  »Valovi ravnovesja« è un album interamente strumentale. È un intreccio di suoni organici ed elettronici che si fondono in paesaggi sonori unici, e il risultato è un disco fuori dal comune, dal carattere ben definito, frutto di un sodalizio irripetibile tra due musicisti.

Anche se il »peccato originale« l’hanno commesso in due, Irena Zupančič è di fatto il motore principale e la visionaria dietro il volto sonoro di »Valovi ravnovesja«. La magia della musica, infatti, la usa come una forma di terapia. In questo senso l’album è fatto di sette punti, come sette sono i centri energetici (chakra) del corpo. Ogni brano offre a chiunque la possibilità di realizzarsi (be’, almeno per un po’) mentre vaga ignaro (sempre di corsa) nella quotidianità stressante. Rok Lopatič, l’altra metà del duo, è un tipo pieno di esperienze musicali variopinte, accumulate con gli Leeloojamais, poi nelle sfide da autore componendo musica per spettacoli teatrali e, ovviamente, negli ultimi anni come tassello indispensabile dei grandi Laibach. Sull’album si occupa soprattutto di impiantare la scenografia di drappi di sintetizzatori che rafforzano la sensazione stessa di ondeggiare, e ci aggiunge le dolcezze dei timbri organici del pianoforte classico. Irena Zupančič è la creatrice delle sfumature sonore naturali, che produce con strumenti tradizionali tibetano-indiani come gong di vario tipo, ciotole di cristallo e himalayane, ocean drum, rain stick, campanelli, sonagli,…  Insieme hanno creato un album dell’equilibrio di questi suoni, in cui i mattoni del sonoro convivono sempre in una simbiosi esemplare.

Ogni brano ha il suo carattere, perché dietro la sua creazione c’è un intento primordiale che dà a ciascuno una specie di comando sciamanico, quasi rituale, che ci guida e ci orienta nella scoperta di noi stessi. Quindi staccare il razionale qui è d’obbligo, la mente condizionata deve cadere, altrimenti l’informazione dell’album non ti arriverà. Per questo devi trovare il coraggio di spegnere ogni pensiero quando infili questo CD nel lettore. Nel frattempo, segui i sensi. Lascia che ti portino sinceramente fino al desiderio di unirti all’energia di questo album.  

Irena ha scelto con cura i suoni che con Rok ha intessuto in sette punti. I dettagli di come sia nato non li conosco, ma visti gli stati d’animo che, a razionalità disattivata, portano l’ascoltatore nel grembo di una navigazione trascendentale attraverso il mondo parallelo della scoperta del proprio essere primordiale e della vera missione, mi azzardo a ipotizzare che anche Irena, mentre ideava i punti dell’album, abbia dovuto ricorrere ad approcci meditativi. Così ha raggiunto la purezza della vibrazione sprigionata, che Irena, come »medium«, traduce sull’album in modo autentico. Solo così la vibrazione dell’album può funzionare a dovere anche quando lo mette su uno qualsiasi di noi.  Il momento meditativo è ovviamente dominante, ma allo stesso tempo l’energia della musica offre un fascino mistico straordinario, che attira di continuo attraverso un susseguirsi di veli sonori senza pretese, in costante dialogo reciproco e sempre sensualmente accordati.

L’energia che racchiudono oltre 40 minuti di questa musica è paragonabile, ad esempio, alla colonna sonora del film 2001 A Space Odyssey. Attraverso questo ondeggiare seducente e spontaneo di veli sonori non è difficile immaginarsi la nascita di una nebulosa,  la genesi dell’intero universo di cui siamo parte e che questo album, parafrasando, ci porta fino alla pra-informazione, a chi siamo davvero. Ognuno ha la sua storia in proposito, e ci deve arrivare del tutto da solo. Magari proprio l’album »Valovi ravnovesja« lo aiuterà a scoprirla.

Qui non c’è filosofia profonda. Lasciati andare. Lascia che l’album ti seduca, stacca per un attimo lo stato razionale e logico, così la vibrazione di questo album inizia a risvegliarti nella scoperta di te. È un album dalle connotazioni spirituali chiare che, scavando dentro di sé, può (a scelta) aiutare a maturare e crescere emotivamente e spiritualmente, scoprendo la bellezza di sé e dell’universo. Un album che sotto ogni aspetto merita tutta la tua attenzione. Un album a cui non devi correre incontro, un album che ti chiama da solo, eppure un album che guidi tu. Sei tu il suo pilota. 

Irena Zupančič & Rok Lopatič – Valovi ravnovesja:

 

Formazione

Irena Zupančič – gong, ciotole di cristallo, ciotole himalayane, tamburi sciamanici, ocean drum, rain stick, campanelli, sonagli,
Rok Lopatič – pianoforte, sintetizzatori

MUSICISTA OSPITE:
Dejan Lapanja – chitarra nel brano n. 5 

Produzione

Rok Lopatič

Tracklist

1. Glas tišine
2. Dežela ljubezni
3. Pogojeni um 
4. Kozmični orgazem
5. Zibelka sladkosti
6. Poljub zemlje
7. Življenje je praznik 

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