Van Morrison a Vienna: impeccabile, ma troppo corto (2006)

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Luogo: BA – CA Halle / Vienna / Austria
Data del concerto: 29.08.2006
Numero di spettatori: 0

Autrice del pezzo: Živa Viviana Doria

Mercoledì 30 agosto siamo partiti con Concert Freak alla volta di Vienna per il concerto del trovatore irlandese Van Morrison. Per colpa della mia sbadataggine abbiamo accumulato un po’ di ritardo, ma devo dire grazie alla pazienza dei miei compagni di viaggio e spero non si siano arrabbiati troppo. Insomma, alla fine siamo partiti allegri verso la meta, dove siamo arrivati nel pomeriggio. Prima dell’inizio del concerto c’era ancora un po’ di tempo, che ho sfruttato alla grande per sbrigare le mie faccende viennesi. Il concerto si teneva nella sala Ba-Ca del Gasometer. Una delle migliori sale da concerto in assoluto, con una bella architettura e un’acustica eccellente. È sempre un piacere starci dentro e respirare l’atmosfera dei concerti che ci si tengono.

Alle 19 a scaldare il pubblico ci ha pensato Baum, un signore con la chitarra. Il suo set acustico è stato accolto piuttosto bene.

Alle 20 è salita sul palco la numerosa band di accompagnamento di Morrison (11 elementi). Hanno aperto il concerto e alla fine li ha raggiunti sul palco anche il signor (I)van in persona. Nascosto sotto il cappello, evitava il contatto con i fotografi che scattavano allegramente sotto il palco. Tra loro, a inquadrarlo con abilità nella sua macchina fotografica c’era anche il nostro Jani.

Alla band, già bella carica e composta soprattutto da signori in là con gli anni più due coriste, si è presto aggiunta un’ospite speciale – la “bellezza” Candy Dulfer con il suo sax contralto. Questa musicista eccezionale ha collaborato, tra gli altri, con Prince e ha accompagnato Madonna in tour. Mentre Van col pubblico di fatto non ha avuto alcun contatto, è stata lei a mettere allegria con il suo modo di suonare esplosivo.

L’impostazione del concerto era diversa da quella a cui sono abituata. Van infatti non ha una scaletta preparata in anticipo, ma man mano dettava ai musicisti quale pezzo attaccare subito dopo, e la loro esecuzione impeccabile ha solo confermato la professionalità di tutti quelli sul palco.
Morrison ha suonato, tra le altre cose, anche il repertorio del nuovo disco “Pay The Devil”, e accanto a quei pezzi non sono mancati hit come Moondance, Baby Please Don´t Go, Days Like This (questa me l’ha soffiata Tadej, grazie mille). Uno dei picchi del concerto è stata l’esecuzione dell’eterno hit giovanile – la fenomenale Brown Eyed Girl, che è semplicemente la ˝mia˝ canzone, mentre il grande musicista ha chiuso il concerto con la maestosa Gloria. In un’atmosfera piacevolissima ci siamo goduti per un’ora e mezza esatta la sua voce di velluto e le acrobazie del signor tastierista. Peccato che Van sia sceso dal palco praticamente senza dire una parola alle nove e mezza in punto, per non tornare più.

Di solito è molto fastidioso quando un musicista non ha alcun contatto con il pubblico, ma a un concerto di Van Morrison lo si mette in conto: è un artista del tutto imprevedibile e, con un’esecuzione di questo livello, alla fine te ne dimentichi. Del resto anche il pubblico austriaco ha guardato il concerto in totale immobilità. Perfino durante un’esecuzione davvero eccellente di Gloria le tribune sono rimaste tranquillamente sedute, con delle facce come se davanti a loro andasse in scena Il lago dei cigni. Beh, a questo ormai ci siamo abituati. La spedizione slovena di 25 persone, io compresa, è rimasta entusiasta del concerto. Forse un po’ tristi per la fine troppo rapida, ma comunque pieni di impressioni positive, ci siamo rimessi in viaggio verso Lubiana. Che ironia, dopo una serata così scendere dal bus di Concert Freak e ritrovarti davanti all’orgoglio sloveno – la “sala concerti” Hala Tivoli, che se ne sta lì a prendere polvere e continuerà a farlo ancora per molto, molto tempo, a monumento dell’apatia concertistica slovena, anche se quest’ottobre i Deep Purple torneranno, dopo tanto tempo, a spolverarla un po’. E poi?

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