Vanden Plas : Live & Immortal
Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 5/8/2022
Produzione: Vanden Plas & Markus Teske
Durata dell’album: 100.50 min
Genere: Progressive Metal
Voto: 9.0/10
I Vanden Plas, longevi alfieri del progressive metal tedesco, hanno pubblicato all’inizio di questo agosto il nuovo album dal vivo “Live & Immortal”. È il terzo live album in assoluto da quando la band è nata, nel (lontanissimo) 1986. Il primo, »Spirit Of Live«, è uscito nel 2000, il secondo, »The Seraphic Live Works«, nel 2017.
La cosa interessante di questo nuovo documento live è (ancora una volta) che, proprio come il suo predecessore del 2017, esce a distanza di diversi anni dalla registrazione originale. Se »The Seraphic Live Works« del 2017 arrivava dall’esibizione della band all’americano ProgPower festival nel 2011, »Live & Immortal « (2022) arriva invece dal concerto pre-capodanno nella loro Kaiserslautern, il 30. 12. 2016. Come suggerisce il titolo di questo terzo live, in quel periodo la band portava sul palco volto e opera di entrambe le parti della storia concettuale degli album »Chronicles Of The Immortals«. Vale la pena aggiungere che “Live & Immortal” è addirittura il primo documento live nella carriera dei Vanden Plas ad essere disponibile per intero anche in versione video (DVD).
I Vadnen Plas, nonostante in carriera non siano mai sfondati tra le formazioni progressive metal più in vista a livello internazionale, come invece è successo ai loro coetanei Symphony X, sono sinonimo di qualità eccezionale, apprezzatissima dalla loro schiera di fan, non così numerosa ma fedele e devota. Insomma, ai Vanden Plas sembra attaccata addosso quella caratteristica fatalmente legata a loro: per una lunga attività e una serie di lavori di altissimo livello non hanno mai ricevuto il vero riconoscimento, e dopo più di 36 anni di carriera restano sulla scena, diciamo così, ‘dolcemente’ ignorati.
Comunque la si giri. Chi conosce la band sa benissimo che i Vanden Plas sono sempre andati avanti con la stessa identica formazione. Che si parli dell’esordio »Colour Temple« del 1994 o dell’ultimo, ancora una volta ottimo »The Ghost Xperiment – Illumination« (2020 – RockLine recensione). Ed è proprio questa una delle garanzie della loro impenetrabilità, della loro tenacia e della loro ostinazione, in questa che è, in un certo senso, una condanna fatale: restare ‘per sempre solo’ parte della scena dei club. La qualità è il secondo nome dei Vanden Plas, e a incoronarla ci pensa anche il nuovo documento live »Live & Immortal«, che, considerando l’anno in cui è stato registrato e la scaletta di allora, offre parecchia varietà in più.
Ai Vanden Plas, in un certo senso, un live del genere serviva eccome. Il repertorio del primo »Spirit of Live« oggi suona quasi preistorico, mentre il suo successore del 2017 si concentra soprattutto su un’esecuzione di un’ora di »The Seraphic Clockwork« (2010), che all’epoca era l’album del momento. Dato che »Live & Immortal« è un concerto di un’ora e 40 minuti, pesca in modo più concreto da tutta la discografia della band e porta, da questo punto di vista, il bilanciamento che si desiderava. Quanto ai pezzi che mancavano ai fan, la band ha regalato una variazione graditissima inserendo la splendida ballad Secret Flower Fields da »Beyond Daylight« (2002). Ci sono poi tre brani da »Far Of Grace« (1999), a cominciare da Into the Sun, poi la cupa I Can See e, nella seconda metà del concerto, Iodic Rain, tutti già presenti su »Spirit Of Live«, ma che in scaletta semplicemente devono esserci. Curioso che dal repertorio sia stato ‘tagliato’ parecchio l’album »The God Spirit« (1997), mentre l’esordio »Colour Temple« (1994) è di nuovo rappresentato (solo) dal suo picco, la fantastica How Many Tears. Questi pezzi d’impatto dalla prima era della band bilanciano alla perfezione, o meglio alleggeriscono, in scaletta i brani più impegnativi dal punto di vista compositivo, rappresentati soprattutto da quelli dei due album »Chronicles Of The Immortals« e di »The Seraphic Clocworks« (2010). Il gran finale (bis obbligatorio) di questo documento è affidato a due classici da »Christ 0« (2006), Postcard To God e la title track dell’album, che garantiscono un crescendo carico di atmosfera proprio a chiusura del concerto.
Che l’esecuzione di tutto il materiale, con in testa la prova vocale superlativa del motore della band, il cantante Andy Kuntz, sia vicina all’aggettivo ‘impeccabile’, non c’è nemmeno bisogno di dirlo. La chimica di lavoro portata a temperature da febbre infernale, la sfilza di atmosfere drammaticamente bombastiche, i passaggi pittoreschi di avventure soliste tecnicamente virtuosistiche sull’asse Stephan Lill (chitarra) – Günter Werno (tastiere), insieme all’intesa ritmica contrastante, dinamica, sempre in esplorazione progressiva e intensissima di Torsten Reichert (basso) e Andreas Lill (batteria), restano ciò che mette i Vanden Plas non solo in un posto speciale nel mondo del progressive metal, ma garantisce alla band (almeno in patria – cioè in Germania) una posizione di leader con largo margine. Se poi allarghiamo questo dato di qualità, frutto di una straordinaria coerenza e compattezza del quintetto costruite in tanti anni, al confronto con i coetanei di generazione nel resto del vecchio continente, i Vanden Plas, nonostante l’ingiusto oblio, restano anche oggi in piena vetta.
Autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
CD1
1. Intro (Vision 1Ne)
2. Godmaker
3. Into The Sun
4. Frequency
5. Scarlet Flower Fields
6. Holes In The Sky
7. I Can See
8. Diabolica Comedia
9. Stone Roses Edge
CD2
1. How Many Tears
2. The Last Fight
3. Iodic Rain
4. The Final Murder
5. Christ 0
6. Postcard To God
DVD/Blu-ray
1. Intro (Vision 1Ne)
2. Godmaker
3. Into The Sun
4. Frequency
5. Scarlet Flower Fields
6. Holes In The Sky
7. I Can See
8. Diabolica Comedia
9. Stone Roses Edge
10. How Many Tears
11. The Last Fight
12. Iodic Rain
13. The Final Murder
14. Christ 0
15. Postcard To God
Formazione:
Andy Kuntz – voce
Stephan Lill – chitarra
Andreas Lill – batteria
Torsten Reichert – basso
Günter Werno – tastiere
