Venom
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Impellitteri
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2015
Durata: 34:28
Voto: 4.5/5
Chris Impellitteri oggi è una leggenda della chitarra. Il suo modo di suonare è ancora semplicemente impressionante, e Chris è sempre stato considerato uno dei chitarristi più particolari al mondo e, allo stesso tempo, uno dei più veloci in assoluto. Sono passati ben sei anni dall’ultimo lavoro in studio degli Impellitteri, »Wicked Maiden«, e il nuovo album »Venom« mantiene la tradizione espressiva di tutte le uscite precedenti della band. Si può dire che, con il ritorno del cantante Rob Rock nella formazione, gli Impellitteri siano tornati alla loro formula musicale di partenza, quella che li ha resi famosi già alla fine degli anni Ottanta. Questa svolta è iniziata con l’album »Wicked Maiden« (2009).
»Venom« ti piazza davanti un heavy metal velocissimo (l’apertura con la title track è estremamente carica, e lo stesso vale per Domino Theory più avanti), dosato con elementi hard rock classici (per esempio We Owe the Night deve un grosso grazie ai Rainbow per l’ispirazione). Il nuovo album è di nuovo condito in lungo e in largo con lo shredding pazzesco di Chris Impellitteri. Il tipo resta una costante sia nella composizione sia nell’interpretazione. L’intesa con Rob Rock rimane karmica. Cantante e chitarrista convivono in una simbiosi straordinaria, con una chimica che si sente anche stavolta. Questo incastro perfetto tra i contributi dei due è il motore principale del nuovo »Venom«.
»Venom« ti regala una musicalità fuori dal comune, con picchi atmosferici in ritornelli potenti, costruiti sull’eccezionale prestazione vocale di Rock. Il tipo è un veterano tra i cantanti ed è davvero sbalorditivo come la sua voce conservi forza e mordente anche negli anni della maturità. Eppure è Chris Impellitteri a restare la calamita principale dell’album. Il suo modo di suonare la chitarra ti esalta ogni singolo secondo, ogni singolo momento del disco. Con una tecnica eccezionale, che unisce velocità da capogiro e precisione, gli assoli sono dosati con una bella manciata di elementi classici barocchi, mentre i pezzi hanno un’aria cupa, con rimandi all’occulto e alla perdizione, il che sta benissimo con il paradigma di base della musica heavy metal (Nightmare).
L’ottimo nuovo album in studio degli Impellitteri conserva una carica altissima, ed era quello che ci si poteva aspettare da loro. Eppure, rispetto a »Wicked Maiden«, il nuovo disco regala ancora più orecchiabilità e bombast. Se non prima, sarà Face the Enemy a risucchiarti nella perfezione musicale. Un pezzo pensato come un classico hard rock che negli anni Ottanta sarebbe diventato un evergreen. L’album ha una definizione musicale eccezionale, riff che arrivano dritti in faccia e una cura certosina nella composizione. La pausa di sei anni tra il predecessore e il nuovo disco, da questo punto di vista, è stata più che utile, e gli Impellitteri, perfezionisti com’è noto, l’hanno sfruttata fino in fondo. I pezzi vanno subito al sodo, gli Impellitteri non se la tirano per le lunghe e in 10 tracce infilano ben 34 minuti di musica, senza un briciolo di zavorra. Così si fa. Meglio poco ma limato fino all’ultimo, che un album lungo pieno di »filler« che rubano minuti all’ascoltatore.
»Venom« è un album fatto su misura per tutti i fan degli Impellitteri, e non solo. Si prenderà sicuramente sotto la sua ala tutti quelli che puntano su un’ottima combinazione di potenza, cioè impatto, e definizione musicale. Chris Impellitteri resta un musicista unico, nell’approccio come nello stile. Per questo è anche l’artefice dell’unicità della discografia degli Impellitteri, e questo vale in pieno anche per l’ottimo nuovo album in studio »Venom«.
Formazione
Rob Rock – voce
Chris Impellitteri – chitarra
James Pulli – basso
John Dette – batteria
Produzione
Chris Impellitteri
Tracklist
01. Venom
02. Empire Of Lies
03. We Own The Night
04. Nightmare
05. Face The Enemy
06. Dominoe Theory
07. Jehova
08. Rise
09. Time Machine
10. Holding On