White Sands
Artista: Mad Max
Etichetta: AOR Heaven Records
Uscita: 2007
I hard rocker bianchi tedeschi Mad Max fanno parte di quella allegra combriccola di band tedesche come Frontline, Fair Warning, e qui ovviamente i Pink Cram 69, fino ad arrivare agli svizzeri Gotthard o Krokus. Tutto questo vale anche per l’ascolto dei Mad Max, se sei un amante dell’hard rock melodico cresciuto sul suolo europeo, Isole Britanniche escluse.
L’album continua la storia di “Night Of A White Rock” (2006). Un altro disco tagliato con lo stampino, uguale uguale al precedente. È ancora divertente vedere con che sfacciataggine la band si rifà a pezzi che erano grandi hit più di 15 anni fa. Prendi la sognante Heaven Is…, che ricorda direttamente il pre-ritornello di Hysteria (Def Leppard), ma nelle mani dei Mad Max suona abbastanza “alla Mad Max” da non dare fastidio. I pezzi sono costruiti come classico hard rock melodico, di quelli che ti colpiscono dritti in mezzo agli occhi. I ragazzi sudano parecchio nei brani d’assalto Family Of Rock, Little Princess, Someone Like You, We Fight In White o nella conclusiva War. Di giri larghi se ne fanno pochi. I pezzi ti si infilano velenosi sotto la pelle già al primo ascolto, con ritornelli ultra melodici che i tizi, da gente di mestiere, arricchiscono con armonie vocali a più voci costruite con cura. Il tipico approccio tedesco, con chitarre cariche e dal suono più grezzo spinte in primo piano, porta avanti la melodia, ma stavolta il grosso lo fa l’ottima voce di Voss, e ovviamente nei ritornelli le già citate armonie vocali a più voci che lo avvolgono. A metà album sorprende il brano Lluvia! Si tratta di un breve strumentale atmosferico con una melodia diabolica, che dipinge dune di sabbia, il mistero dei templari… È un’ouverture scelta con intelligenza, che ribalta l’atmosfera del disco prima di un nuovo sfogo di rabbia con We Fight In White (già dal titolo si capisce che i due pezzi sono legati a doppio filo). Il contributo di Voss è potente. Il nuovo album dei Mad Max può interessare anche a chi conosce e ha un debole per le band in cui Michael Voss ha messo le sue idee nel corso della carriera, come Bliss, Casanova o Demons Drive.
Il disco ha il giusto andamento ondulato grazie alla varietà dei motivi di fondo: per lo più brani compatti, con testa e coda, da veloci a medio-veloci, tra i quali c’è spazio anche per due ballad (Glorious Night e Heaven Is…) che restano abbastanza coi piedi per terra da evitare patetismi o sdolcinatezze da zucchero a velo. La produzione, come detto! Chi conosce il lavoro di Dennis Ward troverà familiari anche i tocchi di produzione di Michael Voss. I tedeschi sanno suonare in modo davvero autentico. Un approccio solido e vivo alle chitarre, voce melodica dominante, linea ritmica teutonica. Un’unione convincente tra dinamica melodica e botta rock. Una vera marcia, che nelle melodie non nasconde la passione e nemmeno un briciolo di dramma! Mad Max! Quando l’hard rock diventa bianco, ma bianco da catechismo. Anche con “White Sands” i Mad Max dimostrano che i loro pezzi hanno un “tocco” tutto loro, e offrono così a ogni rockettaro curioso un ottimo motivo per approfondire la conoscenza.
Formazione
Michael Voss – voce, chitarra
Jürgen Breforth – voce
Roland Bergmann – basso
Axel Kruse – batteria
Produzione
Michael Voss
Tracklist
1. Family Of Rock
2. Little Princess
3. Heaven Is …
4. Someone Like You
5. Lluvia
6. We Fight In White
7. Change It
8. Glorious Night
9. Too Wrong
10. War
Durata dell’album: 37.41