Wild Strings Trio: Lost Weekend
Etichetta: Celinka
Data di uscita: 24.05.2016
Durata dell’album: 58.15 min
Produzione: Janez Križaj
Genere: Etno / Folk / Neo-Classical
Voto: 9.0 / 10
Wild Strings Trio è un altro progetto fuori dall’ordinario, e proprio per questo ancora più interessante. Stavolta a «incrociare» i propri strumenti in una sorta di passione musicale tutta loro sono la musicista slovacca Petra Onderufova (viola), il violoncellista francese Toby Kuhn e il chitarrista sloveno Aleksander Kuzmič. L’album «Lost Weekend» è, a parte tre brani tradizionali di origine balcanica, più precisamente macedone, riarrangiati, interamente musica originale del trio.
Già la sola combinazione di strumenti, e ancora di più i background musicali da cui provengono i singoli membri del trio, origini geografiche comprese, lasciano intendere che ci aspetta un’avventura musicale speciale. Wild Strings Trio ci serve infatti un mix musicale eclettico, caratterizzato da una musica completamente strumentale. Il variopinto macramè musicale prende forma da elementi di musica neoclassica e dal melos folk tradizionale (il trio attinge ispirazione soprattutto dai Balcani, ma anche la malinconia celtica non gli è estranea), mentre un pizzico di sperimentazione musicale evoca anche richiami jazz. I tre musicisti sviluppano attraverso il materiale una sintonia straordinaria, quasi intuitiva, fondendosi in questo unico e irripetibile libro illustrato in musica. L’intesa reciproca tra i tre è pazzesca. «Lost Weekend» è una raccolta di incredibile ascoltabilità, decorata con astuzia e condita da inserti di improvvisazione. Questi restano sempre subordinati ai motivi guida, che tengono compatta la forma dei brani, così che la compattezza delle composizioni non viene mai messa in pericolo, nemmeno per un attimo. La forza espressiva musicale di questo album è di conseguenza straordinaria. Qualche impennata ritmica ogni tanto, soprattutto quando il trio si lancia a testa bassa verso il sentimento balcanico, spingerà in automatico la tua anima e il tuo corpo a muoversi.
«Lost Weekend» è un album carico di passioni ed emozioni. Il trio reagisce a ogni stimolo con una risposta sensuale ed emotiva, e il disco è colmo fino all’orlo di un’esecuzione sfrenata e scatenata, piena di giocosità e accompagnata da un suonare gioioso; subito dopo, però, il trio si getta verso panorami di malinconia e tristezza struggente, mentre attraverso i campi di un dolce, mistico folk celtico si spegne una serie di paesaggi sonori. Nella luce di una morbidezza sensuale e sottile. Sul brano originale Snow Wolf si direbbe che sia un tradizionale irlandese o scozzese riarrangiato. La title track, invece, rappresenta nel modo più bello possibile il principio musicale delle intuizioni visionarie della sfera creativa di questo trio nel suo insieme. In un unico punto offre l’efficace convivenza di tutti e tre gli elementi di genere di base della fusione musicale del trio.
Quello che affascina è proprio questa efficace fusione di elementi neoclassici con il melos popolare tradizionale e con la fantasia degli inserti improvvisati, in un mix musicale nato e cresciuto da sé, senza eguali, che con l’ardore esecutivo servito da questo trio non smette di entusiasmare e divertire. Al trio non mancano mai né l’ardore né la dinamite esecutiva. Dal primo all’ultimo secondo di questo album. Anche se la viola ha il ruolo centrale, anche il violoncello e la chitarra si conquistano abbastanza attenzione per le loro avventure soliste. L’armonizzazione del quadro sonoro e il suo sfruttamento sono, nell’intreccio dei tre strumenti, ottimali e perfettamente riempiti. In questo senso «Lost Weekend» è un album a cui non puoi aggiungere nulla e togliere nulla. Suona semplicemente perfetto.
Non stupisce che «Lost Weekend» sia stato registrato in studio sul modello di un’esibizione dal vivo. Il sentimento che trasmette è perciò autentico, marcato e, di conseguenza, seducente all’istante. Per questo «Lost Weekend» è un album dal carisma straordinario, un biglietto da visita musicale ben fatto e una visione d’autore che, grazie alla sua originalità, all’unicità di una cultura musicale nata spontaneamente e alla sincerità assoluta, conquista subito.
autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
1. Lost Weekend
2. Seven7
3. Snow Wolf
4. Dragon
5. Safe
6. Boljše
7. Basicovica
8. Kopanica (Gankino Horo)
9. Jovano Jovanke
Formazione:
Petra Onderufova – viola
Toby Kuhn – violoncello
Aleksander Kuzmič – chitarra, hulusi nel brano n. 3
