Williams / Friestedt

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Artista: Williams, Joseph & Friestedt, Peter
Etichetta: AOR Heaven Records
Uscita: 2011
Durata: 33:45
Voto: 3.5/5

 Anche se questo disco mi è finito tra le mani con quasi sei mesi di ritardo rispetto alla data di uscita ufficiale, vale senza dubbio la pena dargli un ascolto, soprattutto perché è già la terza uscita di quest’anno legata a uno degli ex cantanti dei Toto. Oltre a Fergie Frederiksen e Bobby Kimball, che nell’ottobre 2011 hanno pubblicato i loro album, Joseph Williams è il terzo musicista in un modo o nell’altro collegato ai Toto. In questi tempi di rimpatriate occasionali della formazione di “The Seventh One”, possiamo appiccicargli addosso anche l’etichetta di “in and out Toto member”.

La collaborazione di Joseph Williams con Peter Friestedt, arrangiatore, polistrumentista e produttore di prim’ordine, funziona alla grande! Rispetto alle altre due uscite citate nel paragrafo precedente, questa è di gran lunga la più “alla Toto”, e anche di più. Dalle strutture degli arrangiamenti e dalle soluzioni di produzione si può addirittura stabilire a quale era creativa dei Toto si richiami. Non serve nemmeno tirare a indovinare. Al periodo dell’album “The Seventh One”! Oltre alla celebre voce di Williams, mattone di base di queste affinità con il disco dei Toto e che anche nel 2011 funziona a pieno regime, come siamo abituati, un ruolo importante l’ha giocato anche la collaborazione con Lars Säfsund dei Work Of Art e con il vecchio amico dei Toto Randy Goodrum. I Work Of Art sono noti per il fatto che su ogni album amano infilare almeno due o tre pezzi che strizzano l’occhio ai Toto. E il fiuto da arrangiatore di Säfsund, insieme al talento nel ricreare certe strutture alla Toto, si fa sentire parecchio anche in questo lavoro.

L’album ha una produzione lucidata a specchio, tarata sul “mainstream” degli anni Ottanta. Le chitarre sono spesso volutamente tirate dentro l’accompagnamento con accordi puliti: se serve, prima dolcemente jazzy e con tinte pop, che non riffoni ruggenti. Alla piacevole voce di Williams, condita di soul, si abbina alla perfezione un accompagnamento da sipario di sfondo, dove il tappeto di tastiere spesso prende il sopravvento. L’espansione della chitarra è riservata alle parti strumentali centrali, che riprendono lo schema di arrangiamento dei Toto, ai tempi dei dolci successi commerciali del gruppo negli anni Ottanta. 

Un album di nostalgia per i tempi andati e un disco che piacerà a tutti i fan dei Toto, in particolare di “The Seventh One”. Evidentemente per Joseph Williams era maturato il momento giusto per una scelta del genere. I Toto nel 2010 e nel 2011 hanno fatto due brevi tour europei a luglio proprio con la formazione di “The Seventh One”, e la forma del cantante è tale che il tipo può lanciarsi più che efficacemente in imprese soliste che funzionano in modo simile. A giudicare da questo disco solista, il vocalist è più che evidentemente ispirato in questo periodo dall’era del famoso album dei Toto. Mentalmente, nello scrivere i testi, il tipo è rimasto addirittura “incastrato” in un tempo di più di due decenni fa, visto che anche i testi sono scritti nello spirito di un eterno ottimismo, di spensieratezza e di dolce lavaggio dei peccati delle guerre tra uomini e donne.

I dubbi sull’effetto copia sono tanti. Di sicuro qui si sacrifica un po’ di credibilità autoriale. In più, nemmeno stavolta la copia può essere meglio dell’originale. Però è cucita insieme con lo spirito del più rigoroso professionismo, da cercatori del pelo nell’uovo, sotto la bacchetta della retorica arrangiativo-produttiva di una squadra di musicisti di altissimo livello. Il perfezionismo scandinavo, anche quando si tratta di “imitare” gli originali, è sempre stato un fattore per cui gli obiettivi prefissati raramente falliscono, ed ecco perché anche l’album “Williams Friestedt” funziona in modo così gradevole. Brani come l’opener Swear Your Love, e subito dopo Say Goodbye, Where To Touch You, One More Night e Gotta Find It non nascondono le coordinate Toto, poi c’è la chanson pop Sometimes You Win, l’strumentale meno interessante a mo’ di “tappabuchi” Going Home, e una deviazione più intensa verso la tradizione AOR con un ritornello rapace in Stay With Me, mentre a chiudere l’album ci pensa la ballad commovente e malinconica Letter To God, che oltre a essere una deviazione porta con sé anche una delle sue composizioni migliori.  Il disco dura appena 33 minuti buoni, più che sufficienti perché il flirt con i Toto non diventi per caso stucchevole e, come detto, sarà interessante soprattutto per gli amanti dell’interpretazione vocale di Joseph Williams e del periodo Toto dell’album “The Seventh One”.

Formazione

Joseph Williams – voce
Peter Friestedt – chitarra, tastiere, batteria, basso

MUSICISTI OSPITI:
Bill Champlin
Tommy Denander
John “JR” Robinson
Randy Goodrum
Bill Cantos

Produzione

Peter Friestedt & Joseph Williams

Tracklist

1. Swear Your Love
2. Say Goodbye
3. Sometimes You Win
4. Where To Touch You
5. Going Home
6. Stay With Me
7. One More Night
8. Gotta Find It
9. Letter To God

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