Vendetta – tornano i vendicatori! (2007)

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Autore: Rok Klemše

Data dell’intervista: 10.08.2007

La leggendaria formazione thrash metal tedesca torna sui palchi dopo più di quindici anni. L’uscita del terzo disco, Hate, è dietro l’angolo, il debutto di Vendetta in terra slovena, quest’anno al Metal Mania, è stato più che ottimo. Dopo il loro show, il frontman Mario ha accettato volentieri l’invito a un’intervista, che abbiamo fatto io e Aleš.

RockLine: Dopo tanto tempo tornate sui palchi, e tra poco esce anche il vostro nuovo disco. Come vi sentite e com’è stata la prima volta in Slovenia?
Mario: Suonare sul palco è stato un vero piacere. Ieri ci siamo guardati un po’ intorno mentre andavamo in hotel, e due giorni fa siamo andati a vedere il posto. Pazzesco! Siamo arrivati in aereo, senza nessuna attrezzatura da palco, senza niente. Ed è stato davvero incredibile, siamo orgogliosi di essere qui.

RockLine: Come siete entrati in contatto con gli organizzatori?
Mario: Se n’è occupato il nostro manager Michael Hansen, che è danese ma vive in Germania. Ha organizzato tutto, cinque o sei settimane fa abbiamo saputo che avremmo suonato qui e abbiamo detto ok.

RockLine: Sono passati più di quindici anni dal vostro ultimo disco, e ora finalmente è arrivato il momento della “reunion”…
Mario: Già, anche se è rimasto solo il bassista Heiner, tutti gli altri siamo nuovi. Io sono arrivato dopo il batterista Thomas… eccolo lì (risate). Poi Daxx se n’è andato, con noi scrive ancora i pezzi, ma non ha voluto partecipare al tour. Alla fine si è unito Frank, quindi suoniamo insieme da due anni, due anni e mezzo. Il disco l’abbiamo registrato un anno e mezzo fa, ma ci è voluto un po’ per trovare un’etichetta e tutto il necessario per l’uscita. Il 17 agosto il disco finalmente esce in Europa. Oggi lo abbiamo qui apposta per l’occasione, una settimana prima dell’uscita ufficiale.

RockLine: Hate è solo il vostro terzo album. Da Brain Damage sono passati quasi 20 anni. Perché c’è voluto così tanto per andare avanti?
Mario: All’inizio degli anni Novanta il clima nei Vendetta non era dei migliori. Mickey, Samson e Daxx non lavoravano più, così c’è stata una pausa. Si è ripartiti nel 2000/2001, e all’inizio abbiamo avuto problemi con i chitarristi. Adesso ne abbiamo solo uno, Frank, di solito ne abbiamo due. Avevamo un altro Frank, poi Daxx. Poi sono arrivato io. Non avevamo una formazione stabile, abbiamo cambiato e cercato membri in continuazione, e solo due anni fa ci siamo finalmente assestati sulla formazione che avete visto oggi. Ci è voluto così tanto che fai fatica a crederci. Se per 15 anni non hai combinato niente, è difficilissimo ottenere un contratto decente. Michael ci ha aiutato un sacco, ci ha mandati in tour con Kreator, Sodom, … e così ci ha reintrodotti piano piano in questa scena.

RockLine: Voi, band thrash tedesche “minori”, vi siete mai sentiti all’ombra di Kreator, Sodom e Destruction?
Mario: No, per niente. Io sono nella band da tre anni, quindi non l’ho mai vissuta così. Bisogna ricordarsi che i ragazzi di prima hanno smesso di suonare nel 1989. Cosa sarebbe successo se avessero continuato? Loro hanno mollato, mentre i Sodom vanno avanti senza sosta da 25 anni. Con i Sodom abbiamo fatto il tour Lords of Depravity, probabilmente conosci il DVD, e Tom ha detto una frase, che loro ci sono sempre stati. I Vendetta no, sono stati in pausa per 15 anni. Ok, anche i Destruction erano in pausa, ma dei Vendetta dopo i primi due dischi non si è saputo più assolutamente niente.

RockLine: Frank è un chitarrista eccezionale, da solo copre un sacco di spazio. Secondo me un chitarrista basta. Sei d’accordo o ve ne servono due?
Mario: Sì sì, ce ne servirebbero due. Oggi dopo il secondo pezzo ho chiesto a Frank e Heiner se sentivano tutto, perché Frank dall’altra parte del palco non si sentiva. Frank suona per due, purtroppo per questo non possiamo suonare più pezzi vecchi, tipo Precious Existence. Oggi poi sul palco non avevamo nemmeno la nostra attrezzatura, era tutta in prestito. Di solito l’ampli di Frank ti stacca le orecchie, ma è in Germania. Volevano la bellezza di 250 dollari per portarlo dalla Germania alla Slovenia. Una volta avevamo due chitarristi, con Frank siamo stati fortunati, perché è bravo sia come solista che come ritmica. Ma normalmente ce ne servirebbero due, perché con un solo chitarrista i pezzi vecchi sono incompleti e suonano da schifo. Un buon esempio è proprio Precious Existence.

RockLine: Per questo avete suonato solo quattro, cinque pezzi vecchi?
Mario: Sì, Brain Damage, War, On the Road, Go and Live, Stay and Die e Drugs&Corruption. Ci sono volute un paio di settimane per abituarci. In studio ovviamente non c’è problema, Heiner suona la chitarra. Dal vivo invece è dura. Oggi ho chiesto a Frank cosa avremmo fatto se gli si fosse rotta una corda. Si era portato dietro una sola chitarra, quindi ci avrebbe messo tre, quattro minuti a cambiarla (risate). In Germania ne ha un’altra, quindi la cambia e basta.

RockLine: Comunque suonavate alla grande. Il nuovo disco l’ho sentito per la prima volta e sembra che non abbiate mai smesso di suonare!
Mario: Ce l’hai già, il nuovo disco?

RockLine: Sì, ce l’ho.
Mario: Beh, quando ascolterai il cd sentirai proprio quello di cui parlo. Il suono di Frank non assomiglia a nient’altro! Non suona come nessun Marshall né come qualsiasi altra cosa. È un suono costruito apposta per Frank e per i Vendetta. Suona sporco, profondo, spaventoso! È pazzesco! Ascolta il cd e sentirai.

RockLine: Quindi è una nuova spinta per i Vendetta: come vi sentite e quali sono i vostri nuovi piani?
Mario: Abbiamo tutti un lavoro e una famiglia. A ottobre suoniamo a Barcellona, poi forse faremo un breve tour europeo, magari in Russia. Chiedi a questo tizio (indica Michael) (risate). Vedremo. Probabilmente non venderemo tanti dischi quanti ne vendevamo vent’anni fa.

RockLine: Com’è la scena thrash tedesca, siete tutti uniti con le altre band, come per esempio quelle della scena della Bay Area, Exodus e Testament, che sono un unico movimento e grandi amici. Succede lo stesso con la scena thrash metal tedesca?
Mario: Con Destruction e Kreator abbiamo suonato ai festival, con i Sodom siamo stati in tour. Con gli Exodus abbiamo suonato a novembre nella nostra città. Con gli Exodus in realtà non parliamo granché, mentre con i Sodom, Bobby e Tom sono persone normalissime, siamo stati un mese insieme sul bus, quindi siamo diventati ottimi amici.

RockLine: I Sodom hanno suonato giusto qualche settimana fa al Metalcamp. Lì hanno registrato il DVD Lords of Depravity Pt. 2, quindi ci sarò anch’io nel DVD (risate).
Mario: Davvero? Grande (risate). Con loro ci siamo divertiti un sacco. Sono gente fantastica! Nel booklet del nuovo cd abbiamo un ringraziamento speciale ai Sodom per quel tour. Sono personalità importanti, ma allo stesso tempo tutti e tre sono persone assolutamente normali. Niente “Brain Damage” (risate).

RockLine: Se dovessi scegliere una persona o una band che ha avuto la più grande influenza su di te, chi sceglieresti?
Mario: Uff, domanda difficile. Per quanto riguarda la tecnica di canto, la voce, direi Geoff Tate o Dio, anche Kiske. Certo, non è una voce che canterei di solito, se canto così, Heiner mi butta giù dal palco (risate). Sono cresciuto con queste voci, Dio ha 67 anni, o giù di lì, e canta ancora in modo incredibile. Per i Vendetta invece direi i Metallica. La migliore band di tutti i tempi. L’anno scorso abbiamo suonato al Battle of Metal in Germania. Abbiamo suonato prima degli After Forever ed erano pazzeschi. Floor Jansen è incredibile, la ragazza è alta due metri e mezzo, e pure bello! Bella (risate). Le voci maschili per me sono Tate e Dio, quelle femminili Floor Jansen.

RockLine: Se non conosci gli Epica, ascolta anche loro. Simone ha una voce davvero eccezionale!
Mario: Davvero? Ne ho sentito parlare, ma non li conosco. Li ascolterò, grazie.

RockLine: E il futuro dei Vendetta? Il nuovo disco esce tra una settimana.
Mario: Sì, esce venerdì prossimo. Al momento stiamo già lavorando a pezzi nuovi, due o tre sono già pronti. L’anno prossimo probabilmente inizieremo a registrare.

RockLine: Sono davvero contento che siate di nuovo insieme. Mi mancano le classiche band thrash. Sono felice che siamo riusciti a vedervi in Slovenia! A dire il vero i Vendetta prima non li conoscevo granché bene, ma quando ho sentito Go and Live… Stay and Die e Brain Damage sono rimasto folgorato.
Mario: Grazie, grazie mille! I dischi più vecchi purtroppo non li abbiamo con noi. I remaster sono appena usciti, con bonus track dal tour con i Sodom, un nuovo libretto e roba del genere. Non sapevamo chi sarebbe venuto qui, ma lo facciamo per divertimento, non per soldi. Proprio per questo abbiamo la testa libera e lo facciamo con tanta gioia, senza pensare ai soldi. Visto che abbiamo famiglia, tutti dobbiamo ritagliarci del tempo e adattarci. Per i concerti, lo studio e le prove.

RockLine: Per chiudere – qual è il tuo messaggio per i fan sloveni?
Mario: Spero che torneremo! Sinceramente, festival eccezionale, gente eccezionale. Pazzesco, davvero pazzesco! Di solito ogni anno passo almeno due giorni in Slovenia, perché andiamo a fare vela. Di solito vengo con la famiglia, la Slovenia ci piace da matti, e poi la Croazia. L’ultima volta sono stato a Portorose. Vengo qui da sette anni, ci sono stato almeno dieci volte. Non voglio proprio andare in altri paesi, ci piace troppo qui. Qui voglio suonare ancora! Paese incredibile, gente incredibile, anche voi due!

RockLine: Grazie mille!
Mario: Grazie a voi!

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