T. Rex: Bolan’s Zip Gun
Data di uscita: 16.02.1975
Etichetta: EMI Records
Produzione: Marc Bolan
Durata: 33:42
Genere: glam rock
Voto: 6/10
Nel 1975, con l’album «Bolan’s Zip Gun», Marc Bolan e i suoi T. Rex sono sprofondati in una crisi creativa nera, mentre la band, finita la mania del glam rock, cadeva in disgrazia anche sul piano commerciale. Gli esperimenti soul di Bolan sul disco precedente, il piuttosto mediocre «Zinc Alloy and the Hidden Riders of Tomorrow» (1974), avevano dato risultati altalenanti, ma lì dentro c’era ancora qualche momento che richiamava i ‘bei tempi andati’. Durante la lavorazione di «Bolan’s Zip Gun» è esplosa una vera carenza di buone idee di songwriting, mentre in certi punti si sentiva che il canto di Bolan non era più coinvolto come una volta. In più, solo di rado ha sorpreso con qualche assolo di chitarra interessante.
La natura della maggior parte degli arrangiamenti è diventata ancora più semplice rispetto al predecessore, dopo la cui uscita Bolan ha chiuso la collaborazione con il leggendario produttore Tony Visconti, e fu un grosso errore, mentre il marchio soul era ancora ben presente nella maggior parte dei pezzi. Qui hanno avuto un ruolo chiave gli arrangiamenti di pianoforte del tastierista Dino Dines e le armonie vocali femminili, tra le quali c’era anche la moglie di Bolan, Gloria Jones. Nella band è tornato anche il vecchio compare di Bolan, il percussionista Mickey Finn, che era assente nel disco precedente.
Che le cose su «Bolan’s Zip Gun» fossero andate a storcersi in una direzione strana si sentiva già dal singolo d’apertura «Light of Love», dove Bolan si trascina tra le emozioni a colpi di battiti di mani, mentre la melodia centrale è assolutamente dimenticabile. La carenza di buone idee è ancora più evidente in «Solid Baby», dove il sognare erotico non lo salvano nemmeno delle armonie vocali femminili decenti. «Precious Star» ha provato a risvegliare un po’ della vecchia magia glam rock del periodo ‘d’oro’ tra il 1971 e il 1973, ma al canto di Bolan mancava il vecchio fuoco.
«Token Of My Love» era un ibrido soul e glam a ritmo lento, mentre «Space Boss», infarcita di inserti di sassofono e strilli femminili e fin troppo ripetitiva, rispecchiava il vecchio interesse di Bolan per la fantascienza. Tra i momenti più osé, ma proprio per questo più divertenti del disco, rientra senz’altro la fantasia rock ‘n’ soul «Think Zinc», con i suoi battimani e un canto di Bolan emotivamente molto più coinvolto. Nel successivo esperimento soul «Till Dawn» le armonie femminili con Gloria Jones erano ormai del tutto in primo piano, mentre il canto di Bolan non aveva più nulla dell’antico slancio. «Girl in Thunderbolt Suit» ha continuato sulla strada dello svuotamento creativo e stilistico e della ripetitività che segna la maggior parte dei pezzi di questo album.
Lo sfogo amoroso «I Really Love You Babe», dedicato alla compagna di Bolan, la Jones, motivo per cui sullo sfondo domina il suo approccio vocale acuto, era una specie di via di mezzo mestamente tiepida tra il classico approccio T. Rex e una pomposità soul eccessiva. Un momento un po’ più interessante e rinfrescante del disco è stato il nostalgico «Golden Belt», con la sua atmosfera da Las Vegas e un leggero battito disco, registrato usando un sintetizzatore a bocca. «Zip Gun Boogie», uscito anche come singolo, dove prende forma una miscela di glam, hard rock, soul e boogie di temperamento giusto al punto da far regnare un’energia elettrizzante grazie a un riff di chitarra incisivo, è stato uno dei pochi risultati davvero di qualità di «Bolan’s Zip Gun».
Con «Bolan’s Zip Gun», un disco insolitamente ‘americano’ per gli standard dei T. Rex e sotto la media, è diventato chiaro che la ciurma di Bolan era finita in una crisi creativa più che evidente. Bolan, che nella maggior parte dei pezzi di «Bolan’s Zip Gun» sembrava averli registrati con la testa da tutt’altra parte, stava intanto combattendo con i problemi dovuti all’abuso di sostanze stupefacenti, e aveva anche problemi con i chili di troppo. Nonostante ciò, l’anno dopo è riuscito a tirarsi fuori dal baratro creativo e personale, e l’album successivo «Futuristic Dragon» (1976) è stato una piacevole sorpresa.
Autore: Peter Podbrežnik
Tracce:
1. Light of Love (3:16)
2. Solid Baby (2:37)
3. Precious Star (2:53)
4. Token of My Love (3:40)
5. Space Boss (2:49)
6. Think Zinc (3:25)
7. Till Dawn (3:02)
8. Girl in the Thunderbolt Suit (2:20)
9. I Really Love You Babe (3:33)
10. Golden Belt (2:41)
11. Zip Gun Boogie (3:26)
T. Rex:
Marc Bolan – voce, chitarra, sintetizzatore
Mickey Finn – percussioni
Dino Dines – tastiere
Gloria Jones – cori, clavinet
Steve Currie – basso
Harry Nilsson – cori
Davy Lutton – batteria
Paul Fenton – batteria aggiuntiva su “Solid Baby”
Bill Legend – batteria su “Till Dawn”