Aces Up My Sleeve: The Collection
Artista: Motörhead
Etichetta: Sanctuary Records
Uscita: 23.08.2010
Durata: 71:52
Voto: 4/5
Questa compilation, che mi è capitata tra le mani solo quest’ottobre ma è uscita a fine agosto del 2010 – l’antologia »Aces Up My Sleeve: The Collection« mette insieme 20 brani con cui la band celebra 35 anni di attività. Il giubileo, insomma, era d’attualità due anni fa.
Una brutta compilation dei Motorhead non la trovi, ma è buffo quante ne siano uscite e in quanti modi diversi ti sia stato servito, fino a oggi, il loro evergreen quasi mainstream Aces Of Spades. Questa compilation porta l’ascoltatore attraverso i primi dieci anni, e non di attività della band, ma di uscite ufficiali, aperte nel lontano 1977 dal singolo da sette pollici con la cover del successo Leaving Here – brano registrato e pubblicato ufficialmente per la prima volta nel 1963 dal trio »motown« Holland-Dozier-Holland. Ovviamente ci sono gli immancabili momenti celebri della carriera, senza i quali non esiste una vera compilation dei Motorhead, come il già citato Aces Of Spades, poi Overkill, Eat The Reach, Iron Fist, Bomber, mentre pezzi come Nothing Up My Sleeve, Damage Case, Stay Clean, Killed By Death, The Chase Is Better Than The Catch, Dead Man Tale No Tales, Shine e I Got Mine alzano la qualità fino a un carattere che offre un ottimo pretesto per far passare »innocentemente« le ore quando sei in macchina per un lungo viaggio e »la sonnolenza ti stritola in una morsa«. Non c’è sveglia migliore di una tempesta di fracasso Motorhead, che ti calibra e ti regola al microsecondo il funzionamento di tutte le lancette di tutti gli orologi di casa tua!
I brani sono mescolati bene tra loro, e l’effetto è impressionante e rende l’ascolto ancora più divertente. Per esempio, dopo il primitivismo rock ‘n’ roll vecchia scuola di Leaving Here arriva Killed By Death, che per la portata espressiva della musica dei Motorhead è quasi una »suite epica«, e così via. Non potrai nemmeno non sentire i salti nella produzione stessa, cresciuta con gli anni, e naturalmente i cambi di stile portati dai chitarristi della band lungo la carriera dei Motorhead: anche se minimi, non possono passare inosservati!
Per i veri fan dei Motorhead, che hanno da tempo in casa il cofanetto da cinque dischi »Stone Deaf Forever!« (2003), »Aces Up My Sleeve: The Collection« è senza dubbio un’uscita meno interessante, perfino trascurabile, perché non porta nemmeno un momento della carriera che non sia già stato pubblicato. Però, come compilation, è un’aggiunta graditissima alla collezione di CD per tutti voi che la band la seguite così così ma non siete fan fanatici della sua musica. Se non altro, ti aiuterà a perdere l’innocenza rock ‘n’ roll, cosa che deve succedere almeno una volta nella vita, altrimenti non te la vivrai a pieno sangue. Non dimenticarlo! I Motorhead sono stati e restano la formazione rock ‘n’ roll della vecchia scuola più autentica, se non la più grande, e senza dubbio di gran lunga la più rumorosa . Sporchi bastardi del rock ‘n’ roll che in autenticità non hanno rivali, nessuno! Né più né meno.
Formazione
Lemmy Kilmister – voce, basso
Phil “Wizzo” Campell – chitarra
Eddie “Fast” Carke – chitarra
Brian “Robbo” Robertson – chitarra
Michael “Wurzel” Burston – chitarra
“Philthy Animal” Taylor – batteria
Pete Gill – batteria
Tracklist
1. Aces Of Spades
2. Bomber
3. Iron Fist
4. Leaving Here
5. Killed By Death
6. Louie Louie
7. Stay Clean
8. Overkill
9. Please Don’t Touch (Motorhead & Girlschool)
10. Dead Man Tell No Tales
11. The Chase Is Better Than Catch
12. Eat The Rich
13. I Got Mine
14. Nothing Up My Sleeve
15. Heat Of Stone
16. Motorhead (live)
17. Damage Case
18. (We Are) The Roadcrew
19. Shine
20. Iron Horse / Born To Loose (live)