Si è spento a 66 anni l’ex chitarrista dei Running Wild Majk Moti (29. 8. 1957 – 16. 2. 2023).
La notizia della sua morte è stata pubblicata il 18. 2. 2023 sul profilo FaceBook ufficiale dei Running Wild (qui sotto puoi vederla), con queste parole: “Riposa in pace fratello”.
Majk Moti (nella foto qui sopra, il secondo da sinistra), il cui vero nome era Michael Kupper, era nato nella città tedesca di Wuppertal nel 1957. Tra il 1985 e il 1990, come membro delle leggende del metal di Amburgo Running Wild, ha avuto un ruolo chiave nella crescita del nome della band e nella sua popolarità. Nei primi anni era un tassello fondamentale anche negli assoli, e per il quarto album in studio, “Port Royal” (1988), ha firmato come coautore la maggior parte dei pezzi. Il suo contributo come coautore c’è anche nel grandioso successore, il quinto album della band, “Death Or Glory” (1989). Ha lasciato il gruppo proprio quando questo cominciava a ottenere sempre più attenzione sulla scena heavy metal internazionale, cioè dopo il tour di successo che ha seguito l’uscita dell’album. Era il 1990.
Dopo aver lasciato i Running Wild, per 15 anni ha lavorato come programmatore, poi è stato assunto presso l’agenzia pubblicitaria Armscreen Group.
Nel 2008 Moti, sua moglie Melanie “Mel” Dorca-Ruiz, Enrico Palazzo e Jörg Friedrichsen hanno dato vita ai D’Orca. All’epoca lui e la moglie vivevano nella città britannica di Preston.
Moti è apparso come ospite speciale nel videoclip dei power metaller tedeschi Orden Ogan per il singolo We Are Pirates!
In un’intervista Moti aveva raccontato di essersi dato il nome d’arte ‘Majk Moti’ già nel 1985, quando i membri dei Running Wild decisero di usare solo i nomi di battesimo (senza cognomi). Siccome ‘Mike’ gli sembrava troppo noioso, l’ha trasformato in ‘Majk’, mentre ‘Moti’ l’ha preso in prestito dal nome indiano della sua ragazza di allora.
La causa della sua morte non è nota.