Adi Smolar ospite in grembo al Krn (2019)
Luogo: Drežnica / Športno igrišče / Slovenia
Data: lunedì, 24.06.2019
Poletje v naročju Krna è un festival che si tiene ogni anno in una cornice idilliaca di alture e distese alpine slovene, più precisamente su un idilliaco altopiano dove il tempo si ferma e dove si stende il pittoresco paesino di Drežnica, a pochi chilometri da Caporetto, nel vero e proprio grembo, come dice il nome stesso del festival, del nostro roccioso patriarca e gigante Krn.
In quel lunedì di giugno, alla vigilia della festa nazionale, sotto il tendone che copriva il campo sportivo in mezzo a Drežnica è salito il celebre asso del cantautorato sloveno Adi Smolar. Con gli anni Adi è diventato la voce del popolo, di fatto un musicista che ha creato (e crea, anche se negli ultimi anni a intervalli più lunghi) una poesia di una forza incredibile. Un ritratto riuscitissimo dei fastidi quotidiani del «piccolo uomo medio», o meglio del «martire» che vive «all’ombra» sul lato soleggiato delle Alpi. Tra metafore penetranti, battute spiritose, rime di un’abilità incredibile, con una buona dose di autoironia e di arguzia tagliente e piena di idee, la verità, spesso amara, viene avvolta nel brillante teatrino goliardico di un ottimismo inesauribile. Per questo Adi è sempre l’indirizzo giusto per una serata di concerto. E uno così non si poteva proprio saltare, ora che veniva a divertire la gente della Primorska settentrionale, più precisamente dell’entroterra di Caporetto.
Sul posto si respirava un bel brusio allegro, di gioia, serenità e vitalità scatenata non ne mancava. C’erano almeno tre generazioni di ascoltatori, e la serata con Adi ha preso il marchio di una vera festa popolare. Davanti all’ingresso del tendone c’era un tavolino con tre diversi album solisti di Adi Smolar, gli ultimi due «Se počasi daleč pride» (2011) e «Prav zdaj» (2018), più l’album per gli scolari «Jaz ne grem v šolo» (2000). E su quel buffet in self-service non mancava la scatola con la scritta «Prostovoljni prispevki» (offerte libere), che si riempiva a ritmo sostenuto.
Il leggendario cantautore, completamente da solo, con la chitarra a tracolla, è salito sul palco poco dopo le otto di sera. L’inizio vero e proprio me lo sono perso, ma molto presto nella set list è comparsa Zgodba o rolici papirja, che come catalizzatore d’apertura ha tessuto in fretta un legame autentico tra musicista e pubblico. La grande calamita dei concerti di Adi non è solo l’esecuzione dei suoi pezzi, ma anche il suo talento di narratore, con cui ha condito anche questa serata. Il racconto genuino, sincero e scoppiettante di avventure, a mo’ di introduzione ai singoli brani, è in sostanza un ingrediente essenziale, non solo dell’umorismo contagioso e del teatrino sul palco di Adi, ma anche un fattore che rafforza la solida posa e statura cantautorale di questo artista. Una statura che non ha eguali ed è unica.
L’esibizione è stata divisa in due parti con una bella pausa nel mezzo. Oltre alla già citata rolica, nella prima parte si sono susseguite Ajajaj Slovenija, Ljudje pa pravijo, Glavno da je glava cela, 20 ljubic, Jaz sem nor, Jean Claude Van Damme, Gospa natakarca. Nella seconda parte Adi ha intrattenuto il pubblico con i seguenti brani: Žejni Franc, Daleč je za naju pomlad, Zgubu, zgubu, Radi se imejte, Je treba delat, Zlo počas, Nič nisi vreden, Bog ne daj, da bi crknil TV, Tagada, Če te ena noče, te pa druga hoče, Ko sem bil mlad, sem bi trapast e, nel bis d’obbligo, Pasji dnevi. Come sempre Adi arriva al punto. Tocca ogni singolo spettatore. Semplicemente. Con il suo carisma contagioso, con un dono innato grazie al quale negli anni ha sviluppato un istinto straordinario per il plasma di una goliardia penetrante ma sincera, e soprattutto con il grande valore dei contenuti della sua poesia forte, nerboruta e ricca di messaggi, il concerto di Adi Smolar è un evento che ti scuote e ti risveglia. Diretto, semplice, sincero e naturale in tutto. Adi resta dunque nella ricca e variopinta, potente famiglia dei cantautori sloveni: un tipo fuori dal comune, un brillante unico nel suo genere e un eccezionale pastore d’anime e risvegliatore del popolo!
autore: Aleš Podbrežnik
foto: Aleš Podbrežnik














