Airrace : Untold Stories
Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 10.08.2018
Produzione: Airrace
Genere: AOR / Melodic Rock / Hard Rock
A volte è davvero fastidioso rimestare nelle vecchie storie, ma con gli Airrace purtroppo non se ne può fare a meno. Le pause tra un disco e l’altro sono semplicemente troppo lunghe, durano un’eternità. Parliamo infatti di una band nata all’inizio degli anni Ottanta, che sollevò un bel po’ di polvere con l’ottimo esordio in studio «Shaft Of Light» (1984) e che si ritrovò nel ruolo di spalla in una posizione di rottura, aprendo i concerti di gente come, tra gli altri, Meat Loaf, AC/DC e perfino Queen. Purtroppo nel 1985 la favola finì e gli Airrace rimasero in totale letargo fino al 2011, quando uscì il ritorno «Back to the Start». «Back to the Start» fu registrato con una formazione abbastanza simile a quella degli anni Ottanta, ma più importante ancora fu il fatto che si trattasse di un ottimo disco di ritorno, capace di agganciarsi in modo credibile agli anni Ottanta. Poi però è tornato di nuovo il silenzio e degli Airrace si sono perse del tutto le tracce. Il motore principale della band, il chitarrista Laurie Mansworth, però non ha perso né la voglia né la speranza, soprattutto dopo che nel 2014, per il trentennale del primo disco, la Frontiers Music Srl ha ristampato l’album d’esordio «Shaft of Light». Così ha rimesso in piedi gli Airrace con una formazione completamente cambiata, cioè rinfrescata. Ad agosto 2018 questa line-up è finalmente riuscita a sfornare il terzo album in studio, intitolato «Untold Stiores», che è ancora una volta un lavoro di qualità eccezionale.
«Untold Stories» è davvero tutto ciò che sta dietro al nome Airrace (compresi i due album in studio precedenti). Ha centrato l’obiettivo principale: è un erede credibile di entrambi i predecessori. La band ci ha messo dentro 11 pezzi completamente nuovi, che brillano per arrangiamenti variegatissimi, una produzione viva e organicamente compatta e idee di partenza, a livello di fraseggio, a dir poco ingegnose. Ci puoi sentire «di tutto», e sopra a tutto un sound rifinito e personale, che deve ancora il grosso della gratitudine all’ispirazione dei gruppi rock degli anni Settanta come Deep Purple, Whitesnake, The Sweet, Foreigner, Boston. Allo stesso tempo, nel costruire la musicalità e un’orecchiabilità pazzesca (i ritornelli), gli Airrace riescono a infilarci un perfezionismo e un’estetica che (detto senza modestia) reggono il confronto con la precisione e la brillantezza di certi E.L.O. L’album non va a caccia dell’essenza degli anni Ottanta, e nemmeno di quel collegamento «obbligato» con il predecessore «Back to the Start». Siccome Laurie Mansworth segue le sue regole del «gioco», «Untold Stories» è in tutto e per tutto un album degli Airrace, che porta una maturazione evolutiva che la band raggiunge in modo del tutto naturale. Da questo punto di vista l’esordio «Shaft Of Light» e il predecessore «Back to the Start» sono stilisticamente più legati, mentre il nuovo «Untold Stories» offre una varietà di idee e di atmosfere davvero affascinante, in cui gli Airrace se la sono cavata egregiamente, provando più ricette di quelle portate sulla scena dal rock and roll dei Settanta. In questo senso il rinnovamento della formazione era praticamente necessario, perché Mansworth, in quanto compositore supremo, ha avuto carta bianca. Adam Payne è il nuovo cantante, e fa un bene incredibile a ciò di cui hanno bisogno i nuovi arrangiamenti. È una voce incredibilmente melodica ma autorevole, che nell’espressione ha un equilibrio splendido tra esplosività e raffinatezza, con cui dà una sfumatura «soul». Nella bellissima Innocence la sua voce, nei registri più alti, arriva a ricordare perfino un Michael Sweet (Stryper).
L’intesa tra Mansworth e la nuova tastierista Linda Kelsey Foster è azzeccatissima, come si capisce già dall’iniziale Running Out Of Time, con un’intro pomposa di tastiere che cattura subito l’attenzione e poi un dialogo incredibilmente bilanciato tra il fraseggio chitarristico incisivo e le tastiere, che richiama quel sentimento retro-sonoro dell’estetica AOR, anche se con i nuovi Airrace non si può proprio parlare di purismo AOR. I picchi atmosferici arrivano, come da copione, grazie a un’orecchiabilità musicale ipersensibile e ben fermentata, fatta di ritornelli cantabili che spesso scoppiano di bombastica (Running Out Of Time, Eyes Like Ice, la splendida semi-ballad Summer Rain, o la New Skin agghindata di carisma pop). Gli stati d’animo vibranti sono rafforzati dall’integrazione delle armonie vocali, che gli AIrrace padroneggiano da maestri negli arrangiamenti.
È difficile trovare un punto debole in questo lavoro rock and roll curatissimo, dal carisma levigato. È dettagliato in modo eccezionale. Dal gioco di chitarra sopraffino di Laurie Mansworth, che oltre a assoli succosissimi in vari punti dei singoli pezzi infila nei passaggi ulteriori ricami chitarristici, fino alla prestazione vocale di altissimo livello di Adam Payne, e alle già citate figure bombastiche dei furbissimi arrangiamenti.
«Untold Stories» è considerato uno dei migliori dischi di hard rock, o se preferisci anche di AOR, usciti nel 2018. Con questo album gli Airirace gettano un ponte incredibilmente succoso con i seventies più influenti, ci aggiungono un nostalgico flirt AOR anni Ottanta e fondono i due momenti in un carisma unico, tutto loro. Appena il terzo album della carriera della band, ma proprio per questo ancora più compatto e curato nei minimi dettagli. Speriamo che Mansworth abbia trovato stabilità con la nuova squadra e che non si debba aspettare troppo per il prossimo album in studio.
autore: Aleš Podbrežnik
voto: 9.5 / 10
Tracklist:
1. Running Out Of Time
2. Innocent
3. Eyes Like Ice
4. Different But The Same
5. New Skin
6. Lost
7. Love Is Love
8. Men From The Boys
9. Summer Rain
10. Come With Us
11. Here It Comes
Formazione:
Adam Payne – voce
Laurie Mansworth – chitarra
Linda Kelsey Foster – tastiere
Rocky Newton – basso
Dhani Mansworth- batteria