All Areas – Live in Bonn 2002
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Saga
Etichetta: SPV Records
Uscita: 2004
Voto: 4.5/5
A metà estate del 2002 i Saga hanno registrato il loro unico concerto europeo del tour con cui festeggiavano i 25 anni di carriera. Come cornice per questo evento importante è stata scelta Bonn, capitale dell’ex Germania Ovest. La scelta della location per l’unica data europea del tour era in qualche modo logica e, come si è visto, anche azzeccatissima per le riprese di questo DVD, visto che i Saga hanno sempre avuto il massimo del successo fuori dal Canada proprio in Germania. E questo conta sempre moltissimo quando si parla di creare una grande atmosfera dal vivo.
Ci è mancato poco che il concerto saltasse per la sbadataggine degli organizzatori. Solo l’abilità dello staff che segue la band ha permesso a questo evento unico di avere luogo. Per l’esibizione è stato scelto in fretta e furia un palco all’aperto di dimensioni più che accettabili, anche se non proprio ideale per una band del loro calibro, abituata a suonare in posti ben più grandi. La data coincideva con le partite della nazionale tedesca ai Mondiali di calcio, ma l’affluenza è stata comunque buona. Sotto il palco si è radunato un bel po’ di fan dei Saga di tutte le età, che a giudicare dalla varietà di magliette e gadget con il logo della band non hanno certo risparmiato sul merchandising.
La qualità della ripresa è sempre invidiabile. La troupe ha dimostrato di conoscere il mestiere: la camera segue con cura i movimenti dei singoli musicisti e coglie ogni gesto che conta. Anche la produzione è molto buona, anche se i cori del tastierista Jim Gilmour potevano essere in certi punti un filo più alti. L’unica cosa che dà un po’ fastidio è che quasi sempre tra un pezzo e l’altro c’è qualche secondo di nero, il che comunque non rovina minimamente l’atmosfera eccezionale.
La qualità dell’esibizione è, come al solito quando si parla dei Saga, a livelli fenomenali. Chi non è mai stato a un loro concerto può farsi un’idea precisa, grazie a questo DVD, di cosa è capace una delle migliori band live del rock progressivo. Domina da cima a fondo un’intesa straordinaria tra i musicisti, e non mancano sfuriate di grande energia sul palco. Su tutto veglia la presenza carismatica del cantante Michael Sadler, che non è solo un cantante eccezionale e un uomo-copertina del palco (la parola inglese “frontman” qui suona decisamente meglio), ma da sempre anche un polistrumentista rodato, che spesso si mette dietro al sintetizzatore e ogni tanto anche al basso o alle percussioni.
La scaletta è praticamente un sogno per qualunque fan dei Saga. Visto che il concerto si è tenuto dopo l’uscita dell’ottimo album “House Of Cards” (2001), il focus è sui brani di quel disco, con esecuzioni splendide di pezzi come “The Runaway” e “We’ll Meet Again”. Tra le cose “più recenti” hanno inserito anche la trascinante “The One”, la nostalgica “Remember When” e l’epica e bombastica “Time Bomb” (tutte da “Full Circle”, 1999), che dimostrano ancora una volta di poter stare alla pari con il materiale più vecchio.
I classici di fine anni ’70 e inizio ’80 sono comunque quelli che continuano a far impazzire le legioni di fan. Tra questi vanno segnalate soprattutto “Careful Where You Step”, diventata negli anni quasi l’apertura standard dei loro concerti, il grande hit “Wind Him Up” e ovviamente “Don’t Be Late”, senza la quale è impossibile immaginare un loro show. Sul palco c’è sempre una dinamica incredibile tra gli strumentisti. Più volte mostrano anche il loro approccio tipico e unico, con tre tastiere suonate contemporaneamente, quando dietro ai tasti si ritrovano insieme Gilmour, Sadler e il bassista Jim Crichton. A un certo punto si unisce a loro perfino il batterista Steve Negus, che durante lo show portava un berretto da “custode” nei colori nazionali canadesi.
Sadler, come sempre, spinge il pubblico a cantare con lui, anche se in realtà non ci sarebbe bisogno di caricarlo ulteriormente: i fan cantano a squarciagola senza alcun problema tutte le volte che ne hanno la possibilità, quando lui lascia loro un ritornello o addirittura un’intera strofa. L’eccezionale chitarrista Ian Crichton, il sosia visivo di Milan Kučan da giovane, intanto conferma per tutto il tempo la sua fama di uno di quei virtuosi della chitarra snobbati, che aspettano ancora il giusto riconoscimento dalle testate rock più classiche. I Saga forse non sono la band più spettacolare da vedere, visto che nei loro show, a parte i ricchi giochi di luce, non offrono niente di drammaticamente appariscente (il che spesso è solo un altro modo di dire scadente e pacchiano), e non sono nemmeno dei “bellimbusti”, ma compensano tutto questo con una coesione straordinaria sul palco e una dedizione totale alla loro musica.
Le sorprese più grandi sono le splendide esecuzioni di alcuni classici dimenticati. Tra queste c’è sicuramente la nostalgica ballad “No Regrets”, dove sotto i riflettori finisce il tastierista Jim Gilmour, che oltre al suo canto inconfondibile mostra anche come se la cava con l’oboe, e l’ironica “See Them Smile”, dove i cori di Gilmour nel ritornello potevano essere un filo più forti. Tra le sorprese si possono mettere anche le due ottime versioni di “Compromise” e “Take It Or Leave It”, che faranno spuntare un sorriso sul volto di più di un vecchio fan.
Non manca nemmeno “A Brief Case”, il tradizionale assolo di batteria di Negus, dove a fargli da percussionista aggiunto si unisce Sadler con la sua “valigetta”. In “Time’s Up” possiamo ammirare ancora una volta la loro versatilità, con Gilmour che prende la fisarmonica e Ian Crichton il mandolino mentre nell’eccezionale versione del classico “Humble Stance” Sadler, per tradizione, si mette il basso a tracolla. La risvegliante “You’re Not Alone”, dove il pubblico può di nuovo sostituire Sadler nel ritornello, si rivela una scelta perfetta per chiudere lo show, a cui seguono inevitabilmente ovazioni scroscianti e richieste di bis.
Sul DVD ci sono anche un po’ di extra niente male: un documentario sulla realizzazione del concerto, una panoramica della loro discografia fino a quel momento, una galleria fotografica, informazioni sull’attrezzatura da concerto e la possibilità di ascoltare alcuni brani in audio 5.1. L’edizione limitata conteneva anche un DVD aggiuntivo, “Marathon World Tour 2003 – The Official Bootleg”, la registrazione di una data del tour in cui presentavano l’album “Marathon” (2003).
“All Areas” è un ottimo live registrato, che riesce a catturare e mostrare tutte le qualità dal vivo di questa leggendaria band canadese. I fan, che comunque preferiscono vederli dal vivo, ce l’avranno sicuramente da un pezzo in collezione, mentre i meno sfegatati possono ammirare in questo DVD una delle migliori live band del nostro tempo e capire perché vale la pena andare a un loro concerto. La band ha suonato con un coinvolgimento straordinario la sua unica data europea di questo tour, ripagando così tutti i suoi fedelissimi fan tedeschi. Peccato solo che la registrazione non sia uscita anche in CD, perché molti dei loro fan (soprattutto i più anziani) non hanno ancora accettato del tutto il DVD come il supporto dominante per i live registrati oggi.
Formazione
Michael Sadler – voce, sintetizzatore, basso, percussioni
Ian Crichton – chitarra
Jim Crichton – basso, sintetizzatore, cori
Jim Gilmour – tastiere, cori, oboe, fisarmonica
Steve Negus – batteria
Produzione
Jim Crichton
Tracklist
1. Careful Where You Step
2. Compromise
3. The One
4. Wind Him Up
5. Remember When
6. No Regrets
7. The Runaway
8. Time Bomb
9. We’ll Meet Again
10. A Breif Case
11. Don’t Be Late
12. Time’s Up
13. See Them Smile
14. Take It Or Leave It
15. Humble Stance
16. You’re Not Alone