Aperion – la musica non ha limiti! (2007)

0 10

Data dell’intervista: 07.10.2007

Črt Birsa è il chitarrista degli Aperion di Žalec. Gli Aperion sono una band speciale. Soprattutto in Slovenia. Sono un settetto (quasi un ottetto) di perfezionisti della musica, noti per mescolare il riff metal con elementi di composizione sinfonica della musica classica e per innestarci elementi celtico-pastorali (un intreccio di collage di violoncello, flauto, viola, melodie popolari e, in più, trovano posto perfino sprazzi di didgeridoo): insomma, una band incandescente, con visioni musicali fuori dal comune. Con gli Aperion avevo chiacchierato quasi due anni e mezzo fa, ed è stato lì che ho perso la verginità, perché era la mia prima intervista in assoluto con una band (puoi rileggerla QUI). Allora avevamo parlato soprattutto della nascita degli Aperion e dei loro primi passi, quindi era ormai giunta l’ora di riprendere il discorso con Črt e portarlo a un livello ancora più alto. Così, fuso dalle commissioni quotidiane per lo Stato, sono andato a rinfrescarmi le idee direttamente a casa di Črt, nel suo appartamento di Šiška, a Lubiana, dove mi aspettava già una bella birra ghiacciata…

RockLine: Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia dalla nostra ultima chiacchierata ufficiale. Da quanto tempo state insieme, ormai, voi Aperion?
Črt: Eh, un bel po’. Il primo novembre saranno esattamente 5 anni di vita della band.

RockLine: Il primo novembre, tutti uno, il giorno in cui si bussa alle porte del paradiso!
Črt: Eh sì, è proprio curioso. Da noi un sacco di cose sono cominciate proprio il primo novembre o da quelle parti, come se quella data fosse un segno del destino. Per esempio i cambi di formazione: anche gli ultimi due arrivati, batterista e violinista, due anni fa sono entrati nella band proprio in quel periodo.

RockLine: L’ultima volta ci siamo sentiti quasi due anni e mezzo fa. Nel frattempo avete fatto un bel passo avanti. Avete iniziato a comparire sui media, salite sempre più spesso sui palchi, avete girato un videoclip… Quali leve avete usato per tutta questa attività e cos’altro di importante è successo agli Aperion tra metà 2005 e la fine del 2007?
Črt: Eh, è un bell’intervallo di tempo. Ci siamo detti che dovevamo darci una mossa, che non potevamo restare in garage per sempre. Era ora, per gli Aperion. Abbiamo cominciato a investire energie nella realizzazione del videoclip, a puntare con una certa strategia sul salto nei media. Bisognava assolutamente mettere qualcosa sul mercato. Uno dei momenti di svolta è stato quando eravamo già praticamente confermati come gruppo spalla al concerto degli Apocalyptica a Križanke, e all’ultimo momento ci hanno scaricato…

RockLine: Gli Apocalyptica! Che hanno capito, che eravate troppo bravi per aprire per loro e che li avreste potuti eclissare e spazzare via dal palco?
Črt: No, come motivo del rifiuto hanno tirato fuori la scusa che siamo troppo simili a loro….

RockLine: Cioè se la sono semplicemente fatta sotto, evidentemente siete davvero troppo bravi.
Črt: Mah, così ci è stato spiegato, per il resto non so quale sia il vero motivo.

RockLine: Incredibile.
Črt: In realtà all’inizio ci avevano accettati come gruppo spalla, era tutto concordato, poi due giorni dopo la conferma ufficiale veniamo a sapere da loro che ci hanno tagliati fuori, che l’accordo salta.

RockLine: Pronto?!?! Ma come è possibile? Gli Apocalyptica, tanto per dire, non hanno voci, melodie cantate, niente flauto, niente riffoni massicci di chitarra: per loro è tutta roba arabo. Da dove diavolo salta fuori questa somiglianza tra Aperion e Apocalyptica, forse dalla sequenza delle prime due lettere dei nomi?
Črt: Appunto, nessuno di noi nella band ci ha capito niente. “Ma che è sta roba!” Poi ci siamo messi a ragionare sull’idea di girare un videoclip. Siamo entrati in contatto con l’agenzia Majestic 5 e ci siamo accordati. Noi abbiamo messo la sceneggiatura, loro la regia, ed è nato il video del brano “Ü”.

RockLine: Poi siete saliti sul palco con un progetto comune insieme a un gruppo di danza di Celje, giusto? Dev’essere stato super d’impatto, dai, raccontami un po’ com’è andata.
Črt: Ah! Parli del progetto Ionosfera. Come, non hai ancora visto lo spettacolo?

RockLine: No, non l’ho visto.
Črt: Allora non sai cosa ti perdi.

RockLine: So che vi siete esibiti anche a Lubiana, tra le altre cose, questo me lo ricordo.
Črt: Sì, era al Cankarjev dom. L’abbiamo fatto insieme alle ballerine del Plesni forum Celje. Era uno spettacolo intitolato Ionosfera. I ballerini hanno interpretato la coreografia da soli, aiutati un sacco dalla loro mentore Goga. Abbiamo messo in piedi insieme una specie di spettacolo che rappresentava e riassumeva alla perfezione quello che comunica la musica degli Aperion. Hanno ballato la nostra musica. Ai concerti noi suonavamo sullo sfondo, dietro i ballerini, e non eravamo una parte separata della scena: anche noi, mentre suonavamo i pezzi, facevamo dei movimenti precisi. Con quei movimenti siamo riusciti ad avvicinare la band al pubblico, perché abbiamo rotto la staticità sul palco, cioè il fatto che la band passasse un po’ inosservata per via della presenza dei ballerini. Comunque stai un po’ sullo sfondo, e a volte il pubblico può avere l’impressione che la band non ci sia. Sei abituato che, quando guardi dei balletti, la musica su cui ballano sia spesso registrata. Con questa collaborazione invece facevamo capire che anche noi eravamo lì sul palco insieme ai ballerini. È stato molto vario. Chi ha collaborato di più con i ballerini è stata ovviamente la nostra cantante Zala, che con il microfono wireless aveva praticamente accesso a ogni angolino del palco. Lo spettacolo del progetto Ionosfera ha avuto molto successo. È attuale anche adesso, in continuazione. Però per ogni spettacolo del genere servono tantissime prove. Per questo in futuro cercheremo di trasformare tutto questo in un tour completo, tipo 10 date di fila. È molto più facile, rende di più, soprattutto per quanto riguarda le prove. È un bello spreco provare una messinscena così specifica per un’unica data, che poi si ripete magari solo dopo sei mesi o un anno. Metti, spendi cinque prove per avere poi una sola esibizione. Perdi un sacco di tempo creativo. Per il resto, è stato fantastico partecipare a questo progetto. Soprattutto ci siamo fatti un sacco di nuove esperienze. Certi movimenti ci sono entrati così nel sangue che li abbiamo tenuti anche nei concerti successivi degli Aperion, ovviamente nella loro classica versione solo band. I live degli Aperion sono cresciuti ancora, dal punto di vista della qualità dell’esecuzione. È stato ottimo, e l’esperienza acquisita non ha prezzo.

RockLine: Di recente avete rinnovato la squadra. Eravate in sette, giusto? È ancora così?
Črt: Sì, è vero. Anche adesso siamo in sette, anzi otto, se conto anche il didgeridoo e Žiga, che di fatto fa parte della band. Il batterista di prima ci ha lasciati perché è andato a studiare a Klagenfurt, l’hanno preso all’accademia nel corso di “jazz”, così è rimasto senza tempo per la band. Ma il suo sostituto Nejc è altrettanto eccellente. Si è inserito alla grande nella band, segue le idee, sa esattamente cosa deve dare in ogni momento, sia in studio che dal vivo. L’altro cambio è stato alla viola. Anche la violista di prima, Špela, ha dovuto lasciare il gruppo per un motivo simile, per lo studio all’accademia: semplicemente non aveva più tempo per gli Aperion.

RockLine: Madonna, tutti calibri da novanta con tanto di studi alle spalle…
Črt: Beh, io per il mio strumento non ho studiato. Ho studiato un po’ di batteria e violoncello, a dosi minime, ma per il resto tutti gli altri hanno studiato. Tranne me e il bassista, che per gli strumenti che suoniamo davvero negli Aperion non abbiamo studiato. Gli altri hanno tutti il diploma di scuola media di musica, il violoncellista sta finendo l’accademia di musica, il violista è all’accademia,….

RockLine: E il vostro materiale originale? Negli arrangiamenti, visto che non ci sentiamo da più di due anni, è cresciuto ancora, si è sviluppato?
Črt: Sì, certo. Per esempio Martin, il nostro nuovo violista, è davvero un grande acquisto per gli Aperion. Lui sente davvero tutto, ha, come lo chiamo io, l’orecchio, ha il senso del dettaglio. Cosa aggiungere e dove, cosa togliere, come deve suonare il tutto insieme,… Gli arrangiamenti sono cresciuti in modo enorme. Sono cambite alcune linee nei brani, tutto suona molto più rifinito. Quando registreremo l’album, miglioreremo ancora tutto.

RockLine: Okay, se mi concedi di vagare un po’ tra le nuvole. In che direzione vi state evolvendo? Si potrebbe parlare di sperimentazione, di ricerca progressiva, chiamiamola così? Come descriveresti stilisticamente la musica degli Aperion?
Črt: Non so.

RockLine: Okay, c’è un bel tocco di elementi celtico-pastorali, se partiamo da lì; la voce è verginalmente seducente e irradia quella necessaria innocenza gotica e immacolata?
Črt: Sì, all’inizio ci hanno etichettati come celtic rock. Poi abbiamo capito che di fatto di pezzi celtic rock ne abbiamo solo uno. Se te lo dico sinceramente, non sapevamo cosa fossimo e non ci importava nemmeno. Siamo quello che siamo, quello che sentono le orecchie di ognuno. Non so cosa dire, gothic, hard rock, metal… e si troverebbe pure dell’altro. Comunque in questo periodo mi accorgo che stiamo diventando sempre più metal. Stiamo mettendo dentro riff nu.

RockLine: Sì, oggi questa roba “tira”: un po’ di sana sfuriata originale a suon di elettrica, la gente ci si appiccica. Ci si è sempre appiccicata, è il senso del rock n’ roll.
Črt: Negli ultimi due anni non si tratta solo di aver messo dentro questi riff, abbiamo cambiato molto radicalmente anche il modo stesso di suonare. Normale che sia cresciuto tutto verso l’alto, cioè in meglio, è normale. Il suono è cambiato. È diventato più scattante. Quindi quando in un certo punto bisogna che esploda, che dia la botta, succede davvero. Più che mai da quando esistiamo. D’altra parte dobbiamo spingere anche verso il commerciale, altrimenti nessuno ci “smerigliera”. Ma cerchiamo di restare moderati in questo. Per non diventare delle mezze seghe commerciali! Per mantenere l’essenza e il battito della band, per continuare a fare quello che vogliamo fare, perché prima di tutto siamo musicisti per fare la musica che vogliamo fare noi. Questa è la base e, quando è soddisfatta, stiamo bene. E solo quando stiamo bene cominciamo a pensare di integrare anche qualche altro elemento che, a prima vista, potrebbe avere un effetto fatalmente seducente sulla massa critica, che in genere va a caccia di tendenze.

RockLine: Creare riff con un “groove alla moda”, è uno dei trucchi?
Črt: Sì, anche quello, diciamo, sì. Stiamo diventando sempre più pesanti. Ma nella nostra musica c’è sempre un tocco autentico di classica, che poi abbellisce tutto.

RockLine: Quindi create un contrasto interessante. Da una parte il riffeggiare valanghivo, dall’altra questa fragile innocenza ingenua, la malinconia delle basi degli arrangiamenti sinfonici classici: mi sembra uno degli assi nella manica fondamentali degli Aperion!
Črt: Sì, sì. La classica poi fa sì che tutto si illumini. Con le linee sinfoniche allarga i confini del rock, aggiunge uno spettro di toni che crea una successione di atmosfere vibranti, costruisce sul dramma… Questa dualità si fonde alla grande. Anche la voce e le melodie, le armonie vocali, insieme a tutto il resto, ovviamente.

RockLine: Se posso punzecchiarti con le immagini che mi nascono in testa ascoltando i tuoi commenti: con questo termine “riff nu” gli Aperion si sono buttati un pochino anche sui Rammstein?
Črt: Beh,… puoi dirlo anche così, anche se non è affatto quello che cerchiamo. I Rammstein in produzione sanno esattamente cosa fanno. Quando da loro arriva il riff, lì trema davvero tutto, come si deve, lo senti. Noi quindi, quando inseriamo elementi più duri, cerchiamo il punto in cui, quando arriva il motivo costruito sul riff di chitarra in evidenza, questo picchia con tutta la sua pienezza, ti afferra all’istante, ti trascina. Quindi la produzione degli Aperion deve garantire decisione e mettere in risalto questa forza, perché proprio in quei punti non suoni per caso annacquato, tiepido o da mezza sega. Ti deve scuotere, farti un po’ il solletico.

RockLine: I concerti della band stanno andando a gonfie vele in questo periodo, o no?
Črt: Questo mese abbiamo ancora tre date da qui alla fine. Poi ce n’è un’altra insieme agli Interceptor.

RockLine: Adesso mi è tornato in mente che per il 19.10.2007 a Kranj è in programma un evento live interessantissimo, e ci siete anche voi! Raccontaci qualcosa?
Črt: È la serata per il decimo anniversario dell’agenzia Majestic 5. È un’agenzia di Kranj e, siccome Kranj è una città rock, per l’occasione hanno invitato delle rock band a esibirsi. Sono loro che ci hanno girato il videoclip per il brano “Ü” e di fatto hanno invitato alcuni dei gruppi per cui alla Majestic 5 hanno fatto dei video. Sarà una serata a tinte rock. Per questo hanno scelto Kranj, che è più rock. Suoniamo quindi noi Aperion, poi Lady’s First, God Scard, Supernova,… mi pare che sia annunciato anche Lepi Dasa, per scombinare un po’ le carte, o rivitalizzare ancora di più la serata, perché non cada nella monotonia, se ci limitiamo solo al comune denominatore della parola rock. Le differenze tra le band portano già di per sé una bella dose di varietà, che segnerà questa serata. Sarà una vera festa, vi consiglio di venire!

RockLine: E poi la data con gli Interceptor?
Črt: Prima ancora suoniamo il 20.10.2007 alla competizione del festival “Live Award”, alla Gala Hala di Lubiana. Vale la pena andare a vedere anche quella, perché la concorrenza lì è bella tosta. Tra i concorrenti abbiamo notato che ci sono anche tre band con cui ci eravamo già misurati al festival “Newcomer” a Graz. In sostanza ci va bene anche per farci vedere sul palco, visto che ultimamente ci siamo dedicati a un sacco di altre cose e non abbiamo suonato molto. Segue un’altra data a Celje, a fine ottobre, e poi arriva anche il concerto insieme agli Interceptor. È il 30.11.2007. Ci hanno invitati loro. Si tratta di un festival allo Štuk di Maribor, l’ultimo giorno del tour degli Interceptor. Con loro ci conosciamo da tanto, con il cantante Čule. Vengono dalle nostre parti, anche loro da Žalec. Mi aspetto che sarà fantastico. Anche in base al line-up annunciato per quelle serate.

RockLine: Quali altre band sono annunciate, oltre a voi e agli Interceptor, in questo tour?
Črt: Allora Infidia, Sabaium, Interceptor, Aperion, e poi una band di Maribor che sotto il palco fa sempre un casino totale, ma al momento il nome mi è sfuggito di testa (Curse of Instinct, n.d.A.) Da Žalec è organizzato un trasporto gratuito con due pullman che raccoglieranno la gente. Le persone dovranno solo pagarsi il biglietto del festival.

RockLine: Dimmi Črt, come vanno le altre giovani band, lo sviluppo della scena rock e metal dalle vostre parti, nella zona di Celje, se posso dire così?
Črt: Eh, si sta sviluppando proprio bene. Per esempio una delle band interessanti sono i Killing Option, poi ci sono Last Day Here, Dweal, Meanless, il gruppo sperimentale Uroš the Planinc Group, e Ion…

RockLine: Mi pare che la cosa sia in crescita, per quanto riguarda la tavolozza di giovani band rock di qualità, di generi diversi, che spuntano in Slovenia in questo periodo. Per il resto, però, distribuzione ed editoria da noi, soprattutto nella promozione della musica di qualità e nel pompare i giovani talenti, zoppicano e non stanno al passo con lo sviluppo, e così ottime band marciscono nei garage… tu come la vedi?
Črt: Guarda, gli Aperion si esporterebbero subito all’Ovest, se ne avessero la possibilità.

RockLine: Si profila magari la possibilità di un’esibizione degli Aperion davanti a una grande band, così avreste la chance di farvi sentire da una massa più grossa di pubblico tutta insieme?
Črt: Per ora no. Ma ci stiamo impegnando. Anche all’estero. Una ragazza che dà una mano agli Aperion sta cercando di trovare contatti all’estero, noi ci diamo da fare qui in Slovenia. Spingiamo piano piano, premiamo, e spero che al più presto arrivi qualcuno a dire “è lui”, così chiudiamo un contratto solido a lungo termine.

RockLine: Quando pensate di far uscire l’album? So che di materiale originale ce n’è parecchio, no?Črt: Abbiamo in programma di far uscire l’album tra circa un anno. Stiamo preparando musica e arrangiamenti, e miglioriamo di continuo gli arrangiamenti dei brani esistenti. Spero che il disco esca il prima possibile. Quando inizieremo a registrare, RockLine sarà sicuramente avvisato in tempo, anzi in anticipo! Allora sarà noto anche il giorno di uscita. Un mese più, un mese meno,

RockLine: Quindi è tutto pronto, bisogna solo cominciare a tirare i fili.
Črt: Esatto. Stiamo solo cercando la soluzione, l’offerta più conveniente. Siamo in trattative continue, accordi, eccetera… Quando la troviamo e la cosa si cristallizza del tutto, partiamo per lo studio.

RockLine: Se ti stuzzico ancora. Ti ricordi per caso dei Terra Mistyca, una band slovena ormai defunta che costruiva sull’atmosfera celtica? Mi pare che con loro suonasse anche Tinkara Kovač. Posso permettermi di dire, un po’ sfacciatamente, che voi siete l’assoluto upgrade di questa cosa, nel nuovo millennio?
Črt: Sì, me li ricordo. Sono stato perfino a un loro concerto. Su cosa siamo noi rispetto a loro, non mi sembra sensato aprire un dibattito. Le circostanze sono completamente diverse. Altro periodo, altra scena. Oggi questi elementi folk sono molto richiesti, per non dire già parecchio popolarizzati; il vero paradiso per band così è la Finlandia. La Scandinavia, insomma.

RockLine: Quindi, al momento, costruite la parte principale del vostro nome e della vostra reputazione sui live.
Črt: Sì, sì. In generale per noi i concerti sono fondamentali. Lì chi ascolta si fa finalmente la vera idea concreta di cosa siamo noi Aperion. Oltre alla musica, puntiamo anche sui costumi, creare un’atmosfera elevata è importantissimo. Penso che un concerto sia uno strumento molto più efficace per questo di una registrazione in studio, anche se lo studio ti dà una combinazione infinita di tutti gli impulsi possibili per creare suoni, comporre eccetera… alla fine entrambi hanno enormi vantaggi, uno rispetto all’altro. Uno senza l’altro non va, come non va la minestra senza sale, ma per ora la sensazione della nostra presenza sulla scena, attraverso i concerti, forse è così forte proprio perché il disco non è ancora uscito.

RockLine: La mia opinione personale è che voi Aperion, già in partenza, siate abbastanza pittoreschi e musicalmente stratificati da aprirvi uno spazio di manovra per svilupparvi in direzioni diverse, provare cose diverse, integrare elementi musicali diversi nel vostro linguaggio. Credo che unire questi diversi elementi sia per voi un eccezionale asso nella manica e un grande potenziale, anche per il futuro. Per collaborare in modo fruttuoso a progetti diversi, con artisti diversi, eccetera…
Črt: Beh, e visto che parliamo di collegarsi con altri in progetti, al momento c’è una nuova collaborazione all’orizzonte. Con un’altra band siamo in trattative per fare una versione acustica delle nostre idee. Non è ancora concordato al 100%. Comunque continueremo in questa direzione, lavorando in modo il più ampio possibile, con lo sguardo aperto da ogni parte e la disponibilità a sfide diverse, per coprire lo spettro più largo possibile di tutto, soprattutto il livello acustico in combinazione con lo scatto distorto.

RockLine: Ecco Črt, ci avviciniamo piano piano alla fine di questa chiacchierata piacevolissima. Devo ammettere che il tuo servizio birra mi ha sciolto bene la lingua, ma dimmi comunque: c’è qualcosa che vorresti aggiungere, qualcosa di importante che ci siamo persi per sbaglio durante l’intervista? Un messaggio qualsiasi, eccetera…?
Črt: Penso che siamo stati abbastanza approfonditi, se no resterà per la prossima volta. Quanto al messaggio, direi solo questo: “La musica non ha limiti”! Poco tempo fa ho scoperto una vecchia band, The Shaggs. E ascoltandoli mi è venuta in mente proprio questa connessione tra musica e assenza di limiti. Insomma, è incredibile come in The Shaggs la cosa sia unita. Da un lato sembra una catastrofe, dall’altro è pazzescamente libera e sconnessa nella dimostrazione dei motivi stessi.

RockLine: Oplà! Prima volta che sento parlare dei The Shaggs, ma mi hai fatto venire una voglia matta, e mi è venuto in mente Frank Zappa, anche se non so nemmeno io perché?
Črt: Nessun problema, adesso dopo l’intervista ti metto su The Shaggs. Anche se è vero che il buon vecchio Frank Zappa pare li avesse messi nella sua lista personale degli artisti preferiti.

RockLine: Črt, grazie mille per il tempo che hai dedicato a questa intervista. Teniamo le dita incrociate per gli Aperion!
Črt: Grazie anche a te, è stato un piacere. Andiamo ad ascoltare The Shaggs.

Galleria fotografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie