Arcane Coloured Head: Chimeric Mountain Will Fall

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Autore: Rok Klemše

Artista: Strong Bear
Etichetta: Autoprodotto
Uscita: 2007

Strong Bear è il progetto solista di Bernard Pintar che, dopo aver suonato in band come Heavy Hamsters, Wastem e Nadangel, ha deciso di intraprendere anche una strada musicale tutta sua, partita con il progetto Strong Bear e il primo album Arcane Coloured Head: Chimeric Mountain Will Fall. Il disco l’ha scritto interamente Bernard (a parte l’intro Deep Man Pt.1), musica e testi compresi, se l’è anche prodotto da solo (in collaborazione con Mihael Roškar, collega dei Nadangel) e mixato, e come se non bastasse ha pure disegnato la copertina. L’esordio porta 12 pezzi, due dei quali sono interludi parlati, ancorati all’heavy metal con spruzzate di progressive e thrash metal.

Il discorso introduttivo di Roškar in Deep Man Pt. 1 ci accompagna dentro tre quarti d’ora di album, ma purtroppo già all’inizio rischia di farti passare la voglia di continuare ad ascoltare: con quella pronuncia inglese disperata sembra uno scolaretto che ha appena cominciato a studiare la lingua. Forse sarebbe stato meglio restare comunque nella lingua madre, visto che in inglese è più che evidente che la lingua non scorre granché fluida. Un po’ di speranza per un seguito migliore la riaccende Sign or Dream, che ci catapulta in un segaggio di chitarre più brutale, quasi thrasher, con riff interessanti e inserti fantasiosi. Per quanto riguarda la parte chitarristica all’album non si possono proprio muovere rimproveri: i pezzi sono costruiti con cura, anche la produzione è abbastanza chiara, la batteria è scritta in modo efficace, solo la chitarra ritmica potrebbe essere un po’ più pulita, perché spesso copre la solista, che altrimenti è buona. Il problema, di nuovo, sta nella voce, purtroppo piuttosto debole, e ancora una volta torna la pronuncia inglese parecchio approssimativa, anche se per fortuna a Bernard non crea troppi guai. Evasive Part si distingue per un ritornello cantabile, che ti fa subito scoprire a fare headbanging, e sul finale del pezzo sorprende un ottimo assolo che accelera sempre di più. In Feel the Lie Bernard sputa fuori versi con rabbia e un’aggressività quasi thrash, che in alcuni punti viene rovinata da una parte parlata, di nuovo con un inglese spaventoso e sgangherato. A questo punto mi fermo un attimo sui testi. Pintar, come Mustaine, ha trovato Dio e ne parla anche nelle liriche. Non c’è niente di male, è una scelta del tutto legittima e va rispettata, ma ci infila parecchi cliché e qualche lieve “fanatismo” che chi non crede fa fatica ad ascoltare. Vision of Revelation è un altro heavy thrasher aggressivo con un ritornello efficace, mentre Raped Words rovina il quadro generale con una specie di “groovy sapore orientaleggiante” che stona un po’ con il resto del sound. Sleep and Eyes è una ballad calma, acustica, un filo sdolcinata, che suona quasi come una ninna nanna, dalla quale ti risveglia il momento migliore del disco, il brano Soul in Pain, dove si uniscono come ospiti Ozren Kokol (Nothing Over Beer) e Denis Kelnarič (Hellraiser), che ringhiano e urlano i versi, mentre il bel ritornello in voce pulita lo prende Bernard. Anche dal punto di vista chitarristico Soul in Pain rappresenta uno dei momenti più brutali del disco, con sweep picking e armonici artificiali che lo fanno suonare quasi death metal. We Can Choose sorprende con un tocco di jazz fusion e un canto sussurrato che non convince del tutto, mentre a rovinare del tutto la direzione più seria dell’album ci pensano Cacle Radio, con una cazzata completamente fallita, e la scalcagnata Comic Figure. Si poteva vivere benissimo anche senza.

Arcane Coloured Head ha qualche momento molto luminoso, che però purtroppo troppo spesso si nasconde dietro quelli più deboli. Strong Bear ha ancora parecchi problemi da parto: il potenziale strumentale è grande, ma vanno migliorate le parti vocali e i testi, cosa che il prossimo album dovrà assolutamente tenere presente, anche se a Bernard va riconosciuto il coraggio e l’impegno messo in questo progetto.

Formazione

Bernard Pintar – chitarre, synth, voce

OSPITI:
Mihael Roškar – parlato e voci aggiuntive

VOCI OSPITI IN SOUL IN PAIN:
Ozren Kokol (Evil)
Denis Kelnarič (Tree)
Bernard Pintar (Angel)
Mihael Roškar (Soul)

Produzione

Bernard Pintar e Mihael Roškar

Tracklist

1. Deep Man Pt.1 (Warning)
2. Sign or Dream
3. Evasive Part
4. Feel the Lie
5. Vision of Revelation
6. Raped Words
7. Sleep and Eyes
8. Soul in Pain
9. Chimeric Mountain Will Fall
10. We Can Choose
11. Cacle Radio
12. Comic Figure

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