Magia
Artista: Billysi
Etichetta: Dallas Records
Uscita: 2007
Voto: 2.5/5
Conosco la band Billy’s Private Parking da un bel po’, visto che il loro nome salta fuori piuttosto spesso sugli schermi TV e nelle onde radio. Di recente hanno cambiato nome in Billysi (no, non è una storpiatura della capitale georgiana, almeno credo), e con questo nome hanno pubblicato anche un album intitolato Magia. Per promuovere il nuovo disco i membri sono apparsi in vari programmi televisivi; io li ho beccati a Navigator, che con la musica non c’entra proprio niente.
Secondo me i Billysi (o Billy’s Private Parking) musicalmente non riescono a decidere cosa vogliono davvero. Da una parte ho l’impressione che vogliano fare i rocker, dall’altra che li interessi di più il pop. Il risultato è che i pezzi vengono fuori per lo più come un tiepido miscuglio di pop e rock, con pochissima tensione ed energia. I brani sono suonati molto bene, d’accordo, e la produzione è levigata come si deve secondo i canoni moderni. A dare un suono un po’ migliore ci pensa Davor Klarič (Šank Rock, tastiere), che da un pezzo è richiestissimo come musicista da studio (ha suonato per esempio anche negli album dei Devil Doll). Ai Billysi il senso della melodia di certo non manca, per lo più le canzoni sono cantabili e ti entrano in testa, ma manca quella carica giusta.
Sui testi non direi che siano un disastro totale. Alcune idee della cantante sono abbastanza interessanti, ma per lo più si affida ai soliti piagnistei stereotipati su amori non corrisposti, struggimenti e altre gioie della vita. Il premio per la poesia nella musica purtroppo dovrà lasciarlo ad altri, che sanno scrivere testi lirici meglio, tipo Jani Kovačič o Iztok Mlakar. Il disastro è ancora più grosso quando si butta sull’inglese (C’est La Vie), ma in questo hanno problemi quasi tutte le band slovene. Non capisco che senso abbia, visto che sfondare all’estero è poco probabile e, a giudicare dalla qualità dei testi, dubito parecchio che Urška sia più a suo agio in inglese che in sloveno. Però bisogna darle atto che canta molto bene, quasi senza accento.
Non posso fare a meno di prendermela anche con la copertina, dove i quattro ragazzotti della band stanno a torso nudo cercando di sembrare minacciosi, mentre la cantante con il suo sorriso ammaliante prova ad attirare giovanotti ignari perché comprino un disco che musicalmente non offrirà loro niente di sconvolgente. Io avrei preferito vedere i ragazzi vestiti in copertina, mentre l’adorabile Urška avrebbe potuto tranquillamente togliersi qualche straccio di troppo (mi scuso per la volgarità).
Questo album ha un titolo molto eloquente, ma di magico dentro non c’è di sicuro granché. Della band non riesco a dire molto di positivo. Dire che sono meglio di certe robe turbo folk alla Atomik Harmonik e Turbo Angels non è certo un grande complimento. È triste già solo dover fare questi paragoni per riuscire a lodarli. Credo che senza una cantante attraente come Urška non avrebbero un nome del genere sulla scena pop slovena. Non so dove si nasconda la magia dei Billysi, ma nella musica di sicuro no. Magari è a Tbilisi!
Formazione
Urška Majdič – voce
Matic Ajdič – chitarra
Sergej Pobegajlo – chitarra ritmica, tastiere (C’est la vie)
Martin Rozman – basso
Mic Melanšek – batteria
ospiti:
Davor Klarič – tastiere
Jure Rozman – batteria (Kaos)
Marko Soršak – batteria (Skrivnosti)
Produzione
Sergej Pobegajlo, Jurij Toni
Tracklist
1. Svet gre naprej
2. Ona
3. Hello Hello
4. Slikar
5. Preberi me
6. C’est la vie
7. Pasti za srce
8. Orkan
9. Skrivnosti
10. Še! Dobre elektrike
11. Aine
12. Kaos
13. Fool for you (bonus)