Are You Still There?
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Jazoo
Etichetta: Celinka
Uscita: year
Durata: 70:18
Voto: 4/5
La cosa incredibile è che su Jazoo non si trova niente di concreto da nessuna parte. Nemmeno sul loro sito ufficiale! Una band attiva da 16 anni, di Slovenj Gradec, con tre album in studio in tasca, anzi ormai quattro. »Are You Still There?« è il primo disco uscito per un’etichetta slovena – la Celinka! All’inizio dell’autunno 2011 il nuovo album era stato anticipato da una versione più corta e più radiofonica del brano Inside, con i versi cantati in sloveno – tradotto, intitolata »V sebi«. Nel disco trovi la versione inglese, più lunga di ben tre minuti, mentre come ciliegina sulla torta, a mo’ di ottava traccia »nascosta«, c’è anche la versione slovena estesa di »V sebi«. È l’unico pezzo in cui la band usa la voce, e anche lì è talmente movimentato a livello strumentale che il cantato non è mai il protagonista. In Catch The Wind la voce funziona solo come strumento in più (l’intro).
I Jazoo sono una squadra espertissima e compatta, che sa perfettamente quello che fa e quello che vuole ottenere. Il primo album è uscito nel 2002 e da allora la band sforna con diligenza dischi in studio a intervalli di tre anni. »Are You Still There?« è una storia nuova, con un volto nuovo dei Jazoo. Un passo avanti progressivo e coraggioso, in sintonia con i tempi e i cambiamenti. Hanno mantenuto tutto il loro grande fascino, caratterizzato da un carattere musicale provocatoriamente sperimentale – e questo non sopporta alcun limite di genere, perché la sua missione di fondo è proprio l’opposto. Il linguaggio musicale dei Jazoo, infatti, unisce l’apparentemente inconciliabile, e il baratro tra i generi si fonde in un’unica avventura musicale, tutta loro. Hard Break, per dire, farebbe un figurone come brano di chiusura della colonna sonora di un film d’azione dei primi anni Settanta (»Dirty Harry«) – una vera bellezza jazz rock fusion, con un primo assolo bello tosto guidato dalle tastiere dal sound Hammond di altri tempi.
La struttura multiforme dell’album è impreziosita da un passaggio estremamente fluido tra gli spunti del jazz classico, del post rock (cosa particolarmente evidente in Catch The Wind o Desart Sun) e degli elementi etnici, come in Morning After & Nigth Before, mentre ti risucchia senza fatica in un vortice psichedelico dentro l’odissea progressiva di Desart Sun.
Ovviamente queste osservazioni sono buttate lì in modo molto grezzo e striminzito. È un album che scoprirai a lungo. Non serve nemmeno dire che ha un forte carattere spontaneo e imprevedibile, che è solo un punto in più. Gli arrangiamenti sono incredibilmente vari. L’improvvisazione jazz non manca mai, ma vale la pena sottolineare soprattutto il lungo inserto solista di piano dentro la intima, delicata, calma e serena What If… La band è così perfettamente affiatata che potrebbe suonare a occhi chiusi e, soprattutto, i Jazoo bisogna sentirli dal vivo. Questo album è sicuramente registrato in un colpo solo, con qualche piccolo ritocco di bellezza fatto in seguito. Il disco ha un suono organico, caldo, autentico e vivissimo, che una raccolta musicale così avventurosa e acuta, quella che definisce la musica dei Jazoo, si merita tutto. Va sempre tenuto a mente che la scenografia sonora della musica dei Jazoo è costruita con un uso rigoroso di strumenti acustici – eccezioni sono il basso elettrico e i campioni di voce femminile registrati, che definiscono lo stato d’animo nevrotico nel primo terzo di Desart Sun.
I Jazoo non sono dei copioni. Sono una formazione dal carattere ben definito. »Are You Still There« è una nuova tappa nello sviluppo della band. Difficile dire che sia un disco migliore del predecessore »Detached« (2008) , ma è sicuramente più maturo, più saggio. I Jazoo sono dei tipi unici e particolari, che sorprenderanno piacevolmente soprattutto i palati musicali più esigenti, quelli che cercano qualcosa di fuori dall’ordinario nel messaggio musicale e si fanno attrarre dall’insolito, dal diverso, dal fresco, dal provocatorio e, sopra ogni cosa, dalla libertà! Se non prima, a convincerti sarà l’avventura progressiva stravagante di Desart Sun, che è di certo il pezzo portante di questo ottimo album!
Formazione
Nejc Habermann – basso
Enos Kugler – batteria
Matjaž Mlakar – sax tenore, sax soprano
Tomaž Pačnik – piano, tastiere
Katja Stare – flauto, voce, sax tenore, percussioni
Produzione
Jazoo
Tracklist
1. Inside
2. Hard Break
3. Catch the Wind
4. Morning After & Night Before
5. What If…
6. Desart Sun
7. Are You Still There?