Atom by Atom

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Satan
Etichetta: Listenable Records
Uscita: 2015
Durata: 47:39
Voto: 5/5

Satan sono un nome classico sul pulpito dell’heavy metal mondiale. Dopo il ritorno sulla scena nel 2013 con il fenomenale album »Life Sentence« (la carriera della band è sempre stata a dir poco turbolenta, tra cambi di line-up a ripetizione e perfino cambi di nome temporanei), anche il nuovo album »Atom by Atom« mantiene un’ispirazione fuori dal comune.

»Atom by Atom« è stipato di soluzioni di riff eccezionali che, con la loro creatività vissuta sulla pelle e la loro freschezza, in mezzo alla marea di roba generica dei tempi nuovi sorprendono più che piacevolmente. In realtà non c’è nemmeno da stupirsi. I Satan appartengono alla lega delle band che sono il punto di partenza dello sviluppo dei generi metal, in particolare del thrash e dello speed metal arrivati dopo. Il duo formato da Steve Ramsey (membro fondatore della band e insegnante di chitarra in una scuola di musica)  e dal suo compare Russ Tippins sforna una serie davvero notevole di condimenti compositivi pieni di inventiva. I riff portanti, di grande carisma, nel corso dei vari motivi si trasformano più volte in picking armonizzato sopra i riff e ricevono ulteriori abbellimenti chitarristici; delle parti strumentali centrali non vale nemmeno la pena sprecare parole, visto che sono un intreccio di rimandi solistici straordinari tra le due chitarre, in un dialogo perfettamente affiatato.

I Satan sono veloci ed estremamente incazzati. E per la band i tempi non sono cambiati. Sul nuovo album galoppano con un’intensità intatta, trasportata in modo autentico dai primi anni Ottanta. Più old school e retro di quello che offre »Atom by Atom« nel 2015 non si può davvero. Già il loro classico »Court in the Act« (1983) era un vero araldo dei tempi di estrema velocità, dettati poi dall’arrivo di gruppi successivi (con la Metallica in testa) – che si occupavano di soluzioni ritmiche e di riff ancora più infernalmente veloci.

L’energia che emana questo album è cupa, malvagia, apocalittica, quasi occulta. La produzione è sporca, viva, da garage: si sente proprio quel momento di passaggio tra i Settanta e gli Ottanta, quando l’esplosione del punk influenzò parecchio le prime formazioni heavy metal (il loro sound) e il movimento stesso della NWOBHM. L’album mantiene il suono del predecessore »Life Sentence«, il che è molto, molto bene. Più autentico e genuino non si può. Ed è più che evidente, ancora una volta, che nella nuova era un album così possono metterlo insieme solo vecchie volpi della musica, mature e navigate, che negli anni hanno conservato questa filosofia di totale autonomia musicale. Nemmeno i momenti di maggiore melodia, per esempio quelli che potrebbero sapere di bombastico, come la modulazione strumentale centrale (soprattutto le armonie vocali corali) nel devastante brano di chiusura The Fall Of Persephone, riescono a prendere il sopravvento. A comandare l’album è un riff di chitarra velenoso della più autentica vecchia scuola del metal, pervaso da escursioni soliste memorabili, mentre i pezzi, come composizioni, sono costruiti anche su più motivi guida (in questo senso a portare l’album al culmine è proprio la conclusiva The Fall Of Persephone).

Un elemento troppo importante, che garantisce la forma unica di questo album, è naturalmente anche la voce di Brian Ross. Il tipo che voi amanti della scena NWOBHM (e della storia dei Metallica) conoscete come prima voce dei Blitzkrieg (che hanno suonato alla edizione di quest’anno del festival Metaldays a Tolmino), conserva una potenza vocale e un’estensione straordinarie, con cui raggiunge senza sforzo le vette più estreme, come ti avverte già lo »scream« d’apertura dell’album!

Con l’album »Atom by Atom« i Satan dimostrano di avere dentro una carica giovanile e una freschezza creativa che ribollono. »Atom by Atom« possiamo proclamarlo uno dei migliori album della scena metal (a prescindere dal sottogenere) di quest’anno, e la sua natura retro e l’assoluto carisma musicale autentico sono una garanzia di sempreverde, di cui l’album si impregnerà col passare del tempo. Se questo disco fosse uscito negli anni Ottanta, oggi sarebbe considerato uno dei classici del metal classico. Senza rispetto per nessuno e a tutta forza. Ogni secondo dell’album trasuda il grande cuore, anzi il cuore imperituro, di queste leggende del metal classico britannico.

Formazione

Brian Ross – voce
Russ Tippins – chitarra
Steve Ramsey – chitarra
Graeme English – basso
Sean Taylor – batteria

Produzione

Satan & Dario Mollo

Tracklist

1. Farewell Evolution
2. Fallen Saviour
3. Ruination
4. The Devil’s Infantry
5. Atom by Atom
6. In Contempt
7. My Own God
8. Ahriman
9. Bound in Enmity
10. The Fall of Persephone

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