Barbaro (ma non troppo)
Artista: Present
Etichetta: Autoprodotto
Uscita: 2009
Voto: 4.6/5
I Present sono una di quelle band che migliorano a ogni disco. Dal ritorno con Certitudes (se non contiamo C.O.D. Performance) hanno sfornato solo roba incredibile, e ogni nuova uscita è stata meglio della precedente. L’ultimo lavoro in studio risale al 2001, quindi le aspettative per il nuovo album erano altissime. I Present non ci hanno deluso: hanno messo a segno un altro capolavoro che richiama i fasti del passato ma guarda anche al futuro, con una musica ancora più intensa, complessa e dal suono migliorato.
Il sound della band è difficile da definire. Probabilmente si potrebbe dire che la loro musica è costruita su motivi e melodie parecchio dissonanti (sempre che si possano chiamare così), composti e arrangiati in modo tutt’altro che semplice, il che dà vita a una musica davvero ostica da ascoltare. Di solito non vado matto per la musica tecnica fine a sé stessa, ma i Present riescono a buttare nelle loro creature le paure più nere e le emozioni più profonde, tirando fuori una musica ultraterrena, estremamente complessa ma anche molto emotiva, che ti risucchia dentro.
Vertiges è una composizione scritta insieme da padre e figlio Trigaux. Forse è il brano più impegnativo dei Present finora. Il ritmo non cala mai e certi passaggi sono di una difficoltà spaventosa. Secondo me è proprio qui che i Present danno il meglio: quando suonano parti pazzescamente complesse, cariche di angoscia e di altre sensazioni primordiali. A tratti (soprattutto verso la metà) Vertiges ricorda il pezzo Presage degli Univers Zero (Uzed), il che è curioso, visto che a quel punto Trigaux non faceva più parte degli Univers Zero, ma evidentemente ne seguiva la musica, dato che anche Daniel Denis è stato un membro dei Present. Vertiges è un risultato straordinario: mostra il tipico sound Present, ma aggiunge anche un tocco moderno. Dall’inizio alla fine si respira una tensione e una ruvidità incredibili, e non puoi mai abbassare la guardia.
A Last Drop è un brano creato da Pierre Chevalier. È il suo secondo contributo come compositore ai Present – il primo era Strychnine for Christmas, dall’album High Infidelity. Lo stile di Pierre è parecchio diverso da quello di Roger. Non è così selvaggio e folle, ci sono anche diversi momenti tranquilli in cui puoi far riposare le orecchie. Certe parti di Mellotron mi ricordano i primi King Crimson, mentre alcuni riff di chitarra rimandano a Red (sempre dei King Crimson). Un bel contrasto, senza dubbio, rispetto al danno sensoriale (in senso buono, ovviamente) provocato da Vertiges.
L’ultimo pezzo lo conoscerà di sicuro chiunque ami il movimento rock in opposition. Jack the Ripper (scritta da Daniel Denis e Roger Trigaux) è uscita ufficialmente sull’album Heresie degli Univers Zero ed è uno dei brani più riconoscibili degli Univers Zero. I Present la suonano ancora spesso dal vivo. Questa versione è proprio quella che si sente ai loro concerti. Sembra avere una scarica di adrenalina in più e Jack risulta ancora più maniacale e brutale. A parte una dose maggiore di aggressività, la composizione è piuttosto fedele all’originale. Ci sono alcune parti aggiunte di Mellotron e sintetizzatore, che alzano la tensione, qualche strumento è diverso e l’intro è suonata al pianoforte invece che all’armonium, ma per quanto riguarda la composizione non ci sono grosse novità. Avrei preferito un pezzo nuovo, visto che Jack è anche sul DVD, ma pazienza: sono sicuro che anche questa versione la consumerò parecchio.
L’altra metà dell’album è il DVD. Qui trovi quasi tre ore di esibizioni dei Present, che con qualsiasi metro di giudizio è un bel po’. Si sentono praticamente tutti i migliori pezzi dei Present e le loro esibizioni più memorabili degli ultimi anni.
Per prima cosa puoi guardarti quasi per intero il set al primo festival Rock in Opposition del 2007. Queste immagini mi riportano alla mente bei ricordi e mostrano la band al massimo della forma. Particolarmente interessante è l’esibizione con due pianoforti, perché gli arrangiamenti sono un po’ diversi da quelli delle versioni in studio.
Poi vediamo la band sul palco del festival Gouveia, nel 2006. Già allora avevano presentato due pezzi nuovi, che si possono ascoltare nella parte in studio. A Last Drop è praticamente identica a quella del CD, mentre Vertiges è suonata solo da circa metà in poi (dalla parte che suona simile al pezzo Presage degli Univers Zero).
Un ottimo extra sono anche i filmati d’archivio. Mi è piaciuta l’esibizione dei due Trigaux durante C.O.D. Performance, dove con sole due chitarre suonano Alone, Le Poison (prima parte) ed Ersatz, con il giovane Reginald Trigaux nel ruolo di chitarrista solista.
Molto interessante anche il filmato dei Present al festival di Carmaux nel 1994. Di nuovo vediamo una formazione senza tastiere, ma con due chitarre, basso e batteria (Roger e Reginald Trigaux, Christian Genet e Daniel Denis). La band ha tirato fuori una versione bella rockettara di Le Poison (seconda parte).
Il filmato successivo è Delusions, suonata al club Orion. Dave Kerman e Pierre Chevalier si erano già uniti alla band e il suonato sembra molto più centrato. Reginald dimostra di essere anche un bravo improvvisatore quando parte con un assolo che ricorda Jimmy Hendrix.
Anche l’esibizione a Wurzburg ci regala qualcosa di buono: un pezzo che non avevo mai sentito. Si chiama Contre ed era già uscito sull’album Live. Andrebbe registrato in studio o addirittura ampliato, perché già così suona fantastico, e se Trigaux ci mettesse sopra qualcuna delle sue tipiche aggiunte, potrebbe suonare ancora meglio (ammesso che sia possibile). A tratti la composizione mi ricorda addirittura gli Art Zoyd.
Il suono delle esibizioni sembra un po’ ritoccato. I pezzi somigliano più alle versioni in studio che al concerto dal vivo a cui ho assistito io al primo festival Rock in Opposition. Per gli altri concerti non posso dirlo, ma immagino sia lo stesso. Sul DVD suonano molto meglio di come suonavano dal vivo (eccetto i filmati d’archivio, che suonano nella media), ma era prevedibile.
Come ho già detto, il suono su entrambi i CD è eccezionale (archivi a parte), grazie anche all’ottimo lavoro di Udi Koomran, ma la qualità dell’immagine non è allo stesso livello. L’ultima combo CD/DVD che mi sono comprato prima di questo album era il nuovo degli IQ, dove l’immagine era incomparabilmente migliore. Qui sembra che l’immagine sia sempre leggermente sfocata. È solo un piccolo difetto, perché le esibizioni si vedono comunque abbastanza chiaramente da godersele sotto ogni aspetto.
Le prove su entrambi i dischi dimostrano che questi sono alcuni dei migliori musicisti al mondo. La visione di Roger Trigaux è chiara e per realizzarla gli servono i musicisti migliori, e dai tempi di No. 6 li ha. Il suono è così pieno che ti sembra che ogni millimetro di spazio sia occupato. Nessuna nota è di troppo, tutto è esattamente dove deve essere. Una genialità del genere richiede un sacco di lavoro e di fiducia, e Roger Trigaux dai suoi musicisti li ottiene senza dubbio.
Barbaro (ma non troppo) è un album fantastico. L’unica vera critica è che non c’è abbastanza musica nuova – appena 28 minuti. Vero, abbiamo una nuova versione di Jack the Ripper, ma avrei preferito sentire qualcosa di completamente nuovo piuttosto che qualcosa uscito 30 anni fa. A parte questo, ho solo parole di elogio. Con il DVD ho potuto rivivere certi bei momenti del primo festival RIO e vedere esibizioni che purtroppo mi ero perso (Gouveia 2006). Si vedono anche alcuni filmati d’archivio, che completano bene l’album e la storia dei Present.
Il mio giudizio finale è che Barbaro ci serve alcune delle migliori musiche che i Present abbiano mai pubblicato. Vertiges per me è la miglior composizione dei Present di sempre, o almeno così pare per ora, e uno dei brani più belli in assoluto. Anche A Last Drop non è molto indietro, mentre Jack the Ripper offre un bello sguardo sulla differenza tra il vecchio e il nuovo sound dei Present. Questo album dovrebbe averlo ogni fan dei Present e della musica sperimentale.
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I Present sono una di quelle band che migliorano a ogni uscita. Dal ritorno con Certitudes (se non contiamo C. O. D. Performance) hanno pubblicato cose strepitose e ogni uscita ha superato la precedente. L’ultimo album in studio è arrivato nel 2001, quindi le aspettative per questo erano naturalmente altissime. I Present non ci hanno delusi: hanno sfornato un altro capolavoro, che ci ricorda i loro fasti passati ma guarda anche al futuro, con un lavoro ancora più intenso, complesso e dal suono migliore.
Il sound dei Present è difficile da definire. Diciamo che la loro musica è costruita su motivi e melodie molto dissonanti (sempre che si possano chiamare così), composti e arrangiati in modo intricatissimo, tanto da essere considerata a volte tra la musica più ostica mai incisa. Di solito non vado matto per la musica tecnica fine a sé stessa, ma i Present sanno mettere nella loro musica le paure più nere e le emozioni più profonde, creando qualcosa di ultraterreno, estremamente complesso ma allo stesso tempo molto emotivo e coinvolgente.
Vertiges è un brano scritto a quattro mani da padre e figlio Trigaux. Forse è il lavoro più impegnativo dei Present finora. Il ritmo è implacabile e certe parti sono incredibilmente complesse. Penso che sia qui che i Present danno il meglio: nel suonare segmenti incredibilmente difficili che però trasudano angoscia e altre emozioni primordiali. Ogni tanto (soprattutto verso la metà del pezzo) Vertiges mi ricorda il brano Presage degli Univers Zero, il che è strano visto che Trigaux non faceva più parte degli Uzed, ma immagino che abbia continuato a seguire quello che succedeva negli Univers Zero, dato che anche Daniel Denis è stato un membro dei Present. In ogni caso, Vertiges è un risultato formidabile: sfoggia alcuni tratti tipici dei Present, ma il pezzo ha anche un taglio più moderno. Dall’inizio alla fine c’è una tensione e una ruvidità pazzesche che ti tengono sempre sul chi vive.
A Last Drop è un brano composto da Pierre Chevalier. È il suo secondo contributo al catalogo dei Present – il primo era Strychnine for Christmas, dall’album High Infidelity. Lo stile di Pierre è parecchio diverso da quello di Roger. Il suo pezzo non è così frenetico e selvaggio, ci sono più momenti tranquilli in cui far riposare le orecchie. Alcuni passaggi di Mellotron mi ricordano i primi Crimson, mentre certi riff di chitarra mi fanno pensare a Red. Un bel contrasto rispetto al danno ai sensi (in senso buono, ovviamente) che ti infligge Vertiges.
L’ultimo titolo è familiare alla maggior parte dei fan del movimento rock in opposition. Jack the Ripper (scritta insieme da Daniel Denis e Roger Trigaux) è uscita originariamente su Heresie degli Univers Zero ed è una delle opere più riconoscibili degli Univers Zero. I Present la suonano ancora spesso ai loro concerti. La versione che sentiamo qui è quella dei loro show dal vivo. È come se al pezzo fosse stata aggiunta una scarica extra di adrenalina e Jack è diventato ancora più brutale e maniacale. A parte la natura più aggressiva, la composizione resta abbastanza fedele all’originale. Ci sono alcune parti aggiunte di Mellotron e sintetizzatore, che aumentano la suspense, qualche strumento è diverso e l’introduzione è suonata al pianoforte invece che all’armonium, ma come composizione è più o meno la stessa versione di Heresie. Avrei preferito sentire un pezzo nuovo, visto che questa nuova versione è anche sul DVD, ma a caval donato non si guarda in bocca, e sono sicuro che anche questa farà parecchi giri nel mio lettore CD.
La seconda parte dell’album è il DVD. Ci sono quasi tre ore di esibizioni dei Present, che per qualsiasi standard è un bel po’. In pratica sentiamo tutti i pezzi preferiti dei Present e tutte le loro esibizioni più memorabili degli ultimi anni.
Prima di tutto, vediamo quasi per intero i concerti del primo festival Rock in Opposition, svoltosi nel 2007. Mi riportano alla mente bei ricordi e mostrano la band in tutto il suo splendore mentre suona alcuni dei suoi pezzi migliori. Il set con due pianoforti è particolarmente interessante perché gli arrangiamenti sono leggermente diversi da quelli delle versioni in studio.
Dopo, vediamo la band sul palco del festival Gouveia 2006, dove avevano già presentato i due pezzi nuovi che possiamo ascoltare sul CD in studio. A Last Drop è più o meno uguale a quella del CD, mentre di Vertiges viene suonata solo metà (dalla sezione che suona un po’ come Presage degli Univers Zero).
Un aggiunta davvero ottima del DVD sono i filmati d’archivio. Mi sono goduto i due Trigaux durante l’esibizione C.O.D., dove suonano Alone, Le Poison (prima parte) ed Ersatz con sole due chitarre, con un giovane Reginald Trigaux nel ruolo di chitarrista solista.
Bello anche il concerto dei Present del ’94 al festival di Carmaux. Di nuovo vediamo una formazione senza tastiere, ma con due chitarre, basso e batteria (Roger e Reginald Trigaux, Christian Genet e Daniel Denis). La band ha eseguito una versione bella rockettara di Le Poison (Parte 2).
Il filmato successivo è Delusions suonata all’Orion. Dave Kerman e Pierre Chevalier si erano già uniti alla band e il suonato sembra molto più compatto, anche grazie a loro. Reginald dimostra che grande improvvisatore è quando parte con un assolo alla Jimmy Hendrix.
Anche il concerto di Wurzburg ci regala qualcosa di buono: un pezzo che non avevo mai sentito, intitolato Contre (incluso anche nell’album Live), che avrebbe dovuto essere registrato in studio o addirittura ampliato da Trigaux, perché suona fantastico così com’è, ma con le tipiche aggiunte di Trigaux potrebbe suonare ancora meglio (ammesso che sia possibile). In realtà mi ricorda un pochino gli Art Zoyd.
Il suono delle esibizioni sembra leggermente ritoccato. I pezzi somigliano più alle versioni in studio che a quando li ho sentiti dal vivo al festival RIO. Non posso parlare degli altri concerti, ma immagino sia lo stesso. Sul DVD suona molto meglio che dal vivo, ma c’era da aspettarselo, tranne che per i materiali d’archivio, che suonano esattamente come devono suonare i materiali d’archivio: non benissimo, ma non male.
La qualità del suono su entrambi i dischi è ottima, come ho già detto (a parte le sezioni d’archivio), anche grazie al buon lavoro di Udi Koomran, ma la qualità dell’immagine non è il massimo. L’ultima combo CD/DVD che ho preso prima di questa era l’ultimo album degli IQ, che sul lato video ha fatto un lavoro molto migliore, mentre l’immagine del DVD dei Present non sembra sempre a fuoco. È un fastidio minimo per un pignolo come me, perché le esibizioni si vedono comunque benissimo e ci si può godere fino in fondo.
Le prove su entrambi i dischi mostrano chiaramente che stiamo ascoltando alcuni dei musicisti migliori e più dediti in circolazione. La visione di Roger Trigaux è chiara e per realizzarla gli servono i migliori sulla piazza, e dai tempi di No. 6 ha il miglior gruppo di persone con cui lavorare. Il suono è così pieno che ti sembra che ogni millimetro di spazio sia stato sfruttato. Nessuna nota sembra superflua, tutto è esattamente dove deve essere. Una brillantezza del genere richiede un sacco di dedizione e di fiducia – e Roger Trigaux le ottiene di certo da questo grande gruppo di musicisti.
Barbaro (ma non troppo) è un lavoro fantastico. L’unica vera critica è che ci dà troppa poca musica nuova – appena 28 minuti. Certo, c’è una nuova versione di Jack the Ripper, ma avrei preferito ascoltare un pezzo completamente nuovo piuttosto che una composizione scritta 30 anni fa. A parte questa piccola lamentela, questo CD/DVD è una vera delizia. Il DVD mi ha dato modo di ricordare i momenti meravigliosi del primo festival RIO e di vedere esibizioni che purtroppo mi ero perso (Gouveia 2006). Ci sono anche dei filmati d’archivio molto memorabili, che aggiungono un bel tocco all’album.
Il mio giudizio finale è che Barbaro ci serve alcune delle migliori musiche che i Present abbiano mai prodotto. Per me Vertiges è la migliore composizione dei Present che io abbia mai sentito, o almeno così sembra al momento, e uno dei brani più belli mai scritti da chiunque. A Last Drop non è molto indietro, mentre Jack the Ripper offre un bello sguardo sul nuovo sound dei Present. Questo è un album imprescindibile per qualsiasi fan dei Present (per CD e DVD) e della musica sperimentale (soprattutto per il CD). Il futuro dei Present è più che roseo!
Formazione
Christian Genet – basso (DVD: 10)
Keith Macksoud – basso
Matthieu Safatly – tastiere, violoncello
Daniel Denis – batteria (DVD: 10)
Dave Kerman – batteria
Réginald Trigaux – chitarre
Roger Trigaux – chitarre, tastiere
Ward De Vleeschhouwer – pianoforte (DVD: 4, 5)
Pierre Chevalier – pianoforte, tastiere
Fred Becker – sassofono (DVD: 12)
Pierre Desassis – sassofono
Udi Koomran – suono
Dominic Ntoumos – tromba (DVD: 12)
Laurent Van Gorp – tuba (DVD: 3)
Produzione
Present
Tracklist
CD
1. Vertiges (16:25)
2. A Last Drop (11:25)
3. Jack The Ripper (16:32)
DVD
Live at Rock In Opposition — France Event, 2007, Electric Concert : Sunday, April 15
1. Jack The Ripper (16:01)
2. Ceux d’en Bas (suite) (12:46)
3. Promenade au Fond d’un Canal (26:14)
Two Pianos and Percussion: Saturday, April 14
4. Souls For Sale (24:14)
5. Vertiges (17:55)
Live at Gouveia Art Rock Festival — Portugal, April 2006
6. The Limping Little Girl (12:43)
7. A Last Drop (11:36)
8. Vertiges (10:24)
Bonus archival videos
9. Present C.O.D. (7:27)
10. Present 94 (8:38)
11. Delusions At Orion (17:18)
12. Present 2001 in Wurzburg (6:39)