Biff Byford – I Saxon non hanno paura di nessuno (2009)
Luogo: Zagabria / Croazia
Data dell’intervista: 22.02.2009
Per la nostra amata webzine musicale RockLine è arrivato un altro grande giorno. Appuntamento fissato con il leggendario cantante di quegli ancora più leggendari sarti dell’artigianato heavy metal, veri e propri fossili viventi chiamati Saxon: Biff Byford. Ma prima di avere l’onore di unirmi a lui per due chiacchiere, poco prima dello show dei Saxon nella seconda tranche dell’attuale tour europeo “Into The Labyrinth” e la loro tappa a Zagabria, le cose non sono filate proprio lisce.
Quando ho “composto” (oggi si dice: “digitato”) il numero del tour manager Eddie, la segreteria telefonica mi ripeteva ostinatamente che quel numero non esisteva. Noto per essere un rompiscatole quando le cose prendono la piega sbagliata, mi avvio verso i due tour bus sperando che salti fuori qualcuno della carovana ufficiale Saxon/Iced Earth pronto a darmi una mano. Nessuno. Da nessuna parte. I ragazzi dei Saxon sono nel pieno del soundcheck, chiusi a chiave nella sala del Boogaloo, come mi conferma il rumore soffocato di melodie fin troppo familiari che riesce a filtrare all’esterno attraverso le pareti.
E invece un salvatore si è trovato. Anzi, una salvatrice. L’autista del tour bus degli Iced Earth. Con tutto quel mio sbracciarmi, in quel momento per lei ero tutto fuorché una vista gradita. Avrà pensato: “Ma che diavolo vuole adesso questo fan scatenato da me?!?!” Con lo sguardo di chi ne ha viste troppe si limita ad abbassare il finestrino elettrico, mentre io, praticamente, “quasi mi metto a piangere”. Quando legge la lettera di presentazione ufficiale capisce che la cosa è seria. Da lì in poi tutto è filato liscio come l’olio. Senza un secondo di attesa mi prende in carico la persona giusta e mi accompagna dritto da Biff, che al tavolino del tour bus dei Saxon si stava ingannando il tempo con una replica in metallo di un antico attrezzo da cavaliere tra le mani…
RockLine: Domanda di rito per cominciare. Come ti senti in questo momento e come vanno le cose per i Saxon in questo tour?
Biff: Bene. Per ora va tutto bene per noi. Ci separano ancora quattro giorni dalla fine di questa parte del tour, poi si riparte con la prossima, che toccherà le date in Gran Bretagna. Per il momento tutto procede secondo i piani.
RockLine: Avete in mente qualche cambiamento per la parte del tour in Gran Bretagna?
Biff: In realtà no. Continueremo con una scaletta incentrata sulla promozione del nostro nuovo album “Into The Labyrinth”. Anche l’allestimento del palco resterà identico. La novità è che in Gran Bretagna ad aprire i nostri concerti sarà Doro Pesch con la sua band.
RockLine: E con gli Iced Earth come ve la passate in tour insieme?
Biff: Alla grande. Siamo ottimi amici. Viaggiamo insieme, stiamo insieme e ci divertiamo su questo tour bus durante gli spostamenti. Insomma, sono dei ragazzi fantastici.
RockLine: E vi fanno un po’ di paura?
Biff: In che senso? Intendi musicalmente?
RockLine: Intendo proprio come band, visto che suonano prima di voi in questo tour “co-headliner” Saxon/Iced Earth ?
Biff: Ma figurati! Ah, ah, ah… Noi dei Saxon non temiamo nessuno.
RockLine: Cosa puoi dirci del vostro nuovo album “Into The Labyrinth” (2009)? A me personalmente sembra di nuovo più classico, più rock…
Biff: A dire il vero a me questo album non sembra nemmeno più rock del precedente. In pratica è ancora il solito mix Saxon di metal e heavy rock a cui restiamo fedeli da anni. Personalmente lo trovo molto simile al precedente “The Inner Sanctum” (2007). Manteniamo le nostre radici, quelle di una band degli anni Ottanta, e mescoliamo le novità dell’heavy metal con la nostra musica, cercando così di tenere i Saxon sempre attuali. Quello che mi convince sempre di più è che ci riusciamo bene anche perché ai nostri concerti vedo un sacco di giovani. Per ora ce la caviamo piuttosto bene.
RockLine: Perché la Germania è così importante per i Saxon?
Biff: La Germania è sempre rimasta fedele ai Saxon, anche nei momenti più duri della nostra carriera, cioè più o meno tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta. Tantissima gente in Germania che seguiva i Saxon allora ha sostenuto la nostra musica e, in un certo senso, ci ha aiutato a restare a galla e a rinascere. Anche agli Iron Maiden è andata in modo simile negli anni in cui cantava Blaze Bailey e non è che avessero la strada tutta in discesa. Anche loro, in quel periodo, hanno avuto il pubblico tedesco al loro fianco, fedelissimo.
RockLine: Di recente avete fatto da supporto ai Motorhead in un tour in Germania. Com’è andata?
Biff: Alla grande. Che dire. Ci conosciamo da una vita, siamo vecchi compagni di strada, sulla stessa lunghezza d’onda, anche per questioni di età. Anche in questa parte del tour abbiamo avuto un’affluenza ottima ai concerti in Germania.
RockLine: Mi ricordo quello sketch dei Saxon in quel tour, con Lemmy sul palco durante Wheels Of Steel.
Biff: Dici quello con la sedia a rotelle? Ah, ah, ah… Sì. Con i Motorhead ci siamo divertiti un mondo.
RockLine: Nel bonus del vostro nuovo album ho trovato una versione acustica molto interessante di Comin’ Home, da “Killing Ground” (2001). State forse preparando un disco di pezzi dei Saxon in veste acustica?
Biff: Abbiamo rielaborato alcuni pezzi dei Saxon in versione “unplugged” e abbiamo anche provato un po’ del nostro materiale con un’orchestra sinfonica, per vedere come funzionava. Comin’ Home ci è sembrata la versione più riuscita, così abbiamo deciso di metterla sul nuovo album. In futuro magari pubblicheremo davvero un album di brani acustici dei Saxon. Vedremo. Per ora siamo concentrati sulla promozione del nuovo album e ci stiamo mettendo tutta l’energia. È questa la priorità della band al momento. Abbiamo appena girato anche il nostro primo video in 3D, per il brano Battalions Of Steel. Quest’anno la band compie 30 anni e la SPV Records ha mostrato un interesse particolare per noi. Per questo, per l’anniversario, pubblicheremo un “singolo” commemorativo speciale con il brano 747 (Strangers In The Night), che includerà anche il video di cui parlavo, e se non sbaglio nella confezione del singolo ci saranno pure degli occhialini 3D speciali per guardarlo. Inoltre uno dei nostri brani sarà incluso nella nuova versione del videogioco Grand Theft Auto. In questo momento c’è parecchio movimento attorno ai Saxon, ed è un’ottima cosa.
RockLine: E come reagisce il pubblico ai vostri concerti in giro per l’Europa?
Biff: Ieri a Lubiana, per dire, abbiamo avuto un supporto fantastico. La gente è letteralmente impazzita. Si sentiva una grande attesa nella folla e il concerto è stato pazzesco. Stasera invece prima di noi suona la band di supporto. Mi sembra che siano di Zagabria, giusto?
RockLine: Sì. Gli Inciter.
Biff: Dovrebbe essere molto buono stasera. Un bel “pacchetto” di concerto. Mi aspetto quindi un’altra serata super.
RockLine: In estate tornerete sui palchi dei festival?
Biff: Sì.
RockLine: Preparerete qualcosa di speciale per i festival, visto il trentennale della band?
Biff: Non ci abbiamo ancora pensato più di tanto. Magari per il Wacken Open Air di quest’anno. Però a memoria non ti so confermare quali date di festival abbiamo già chiuso per quest’anno, perché non ho ancora guardato la lista.
RockLine: E gli Stati Uniti? Sono previste delle date da quelle parti?
Biff: Sì. Alcune date nei festival sono confermate, tra cui il South Texas Rock Festival a San Antonio. Alla fine di maggio di quest’anno.
RockLine: Di recente hai pubblicato un libro autobiografico. Ce ne puoi parlare?
Biff: Vero. Un libro è un libro. Ah, ah, ah… Che altro devo dire? Il titolo è “Never Surrender”. Devi proprio leggerlo. Anzi, è meglio che ti faccia tu un’idea per conto tuo. Per capirlo davvero.
RockLine: Biff, secondo te all’orizzonte ci sono tempi migliori per il rock e il metal rispetto agli anni Novanta?
Biff: Decisamente. Al momento le cose vanno molto bene per tutte le band. Vanno bene a tutti. Gli AC/DC hanno fatto sold out “in tre secondi”.
RockLine: E come fai a mantenere la voce dopo tutti questi anni? C’è una ricetta speciale?
Biff: In realtà non lo so nemmeno io. Non fumo. Cerco di rilassarmi. Non troppe interviste prima dei concerti, il meno possibile parlare prima dei concerti…
RockLine: Cosa possiamo aspettarci dallo show dei Saxon di stasera a Zagabria?
Biff: Non ti posso anticipare niente. Saliremo sul palco e ci scateneremo, cercando di far impazzire il pubblico. Non pianifichiamo mai in anticipo come affrontare un singolo concerto.
RockLine: Siete una delle rare band che in tour cambia di continuo la scaletta.
Biff: È vero. Anche per stasera, qui a Zagabria, non ti so dire con precisione cosa suoneremo. Di solito questi cambi li decidiamo direttamente sul palco, durante il concerto. Dipende dalla situazione. Lo show dei Saxon di stasera sarà a un’ora molto tarda. Vedremo. Ma qui a Zagabria gli Iced Earth sono grossi?
RockLine: Sì.
Biff: Ok.
RockLine: Quindi spingerete al massimo.
Biff: Di sicuro. La sala è più grande di quella di Lubiana, ma non fraintendermi. Tutti gli appassionati della nostra musica che vengono ai nostri concerti ricevono lo stesso show dei Saxon. Non si tratta di scegliere o di fare a gara su dove suonare con più grinta e dove meno. Tutti i nostri fan ricevono la stessa porzione di Saxon ai concerti. Non importa quando e dove suoniamo.
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