Birdy

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Gabriel, Peter
Etichetta: Charisma Records
Uscita: 1985
Durata: 34:50
Voto: 3.5/5

Tra le registrazioni e la produzione del monumentale album “So” (1986), il leggendario cantante e innovatore del suono Peter Gabriel ha trovato il tempo di incidere la colonna sonora del film “Birdy”, diretto da Alan Parker. La musica di “Birdy” è per struttura del tutto strumentale, a parte una versione modificata del classico “The Rhytm of the Heat”. Il disco è fatto di pezzi completamente nuovi ma anche di sezioni e motivi del passato di Peter riarrangiati, per lo più adattamenti e rimaneggiamenti di brani del suo terzo e quarto album. Sul carattere ambient dell’album ha pesato parecchio anche la collaborazione con il co-produttore Daniel Lanois, già noto per i suoi precedenti progetti ambient con Brian Eno. Più avanti Peter e Daniel avrebbero lavorato insieme con grande successo anche alla produzione dei classici di Gabriel ”So” e “Us” (1992).

Su “Birdy” è inutile cercare le ambiziose ed eclettiche imprese art rock di Peter, perché lo scopo principale era evocare l’atmosfera dell’omonimo film. Le singole sezioni strumentali e i motivi sono di qualità e riescono a creare atmosfere varie e drammatiche, che seguono di pari passo lo svolgersi della storia sullo schermo. La maggior parte dei pezzi è costruita su campioni sonori ambient, onde di tappeti di sintetizzatori e ritmi elettronici. Qua e là si sentono anche elementi di world music, che però, rispetto ai successivi progetti cinematografici di Peter, sono pochissimi. Si sente che Peter ai suoi tempi ha lavorato con Robert Fripp (King Crimson), e le sezioni strumentali ambient faranno felici anche tutti gli amanti di Brian Eno. Ascoltare i brani singolarmente è impossibile: si rincorrono uno con l’altro e funzionano come si deve solo come insieme.

Tutti gli appassionati degli album “regolari” di Peter riconosceranno senza fatica, in alcuni pezzi, motivi e sezioni del suo passato; “Close Up” contiene il motivo di pianoforte di “Family Snapshot”, “Birdy’s Flight” è la versione ambient di “Not One of Us”, “Under Lock and Key” è l’arrangiamento al pianoforte di “Wallflower”, mentre “Powerhouse at the Foot of the Mountain” è la sezione finale, quasi irriconoscibile, del classico “San Jacinto”. La voce carismatica di Peter prende vita soltanto in “The Heat”, un adattamento accorciato del classico “The Rhytm of the Heat”. In alcuni brani, come “Dressing the Wound” e “Sketch Pad with Trumphet and Voice”, sullo sfondo spuntano delle vocalizzazioni improvvisate, ma sono usate solo come uno strumento in più per costruire i tappeti sonori ambient. Uno dei momenti migliori, quando si tratta di fondere tappeti sonori eterei e schemi ritmici orientaleggianti, è “Slow Marimbas”, con il suo sottile accompagnamento di xilofono.

Ancora due parole sul film, che al signor Gabriel è sicuramente piaciuto un sacco, visto che è un prodotto piuttosto profondo e psicologico, pieno di messaggi sulla vita. La sceneggiatura è tratta dall’omonimo romanzo di William Wharton. I ruoli principali sono di Matthew Modine e dell’allora “fresco” Nicholas Cage.  Il film racconta di due amici, Birdy (Modine) e Al (Cage). Birdy e Al fanno amicizia a scuola e si trascinano insieme attraverso un’infanzia difficile. Più tardi prestano servizio insieme in Vietnam. Birdy ha da sempre una strana ossessione patologica per gli uccelli, colpa del cattivo rapporto con i genitori, e le esperienze traumatiche della guerra in Vietnam peggiorano ulteriormente la situazione. Al ritorno dal Vietnam lo mandano in un ospedale psichiatrico. Al, nel frattempo, gli sta sempre accanto e durante le visite prova a raggiungere gli angoli nascosti della psiche di Birdy. Nel mezzo spuntano di continuo scene del loro felice passato. Il film ha ricevuto tantissime critiche positive e nel 1985 ha vinto il premio principale del festival di Cannes. Per tutti i lettori di fumetti, una curiosità: uno dei fumetti del popolare Dylan Dog, intitolato “Nojev let”, è in parte ispirato a questo film.

“Birdy” è stato la prima avventura riuscita di Peter nel campo della musica da film e il suo primo passo importante nel mondo della musica ambient. Rispetto ai suoi successivi progetti cinematografici come “Passion” (1989), “OVO” (2000) e “Long Walk Home” (2002), è un lavoro decisamente meno ambizioso e interessante, ma comunque degno dell’attenzione di tutti gli amanti della buona musica da film. Tutti i fedeli seguaci del leggendario e imprevedibile artista dagli orizzonti musicali infiniti, che si è fatto un nome anche come autore di colonne sonore, sapranno senza dubbio apprezzare questo lavoro, se non altro per la sua capacità di creare atmosfere sonore convincenti e drammatiche, che dopo la visione dell’omonimo film prendono vita con ancora più forza espressiva.

Formazione

Peter Gabriel – voce (9), flauto, batteria, tastiere, voci
Tony Levin – basso
Larry Fast – tastiere
Jerry Marotta – batteria
David Rhodes – chitarra
Manny Elias – batteria
Morris Pert – batteria
Jon Hassell – tromba
John Giblin – basso

Produzione

Peter Gabriel e Daniel Lanois

Tracklist

1. At Night
2. Floating Dogs
3. Quiet And Alone
4. Close Up (from Family Snapshot)
5. Slow Water
6. Dressing The Wound
7. Birdy’s Flight (from Not One Of Us)
8. Slow Marimbas
9. The Heat (from Rhythm Of The Heat)
10­. Sketchpad With Trumpet And Voice
11. Under Lock And Key (from Wallflower)
12. Powerhouse At The Foot Of The Mountain (from San Jacinto)

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