Blueprint

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Artista: Gallagher, Rory
Etichetta: RCA Records
Uscita: 1973
Voto: 3.5/5

A metà del 1972 la scatenata combriccola di trovatori blues di Gallagher passa, quasi da un giorno all’altro, dal formato trio a un quartetto di guerrieri affilatissimi. Per quanto riguarda Rory, il cambio di formazione non poteva arrivare in un momento migliore. Dopo sei anni di sudore intenso in trio, dove a fare da motore principale c’erano sempre le follie chitarristiche dell’irlandese più scanzonato in circolazione, l’arrivo del maestro delle pelli Rod de’Ath e soprattutto dell’ottimo ex-killing floor tastierista Lou Martin è una ventata d’aria fresca sempre più benvenuta. Gallagher si trova così davanti a una sfida di tutt’altro genere. Stavolta si confronta per la prima volta con un collettivo musicale compatto che, oltre a essere ascoltabile, ha una bella dose di sfrenata voglia di creare e, cosa più importante, la giusta misura di coraggio e di testarda spregiudicatezza, che sono le uniche cose capaci di permettergli di mettere a nudo senza freni le proprie idee. Il risultato di questa ouverture a un’odissea durata cinque anni, che oggi possiamo definire senza dubbio il periodo più prolifico del chitarrista, è Blueprint, un documento sorprendentemente a fuoco, nonostante tutto l’entusiasmo da pionieri, e per un musicista come Gallagher forse perfino troppo trattenuto nell’atmosfera.

Blueprint, come dice il titolo, è un album dal marchio “bluesy” ben marcato, che presenta Rory nella sua solita forma eccellente. Lo apre un potenziale favorito, in quello che chiameremo il primo periodo della carriera solista del chitarrista, già ricchissimo di repertorio dal vivo. Walk On Hot Coals trabocca del tipico humor di Rory e della sensualità strabiliante del suo modo di suonare la chitarra. Un momento più che adatto per svelare in anteprima il modo scaltro in cui Rod serve i suoi ritmi unici, la cui raffinatezza, intensità e soprattutto indipendenza di carattere strappano a Gallagher, già in apertura, una valanga di variazioni colorate del suo miglior modo di suonare. L’approccio brusco ai motivi bluesy porta Rory, nell’esplorazione delle radici di questo genere imprevedibile, con la fantastica Baker’s Blues lontanissimo dalla convenzionalità del brano d’apertura. Grazie all’humor e soprattutto al tono bonario dell’armonica di Rory, con quel vecchio motivo di Big Bill Broonzy il volto musicale di Gallagher acquista una nuova dimensione, che subito dopo viene coronata dal pezzo sfrontato e stavolta più rockeggiante Hands Off. Rory resta fedele alla tradizione anche con le sgambate country di Race The Breeze e con la malinconica If I Had A Reason, dettata dallo slide, mentre il culmine di questo vagabondare affettuosamente spensierato tra le sterminate pianure texane è il brillante, lunatico strumentale acustico Unmilitary Two-Step, un’altra vivida dimostrazione dell’humor musicale di Rory.

Sulla scia dei suoi predecessori, nemmeno stavolta Blueprint riesce a evitare di giocare con temi delicati. Uno di questi è Daughter Of The Everglades, tra le creazioni più melodiche di Gallagher, dove per la prima volta si fa sentire con più forza il contributo di Lou Martin, “tastierista” in stato di grazia. Daughter Of The Everglades offre uno sguardo malinconico sull’animo diviso del giovane Gallagher, e sulla sua natura contrastante, dopo lo sfogo emotivo e struggente della “figlioletta”, ci richiama in modo piuttosto brusco anche la tagliente Seventh Son Of A Seventh Son, di gran lunga il pezzo più aggressivo di quello che, per i comuni mortali e per gli altri “fifoni” anti-blues, è probabilmente l’album più accattivante tra tutte le composizioni di Gallagher. Con una produzione più concreta e uno sfruttamento più razionale delle indubbie qualità dei due “apprendisti”, però, avrebbe potuto suonare molto meglio!

Formazione

Rory Gallagher: voce, chitarra, armonica, mandolino
Gerry McAvoy: basso
Lou Martin: tastiere, chitarra
Rod de’Ath: batteria

Produzione

Rory Gallagher

Tracklist

1.Walk On Hot Coals
2.Daughter Of The Everglades
3.Banker’s Blues
4.Hands Off
5.Race The Breeze
6.Sevent Son Of The Seventh Son
7.Unmilitary Two-Step
8.If I Had Reason

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