Mephista al Cankarjev Dom (2007)
Luogo: Lubiana, Cankarjev Dom
Data del concerto: 05.11.2007
Numero di spettatori: 150
Prezzo del biglietto: da 6'50 a 14'50 EUR
Ancora prima di andare al concerto dei Mephista, avevo il sospetto che sarebbe stata una formazione a cui la sperimentazione sta molto a cuore, visto che le ragazze arrivano dalla scuola di John Zorn. Evidentemente alcuni spettatori non si aspettavano un concerto del genere, perché parecchi se ne sono andati dopo appena un paio di minuti. Non capisco perché uno vada a un concerto e paghi il biglietto senza sapere a cosa va incontro. Magari certa gente è semplicemente avventurosa e non gli dispiace spendere soldi per concerti di gruppi che non conosce nemmeno di striscio. Io più o meno sapevo cosa mi aspettava, anche se una sperimentazione così spinta, a dirla tutta, era difficile da prevedere.
I Mephista suonano una musica che farei fatica a descrivere. A tratti è jazz sperimentale d'avanguardia, a tratti classica d'avanguardia. Per tutto il tempo ci sono effetti interessanti, prodotti da una ex componente di alcuni progetti di John Zorn. Gli effetti erano piuttosto monotoni e inorganici, dagli effetti elettronici di acqua fino a svariati suoni “naturali” ma tutt'altro che naturali.
I Mephista sono un trio femminile formato da tre musiciste: Sylvie Courvoisier, pianoforte; Susie Ibarra, batteria, percussioni; Ikue Mori, laptop, elettronica. Tutte e tre se la sono cavata alla grande. La pianista non si è limitata a martellare sui tasti, ma ha battuto e pizzicato anche le corde, sfruttando tutto il potenziale sonoro di questo magnifico strumento. La batterista non ha usato solo i tamburi, ma ogni tipo di percussione. Quando ha attaccato le parti jazz più selvagge si è visto che è una batterista eccezionale, ma per il resto il suo suono si basava soprattutto sull'intesa con il pianoforte e con gli altri effetti sonori. Per finire, Ikue Mori al computer portatile. Per tutto il concerto ha accompagnato pianoforte e percussioni con vari effetti, interessanti e capaci di creare una certa scenografia sonora, ma troppo poco vari. Era tutto più o meno costruito su un unico suono di base, che nel corso del concerto subiva diverse variazioni.
I suoni che le ragazze tiravano fuori da pianoforte, batteria, percussioni e laptop sono invidiabili, ma una vera melodia non c'era. Ammetto di essere piuttosto ignorante in fatto di jazz sperimentale e classica, e magari proprio per questo non sono riuscito a calarmi fino in fondo nell'esibizione di queste tre donne bravissime. La musica mi è sembrata comunque molto interessante, ma la sola sperimentazione non mi basta per un concerto soddisfacente.
Dopo il concerto, noi spettatori abbiamo potuto avvicinarci al palco, dove le componenti della band vendevano i loro CD e chiacchieravano con il pubblico. Bello vedere che il gruppo è così alla mano. Il CD costava la modicissima cifra di dieci euro, il che dimostra la debolezza del dollaro rispetto all'euro e anche i prezzi più bassi dei CD negli Stati Uniti.
Con i Mephista siamo di fronte a una musica che fa pensare, che stimola il cervello. Se vuoi ascoltare questo genere di musica devi usare l'intelligenza, e da questo punto di vista ho molto rispetto per il gruppo. Purtroppo, però, dopo il concerto cuore e anima mi sono rimasti a bocca asciutta. Avrei voluto sentire qualche melodia in più, qualcosa di più concreto e caldo. Alla fine dei conti, sono pur sempre un rocker nell'anima.
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