Važno, da zadane

0 8

Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Big Foot Mama
Etichetta: Dallas Records
Uscita: 2007

autore: Daniel Pavlica

Big Foot Mama tornano ad abbracciare le onde radio con un’immagine ormai, cronologicamente parlando, parecchio stramasticata. Il che di base non è per forza un male, ma purtroppo lo fanno con un prodotto più che mediocre che, a giudicare dall’attuale parco artisti della top 20 slovena, dovrebbe superare di gran lunga la fantasia e la mentalità dello sloveno medio. Dove punta dunque stavolta Big Foot Mama con Važno, Da Zadane? Al cuore, come dicono i ragazzi, magari davvero, ma peccato che quel cuore sia stato svuotato già al primo giro dall’aridità dell’album e da un livello di creatività che oscilla quasi sempre senza testa, muovendosi in modo quasi aritmico. Che Big Foot Mama, nonostante gli anni non proprio verdi, restino ancora fedeli alla messa in versi gergale della ribellione e della spensieratezza giovanile non sorprende ovviamente nessuno. E mentre il pubblico di riferimento più ampio della band resta con ogni probabilità fatto di frotte di adolescenti ribelli e dei loro accompagnatori da galline… pardon, da galletti, Važno, Da Zadane purtroppo non va oltre una trattazione da teenager di intrighi puberali, ciclo, brufoli e tutte le altre immancabili magagne di ogni ragazzino o, ovviamente, ragazzina. Insomma, chi cerca un rock & roll più concreto, quello per cui i nostri amici piedoni dovrebbero distinguersi così tanto dalla concorrenza spocchiosa, dovrà ancora una volta infilare la testa sotto la sabbia e sperare per il meglio.

“Važno, da zadane” non offre niente di sconvolgente, figuriamoci di entusiasmante. Quello che ci aspetta qui è un insieme di nove nuovi calcioni, chiamiamoli rock, più una cover dalla qualità estremamente dubbia, la cui essenza si perde ogni volta nel vortice di una prevedibile insincerità. Non è che i ragazzi si tirino indietro davanti a una musica rock senza compromessi, ma peccato che, con la spacconeria adolescenziale e senza senso di, per dire, Mal Premal, dai testi più scemi che altro, pur essendo uno dei vertici musicali dell’album, semplicemente non ci si riesca a credere. Ma andiamo con ordine! Big Foot Mama aprono col pezzo che dà il titolo all’album, un semplice riff rock, molto ispirato al minimalismo contagioso dei marchi di fabbrica dei Cult. Soprattutto grazie a quest’ultimo, la melodia di Važn, da zadane troverà in un attimo il posto più comodo per svernare nelle tue orecchie. Con gli stessi assi nella manica ci assale anche la sorella Pomlad, senza dubbio uno dei brani più ascoltabili del disco. A differenza dei due appena citati, nel resto dell’album i ragazzi ci portano a spasso in modo piuttosto svogliato, senza grinta né energia, tra una specie di incrocio bluesy/pop rock come Narava Gre Po Svoje, la già citata Mal Premal e la prevedibile Razjeda. C’è poi la misteriosa Ona Je Samo Za Mene, sostenuta da cori (troppo) timidi, un divertente racconto di una sbandata usa e getta. Un’energia invidiabile la sprigionano Tornado e Men Se Trga, due saltellanti sfacciate dal ritmo marcatissimo, degne dell’egocentrismo della voce stagionata di Skočir, dove Big Foot Mama tornano finalmente a brillare a pieno dopo tanto tempo.

“Važno, da zadane” è, sul piano sonoro, un lavoro rifinito alla grande, con una produzione spesso aggressiva come un vulcano rimasto quieto troppo a lungo, che dopo secoli di sonno ininterrotto fatica ora a tenere testa alla propria eruzione di seducente comunicatività del rock & roll più primordiale. Di spensieratezza i Big Foot Mama ne portano sì in abbondanza, ma peccato che, intrappolata nella morsa di rigidi dettami commerciali, non riesca in nessun modo a prendere la parola. Nel complesso l’album è estremamente compatto, anzi, dal punto di vista musicale non concede troppe deviazioni dalla retorica chitarristica dura e rigidamente diretta, cosa che, insieme alla conseguente mancanza di flessibilità, finisce spesso per pesargli come un punto in meno. Ciononostante Važno, Da Zadane resta probabilmente una delle approssimazioni più dirette alla primordialità del rock & roll degli ultimi anni, naturalmente nei confini della scena musicale slovena, ovvero dell’apatia della scena musicale di casa nostra. Triste ma vero… 

Formazione

Grega Skočir: voce, cori
Daniel Gregorič: chitarra
Zoran Čalić: chitarra
Alen Steržaj: basso, cori
Jože Habula: batteria

Produzione

Dejan Radičević

Tracklist

1.Važn’ Da Zadane
2.Mal Premal
3.Razjeda
4.Ona Je Samo Za Mene
5.Pomlad
6.Tornado
7.Vse Se Mi Upira
8.Narava Gre Po Svoje
9.Men Se Trga

Bonus:
10.Moja Mama

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