Celebration

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Minnemann, Marco
Etichetta: Lazy Bones Recordings
Uscita: 01.06.2015
Durata: 71:07
Voto: 4.5/5

Versatile, iperattivo e geniale, il musicista tedesco Marco Minnemann non è soltanto uno dei migliori batteristi del pianeta: è anche multistrumentista, compositore, arrangiatore, produttore e perfino cantante!

L’anno scorso, sul fronte del rock sperimentale e della fusion jazz rock, ha piazzato senza dubbio uno degli album più interessanti e affascinanti in circolazione. Parliamo del disco in studio da solista intitolato “EEPS”, che però è ben lontano dall’essere il primo nel variopinto catalogo solista di questo musicista.

Nella sua carriera piena di colori Marco Minnemann ha suonato con una pletora di musicisti celebri e super rispettati: nel 2011 c’è mancato un soffio che diventasse il sostituto stabile di Mike Portnoy nei Dream Theater, oggi fa parte delle band di accompagnamento di Joe Satriani e Steven Wilson e, insieme al bassista Brian Beller e al chitarrista Guthrie Govan, è parte dell’infernale trio The Aristocrats e, ovviamente, porta avanti la sua musica! In passato Marco ha collaborato anche con Buddy Rich Big Band, Necrophagist, Nina Hagen, Kreator, Eddie Jobson, UK e Paul Gilbert. Insomma, uno dei batteristi e dei musicisti più completi e a tutto tondo che esistano.

Per il nuovo album “Celebration” Minnemann si è tenuto accanto la stessa squadra di collaboratori: l’etichetta Lazy Bones Records e il fidato aiutante in studio nonché co-produttore Scott Schorr. Anche stavolta Marco Minnemann è padrone assoluto del suo universo: ha suonato e cantato tutto da solo, ogni rumore, anche il più innocente, finito su supporto sonoro. A differenza del predecessore »EEPS«, »Celebration« punta su una maggiore compattezza. Qua e là le composizioni non sono più  così smaccatamente sciolte: stavolta Marco ha dedicato un pizzico di attenzione in più  ad arrangiamenti dalla struttura solida. Vale soprattutto per alcuni giri di chitarra, messi in risalto più chiaramente nei pezzi, e per le canzoni in cui Marco si lancia con più decisione al microfono (Greatest Gift in Life, Eclipse), anche se alla voce riserva ancora di gran lunga meno attenzione, il che, in una visione musicale piena di furbate strumentali provocatorie e lucide, resta una condizione più che gradita. I pezzi sull’album sono ben 18, quindi di musica ce n’è di nuovo in abbondanza, e in un paesaggio così variegato c’è spazio a sufficienza per le trovate d’avanguardia più folli e provocatorie, sfornate  dalla fantasia senza confini di questo artista pittoresco. Insomma, nessun timore che Marco si »ammorbidisca« o, peggio, si »impigrisca« a livello stilistico. Nell’opener Miami si sente l’euforia della grande città, qualcosa che Marco voleva catturare ed esprimere nel brano, e al tempo stesso la compattezza del pezzo porta con sé un sapore di fusion jazz rock d’avanguardia, dove si vede chiaro che Marco pesca l’ispirazione dall’unico e inimitabile Frank Zappa. Di questi richiami lungo l’album ne arrivano ancora parecchi, mentre un’atonalità a tratti marcata crea perfino atmosfere vicine ai King Crimson dell’era più recente.  I pezzi in cui a Marco, oltre a Miami, è riuscito un bel compromesso a metà strada tra orecchiabilità musicale e furbizie jazz rock sono anche Thoughts Take Shape, la rasata e cupa (cantata) What Have You Done? e How Can I Help You? Better Place, il brano in cui sull’album parte anche la maggior dose di rumore distorto, dimostra invece che Marco ha imparato un sacco anche dalla collaborazione con Steven Wilson per quanto riguarda l’arrangiamento delle linee vocali. Con qualche ritocco, il pezzo potrebbe stare benissimo su uno degli album di Steven Wilson o perfino dei Porcupine Tree.

Anche se nei brani più interessanti dell’album, quelli con più sbalzi avant-prog imprevedibili ed esplorativi come Print Club, Ugly Sunrise, Have a Great 3015 e 4000, si sentono le influenze degli artisti appena citati, il principio di assoluta originalità e unicità del disco è tracciato e messo in evidenza con chiarezza dall’inizio alla fine. Una pletora di strumenti giocosi si stringe la mano in perfetta armonia e con grande tolleranza, con ritmi progressivamente spezzati di natura rigorosamente sperimentale a farla da padroni, mentre un dialogo attivo e super compatibile tra chitarra e tastiere, in un intreccio solista sempre scatenato, mantiene la dentatura dinamica dell’album.   

Un album straordinario, profondamente affascinante per chiunque cerchi nella musica qualcosa di insolito e fuori dal quotidiano, con l’accento sull’effetto shock di svolte imprevedibili, firmate dalla mentalità più libera della visione avant-prog jazz rock di Marco Minnemann. Anche con »Celebration« Marco Minnemann resta quindi il »grande bambino« che, nello splendore di una tecnica superiore, maneggia da maestro i »giocattoli pericolosi« dello studio. Nell’interazione con altri musicisti Minnemann ovviamente si »calma«, e allora si »limita« a lavorare con la batteria. Ma quando si butta in un progetto da solista, la sua visione musicale ha bisogno di assoluta »solitudine da studio«. Cioè di un totale isolamento dalle »interferenze« creative di altri musicisti. Solo così il genio può esprimersi fino in fondo, pieno di fantasia, di melodie e variazioni musicali pazzerelle e di un condimento strumentale fusion straordinario, costruito su più strati. »Celebration« è un nuovo, eccezionale album di Marco Minnemann, che con un po’ più di compattezza negli arrangiamenti mostra la maturazione compositiva di questo musicista. Del tutto naturale, lungo un sano percorso di crescita.  

Formazione

Marco Minnemann – tutti gli strumenti, voce

Produzione

Scott Schorr & Marco Minnemann

Tracklist

1. Miami (3:26)
2. Celebration (2:58)
3. It Always Seems (2:26)
4. March Of The Living Dead (1:55)
5. How Can I Help You? (3:25)
6. What Have You Done? (4:00)
7. Greatest Gift In Life (3:00)
8. Print Club (10:54)
9. Ugly Sunrise (6:44)
10. Everyone Likes A Rainbow (spanish) (1:34)
11. Have A Great 3015 (6:10)
12. 4000 (3:46)
13. Thougts Take Shape (5:20)
14. Everyone Likes A Rainbow (english) (2:23)
15. Eclipse (3:14)
16. Amina’s Birthday (4:16)
17. Better Place (3:43)
18. The Darkness Within You (exclusive bonus track) (1:56)

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