Colosseum: Colosseum Live

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Data di uscita: giugno 1971
Etichetta: Bronze Records
Produzione: Gerry Bron, Jon Hiseman e Colosseum
Durata: 73:48
Genere: progressive rock / jazz rock fusion / blues rock
Voto: 9/10

»Colosseum Live« è stato il primo documento live ufficiale dei pionieri del prog rock inglese Colosseum, noti soprattutto per il loro lavoro pionieristico nel mescolare blues rock, jazz fusion e progressive rock delle origini. Questa registrazione dal vivo, rivelatasi uno degli album più stimati nella storia della band, è stata catturata in due locali diversi durante il tour di »Daughter of Time« (1970), a Manchester e a Brighton. Il carismatico cantante Chris Farlowe era all’apice delle sue capacità vocali e, con le sue acrobazie canore, ha incantato dall’inizio alla fine di questa raccolta live vivace ed energica, sia sui pezzi nuovi, come le bombe jazz rock fusion condite di improvvisazioni »Skellington« e »Tanglewood ’63«, sia sui vecchi evergreen dal sapore più bluesy: »Rope Ladder to the Moon«, la cover di »Walking in the Park« di Bond, »Stormy Monday Blues«, la versione allungata del classico »Lost Angeles« e »I Can’t Live Without You«. Quest’ultima è uscita come bonus track solo nella versione in CD di »Colosseum Live«.

Curioso che tra le esecuzioni di »Colosseum Live« non ci sia nemmeno un brano da »Daughter of Time«, e che manchi anche il loro epico magnum opus »Valentyne Suite«, nonostante Dave Greenslade all’organo fosse in splendida forma per tutto il tempo. La formazione che ha registrato »Colosseum Live«, oltre a Farlowe e Greenslade composta dal batterista Jon Hiseman, un vero osso duro, dal chitarrista virtuoso Clem Clempson, dall’eccellente bassista Mark Clarke e dal poliedrico sassofonista Dick Heckstall-Smith, è diventata la versione classica e definitiva dei Colosseum. L’intera band era al massimo delle sue forze dal vivo su »Colosseum Live« e, ascoltando le singole esecuzioni, non si avverte minimamente che fossero ormai a un passo dallo scioglimento.

»Colosseum Live« è un documento live fondamentale dei leggendari pionieri del prog rock e, ancora oggi, uno dei migliori sguardi sul loro volto musicale e sul loro lavoro, anche se non include l’esecuzione di »Valentyne Suite« e di qualche altro classico amatissimo. Poco dopo l’uscita di »Colosseum Live«, nel 1971, i Colosseum si sono fermati per ventitré anni. Hiseman e Heckstall-Smith hanno fondato i Tempest, Clempson è passato agli Humble Pie, Greenslade e Tony Reeves hanno fondato i Greenslade, Farlowe è andato agli Atomic Rooster e Mark Clarke agli Uriah Heep. Hiseman ha poi fondato, insieme a Gary Moore, Don Airey e Neil Murray, la superband jazz rock fusion Colosseum II, che dal punto di vista sonoro non aveva praticamente nulla in comune con i Colosseum originali. Nel 1994 i Colosseum si sono riuniti con la stessa identica formazione con cui avevano suonato per l’ultima volta durante il tour di »Daughter of Time«.

Autore della recensione: Peter Podbrežnik

Tracklist:
1. Rope Ladder to the Moon (9:43)
2. Walking in the Park (8:21)
3. Skelington (14:52)
4. Tanglewood ’63 (10:12)
5. Encore…Stormy Monday Blues (7:29)
6. Lost Angeles (15:43)
7. I Can’t Live Without You (7:28) [Bonus track nella versione CD successiva]

Colosseum:
Chris Farlowe – voce principale
Dave “Clem” Clempson, chitarra, cori
Mark Clarke – basso, cori
Dave Greenslade – organo
Dick Heckstall-Smith – sassofono
Jon Hiseman – batteria

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