Costello Music
Artista: Fratellis, The
Etichetta: Universal Music Group
Uscita: 2006
The Fratellis è un trio scozzese formato dai fratelli Fratelli (o forse no, visto che i ragazzi hanno furbescamente usato il vecchio trucco dei Ramones, condendolo con un divertente film di Spielberg?), che si stacca nettamente dal suono brit oggi popolare e persino abusato negli USA. Il loro esordio Costello Music era atteso con ansia grazie ai promettenti EP e, dopo vari ascolti, si rivela – meritatamente!
Un disco che non ti lascia respirare, perché c’è sempre qualcosa che succede. Un disco in cui i ragazzi già nell’opener Henrietta ti servono un mix esplosivo di ska e rock, in Flathead efficaci stacchi strumentali movimentano il pezzo per bene, Whistle For The Choir parte sì acustica, ma se non altro ti conquisterà con il testo sornione e i divertenti fischiettii.
Chelsea Dagger parte con un virtuoso attacco di basso e va avanti in modo tale che sembra di ascoltare una versione pop dei Motorhead, che più avanti si trasforma in una festa ska dal ritmo marcato. Semplice? Semplice! Ma spacca!!!
For The Girl prosegue sulla stessa linea della precedente, solo che il basso viene sostituito da un riff di chitarra sporco, Doginabag ti conquisterà con splendidi passaggi chitarristici, Creepin Up The Backstairs parte con… la batteria! Poi entra la chitarra, e l’interpretazione oscilla tra recitazione poetica e furia punk. Vince The Loveable Stoner, che ci crediate o no – parte in stile country e prosegue molto movimentata e sentita, anche Everybody Knows You Cried Last Night ha parecchio colore ska, Baby Fratelli invece parte con un riff di Smells Like Teen Spirit leggermente rimaneggiato (che comunque deriva da More Than a Feeling) e col ritornello ricorda i The Pogues, e resta in testa anche per l’assolo di chitarra schizzato, in Got Ma Nuts From A Hippy organo e chitarra acustica fanno calare un po’ il ritmo, ma la conclusiva Ole Black’n’Blue Eyes ti farà tornare il sorriso con la dinamica ska e un’ottima combinazione iniziale di chitarre e sezione fiati.
Magari anche i The Fratellis saranno solo una meteora, ma ho più la sensazione che siano proprio loro quelli che scombineranno le carte al suono brit tanto amato, quello creato da Bloc Party, Kaiser Chiefs, Arctic Monkeys, Coldplay, Keane (sì, artisti piuttosto diversi, ma altrettanto popolari) e compagnia. Loro sono semplicemente diversi, più vari e giocosi. Ma lo stesso l’avevo detto anche degli esordi dei sopracitati, che ho smesso di ascoltare dopo sei mesi, quando mi sembrava che ogni nuova band britannica suonasse uguale. Per i The Fratellis resterà almeno il fatto di essere stati i primi ad avere il coraggio di essere diversi e che proprio grazie alla loro diversità convincente e sincera ce l’hanno fatta.
Formazione
John Lawler aka Jon Fratelli – voce, chitarra
Barry Wallace aka Barry Fratelli – basso
Gordon McRory aka Mince Fratelli – batteria, voce di accompagnamento, chitarra, banjo
Produzione
Tony Hoffer
Tracklist
1. Henrietta
2. Flathead
3. Cuntry Boys And City Girls
4. Whistle For The Choir
5. Chelsea Dagger
6. For The Girl
7. Doginabag
8. Creepin’ Up The Backstairs
9. Vince The Loveable Stoner
10. Everybody Knows You Cried Last Night
11. Baby Fratelli
12. Got Ma Nuts From A Hippy
13. Ole Black ‘n’ Blue Eyes
Durata dell’album: 44:16