Dan D : Knjiga pohval in pritožb
Etichetta: Nika Records
Produzione: Žarko Pak, Jernej Kržič e Robi Bulešić
Data di uscita: marzo 2019
Genere: Alternative Rock
Come mi viene sempre volentieri di scrivere, soprattutto negli ultimi anni, i Dan D sono la formazione rock slovena più in vista, quella che con l’uscita dei suoi album sottolinea nel modo più centrato, diretto e coraggioso il fatto di evolversi artisticamente con una carica di sfida concettuale e una voglia di sperimentare nettamente superiori a quelle dei suoi coetanei, i quali, messi a confronto con i Dan D, vantano una popolarità almeno pari o più alta nello spazio musicale sloveno, ma si rifugiano in modo conformista nel porto sicuro di una ricetta più o meno collaudata, che fa sempre presa sul pubblico (in questa categoria dei «più grandi» i Dan D si misurano quindi con Siddharta, Big Foot Mama, Elvis Jackson, Mi2). I Dan D, rispetto a quelli citati, non sono per niente dei giocatori sul sicuro. A quanto pare non lo sono mai stati. Almeno non in modo così palese. Per questo, già dal 2009 in poi, sono parecchio interessanti da scoprire anche per un pubblico musicale più esigente e più maturo, persino per i gourmet della musica.
Veniamo dunque a «Knjiga pohval in pritožb». Quello che l’autore di queste «righe» aveva scritto il 24.11.2018 nella recensione di «Milo za drago» si è dunque avverato: «La storia del sapone per i Dan D non è affatto conclusa. La band promette l’uscita dell’album «Milo za drago» anche su supporto classico (CD, vinile), rimandata a un momento successivo, quando di «lavate» col sapone ce ne saranno state abbastanza. Allo stesso tempo annuncia un’edizione estesa dell’album, che includerà anche alcuni pezzi «incasinati», come li chiama lei stessa, che nella versione con la chiavetta USB dentro il sapone non sono riusciti ad arrivare.»
Quest’ultimo paragrafo è in pratica una recensione prima della recensione, e se ti basta, allora fiondati subito sul sito dei Dan D e comprati il nuovo CD, cioè la versione estesa dell’album «Milo za drago», che ora si chiama «Knjiga pohval in pritožb». Vale anche per te che, da metà ottobre dell’anno scorso, a forza di lavarti le mani con scrupolo, sei riuscito ad arrivare alla chiavetta USB che stava in mezzo al sapone del tuo album «Milo za drago» dei Dan D.
Dunque. La band ha infilato sei brani in più (cinque in vista e uno «nascosto») nella versione estesa dell’album e ha anche rimescolato per bene l’ordine dei pezzi rispetto a quello che conosciamo da «Milo za drago». Certo, così l’album parla all’ascoltatore a modo suo, ma le sensazioni non sono drasticamente diverse da quelle della versione «Milo za drago», il che significa che i Dan D mantengono anche in questa nuova variante dell’album la stessa natura modale in tutti i brani.
Ogni pezzo ha un carattere ben definito. Un suono di chitarra quasi tutto suo, una scenografia sonora tutta sua. Di brano in brano, ne abbiamo sezionati parecchi nella recensione dell’album «Milo za drago» già pubblicata su RockLine e lì trovi un’analisi ancora più dettagliata e approfondita della sostanza musicale dei nuovi Dan D.
Il primo dei sei brani nuovi lo incontriamo solo alla posizione n. 8, si chiama Trigger za srečo e qui la band regge una scenografia elettronica di ritmi, mentre il grosso dell’accompagnamento è una cortina ondeggiante di sintetizzatori, in cui si inserisce l’ormai solito, eccellente e unico Tokac. In Zvezde plešejo i Dan D sorprendono con un’ambientazione cupa e un momento drammatico profondo, e qui portano in primo piano Tučo, tra valanghe distorte di riff e wah-wah, mentre il brano mantiene una ballabilità ritmica, animata dall’incredibile elasticità musicale delle linee di basso piazzate da Sekulovič. Se mandassero un pezzo così a Marilyn Manson, lui nella sua produzione ne tirerebbe fuori con entusiasmo una versione industrial alter metal. Angel, in tono da predica, è considerato uno degli esperimenti più interessanti della band, con un salto audace in un ritornello di marca, che invoca poeticamente l’aiuto di un angelo. Tokac, nella sfera vocale distorta degli effetti sonori, evoca una drammaticità teatrale. Il pezzo è interessante anche per il dialogo tra chitarra e tastiere, che convivono in modo straordinariamente pacifico e creano un suono quasi industrial. Verso la fine, poi, puoi volare con i Dan D anche in Vietnam (Co Kho To).
Accanto ai brani di spicco Boli me k, Ožina, Malo pekla, Ne naredi mi tega, che ognuno a modo suo conquistano con la grande maturità compositiva e di arrangiamento dei nuovi Dan D, Daj mi upanje resta uno dei migliori pezzi dell’album «Milo za drago» e tale rimane anche ascoltando «Knjiga pohval in pritožb». Speriamo che non passi inosservato, che esca come singolo, con tanto di video, e che cominci a girare più spesso sulle frequenze delle onde radio. Ha tutto. La giusta dose di musicalità, di sperimentazione contemporanea, che incarna i Dan D nell’era di «Milo za drago», la giusta carica emotiva, un’abbondanza di passioni struggenti, una splendida melodiosità e una fluidità compositiva.
«Knjiga pohval in pritožb», ovvero la versione estesa dell’album «Milo za drago», non è affatto un osso facile da rosicchiare. La band con questo disco è dunque salita a un nuovo livello artistico. Ha mantenuto il suo carattere artistico riconoscibile, o meglio la sua visione musicale, che è solo sua, ma l’ha trasformata, potenziata, ampliata e portata a un livello espressivo più alto, in chiave evolutiva, per una nuova era di attività. Lo fanno i Dan D, una squadra di vecchi volponi esperti, in modo incredibilmente scaltro e con una vera finezza da maestri nel padroneggiare tutte le raffinatezze che offrono gli studi di registrazione e gli attrezzi del mestiere, compreso l’uso variegato degli strumenti e della programmazione. Sono straordinariamente abili e sottili in quello che fanno e con la loro ricetta musicale stuzzicano di continuo l’ascoltatore in modo accattivante, lo viziano e, in una certa misura, lo riempiono e lo arricchiscono anche dentro.
autore: Aleš Podbrežnik
voto: 9.5 / 10
Tracklist:
1. Malo pekla
2. Sem v tebi
3. Boli me K
4. Ne naredi mi tega
5. Bits
6. Ožina
7. Morilec
8. Trigger za srečo
9. Daj mi upanje
10. Tu
11. Zvezde plešejo
12. Angel
13. Ca Kho To
14. Živ
15. Laži mi
16. Wonder (Bonus Track)
Formazione:
Tomislav Jovanovič “Tokac” – voce, chitarra acustica
Marko Turk “Tučo” – chitarra
Boštjan Grubar – tastiere
Nikola Sekulovič – basso
Dušan Obradinovič “Obra” – batteria