Document And Eyewitness
Artista: Wire
Etichetta: Mute Records
Uscita: 1980
Document And Eyewitness è la fotografia dal vivo di una band che in quel periodo stava attraversando parecchie turbolenze interne ed esterne e, di conseguenza, anche spasmodici sfoghi di creatività, che fino ad allora si erano materializzati con enorme successo su tre album in studio molto apprezzati: Pink Flag (1977), Chairs Missing (1978) e 154 (1979). Anche se Document non raccoglie gli stessi applausi della trinità appena citata, per via del suo contenuto controverso, che ha spaccato i fan dei Wire in due fazioni – chi ha amato (o ama) questa manipolazione sonora e visiva e chi no – è diventato a modo suo un disco di culto.
I Wire sono sempre stati dall’altra parte, qualunque fosse. Proprio all’apice dell’esplosione punk l’hanno superato a una velocità assurda, così in fretta che si sono beccati l’etichetta di band post-punk, finendo in un’atmosfera dove regnavano Television e Pere Ubu. Ma anche lì i Wire hanno continuato a correre fedeli per la loro strada, e ci sono rimasti fino alla fine. Quanto fosse radicale questa loro direzione lo si vede forse meglio che mai nell’esibizione all’Electric Ballroom nel 1980, dove il cosiddetto cabaret dadaista ha spinto ai limiti più estremi il concetto di piacevole. Una fuga nell’assurdo.
Lo scopo originale dello show era ispirare il pubblico, ma alla fine lo ha turbato, irritato, perfino fatto infuriare. La performance fu così intensa che la band, dopo, smise di esibirsi e perfino di registrare per quasi sei anni. Peccato enorme che nessuno di questi lampi teatrali sia stato immortalato su pellicola, perché con gli anni l’importanza di un materiale così avrebbe senza dubbio conquistato un sacco di seguaci di quelle rare e, a modo loro, scioccanti riprese di un circo rock & roll. Una pietra miliare indiscutibile per una band. Una pietra miliare di un periodo teso.
Dopo tutto questo, il concerto registrato sei mesi prima al Notre Dame Hall sembra quasi sereno. Sottolineo: sereno. Anche l’unico brano di Document tratto dalla loro esibizione a Montreux, dove aprirono per i Roxy Music (marzo 1979), Heartbeat, è suonato con lo stesso spirito rilassato.
Document And Eyewitness resta, dopo tutto questo tempo, come gran parte della discografia dei Wire, una raccolta di musica ancora parecchio eclettica. Etichette di stile e paragoni con altre band si danno un gran da fare per farli rientrare tra i prodotti più commercialmente appetibili, ma i Wire restano ai margini del gusto comune. All’ombra di altri derivati più luminosi, più levigati, di orientamento musicale simile, Document spicca come un pugno in un occhio.
Our Swimmer e Midnight Bahnhof Cafe, le uniche due tracce in studio (registrate ai Magritte Studio) aggiunte in coda all’album, cercano in una certa misura di riportare questo treno deragliato sui binari di un suono più morbido, ma dopo tutto ciò che si sente nelle due parti centrali dal vivo, quegli spigoli taglienti non vengono smussati neanche lontanamente.
Formazione
Colin Newman – Voce, chitarra
Graham Lewis – Basso, voce
Robert Gotobed – Batteria
Bruce Gilbert – Chitarra
Produzione
Wire
Tracklist
NOTRE DAME HALL
1. Go Ahead
2. Ally in Exile
3. Relationship
4. Underwater Experiences
5. Witness to the Fact
6. 2 People in a Room
7. Our Swimmer
MONTREUX
8. Heartbeat
ELECTRIC BALLROOM
9. 5/10
10. 12XU (Fragment)
11. Underwater Experiences
12. Everythings Going To Be Nice
13. Piano Tuner (Keep Strumming Those Guitars)
14. We Meet Under Tables
15. Zegk Hoqp
16. Eastern Standard
17. Instrumental (thrown bottle)
18. Eels Sang Lino
19. Revealing Trade Secrets
20. And Then… Coda
MAGRITTE STUDIO
21. Our Swimmer
22. Midnight Bahnhof Cafe
Durata dell’album: 76:57