Don’t Let Up
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Night Ranger
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2017
Voto: 4/5
I Night Ranger sono la classica storia di successo di una band che negli anni Ottanta ha regnato soprattutto sul pulpito rock’n’roll americano e, a colpi di hit, ha rimescolato senza troppi complimenti le carte ai piani alti delle classifiche di album e singoli più venduti. Oggi il gruppo è considerato una delle madri fondatrici del cosiddetto genere west coast / AOR, dove si possono ovviamente mettere, fra gli altri, i grandissimi Journey, poi Survivor e Boston. Rispetto ai loro contemporanei, i Night Ranger hanno conservato intatta tutta la potenza creativa anche negli anni della maturità. Il che dimostra solo una cosa: l’affiatamento in questa squadra è davvero fuori dal comune. Dopo tutti questi anni, i pilastri di stabilità della band restano il chitarrista Brad Gillis, il bassista e cantante Jack Blades e il batterista e cantante Kelly Keagy.
Anzi. Con i Night Ranger sembra proprio che l’ambizione e la grinta dei ragazzi crescano e si rafforzino con il passare degli anni. Tempo fa la band ha inserito definitivamente in formazione l’esperto chitarrista Keri Kelli (Alice Cooper), al posto del transfuga Joel Hoekstra, che oggi suona con i Whitesnake. Durante il rodaggio, Kelli è stato prima »tenuto in caldo« per un bel po’ di tempo, nel ruolo di membro aggiunto per i concerti.
Dato che il nucleo creativo resta lo stesso, con Jack Blades e Kelly Keagy a firmare la maggior parte dei pezzi, la posa musicale, sia nello stile che nel suono, resta immacolata. Anzi. Il nuovo album »Don’t Let Up« è l’ennesima prova che la vena creativa in questa squadra è tutt’altro che esaurita. C’è dentro tutto quello che pretendiamo da una band incredibilmente esperta e con una bella dose di chilometri sulle spalle, verso cui, per l’altissima qualità del suo artigianato, nutriamo sempre aspettative altissime. Anche su »Don’t Let Up« i Night Ranger restano dei grandi ottimisti, signori col sorriso sempre pronto, sempre disposti a farsi una risata e a mettere in piedi un bel casino. L’album è pieno di condimento beffardo, soprattutto grazie a certi riff incredibilmente marcati e a un modo di suonare la chitarra incredibilmente spiritoso da parte dello straordinario Gillis. Il nuovo arrivato Keri Kelli non è un semplice spettatore silenzioso, anzi: si butta attivamente negli assoli dei middle eight dei brani, e la coppia di chitarre dialoga (nel formato delle composizioni) con una intesa perfetta. Lo stesso vale per le melodie, che grazie alla natura dei testi guadagnano una dose extra di giocosità scatenata, se non addirittura di impertinenza da monelli. L’esecuzione vocale di Jack Blades e Kelly Keagy trabocca di emozione e passione. Anche se negli anni un po’ di nobile »ruggine« si è attaccata alle voci, soprattutto a quella di Keagy, non c’è da temere: in studio è stata mascherata con grande abilità.
L’album ha una vitalità e una dinamica eccezionali. I Night Ranger vanno in tour a ritmo serrato in Nord America e quella carica da palco si trasferisce con efficacia al formato da studio dei nuovi brani. Se ti attira la profonda inventiva nel modo di suonare la chitarra, da cui nasce il carattere di una tempesta di virtuosismo di altissimo livello, acutissima e in continuo turbinio su questo nuovo disco, su »Don’t Let Up« troverai divertimento a volontà. La band non si ostina con nostalgia a cercare di ricreare l’energia e l’immagine dei lavori usciti negli anni Ottanta che le hanno portato la fama. Per la forma di questo leggendario quintetto AOR nel 2017, mosse del genere sfiorerebbero il patetico. No. Anche in età matura, i Night Ranger si cimentano senza freni con idee che finora non avevano ancora provato, e lo fanno sempre con grande classe, perché il volto musicale del nuovo album conserva tutti i marchi di fabbrica che definiscono la musica della band. Non era difficile riconoscerlo nemmeno nei due ottimi predecessori in studio, »Somewhere in California« (2011) e il suo successore »High Road« (2014). Per i Night Ranger l’evoluzione non si è conclusa, e allo stesso tempo la band mantiene una incredibile grinta giovanile e quella rabbia con cui la loro filosofia rock’n’roll resta ancora oggi impregnata anche in età matura.
I brani sono di nuovo di una qualità rifinita fin nei minimi dettagli sul piano degli arrangiamenti. La produzione è impeccabile, viva, con i contrasti sfruttati fino in fondo nella costruzione del paesaggio sonoro. Non ci sono sbalzi di qualità tra un pezzo e l’altro, e al tempo stesso la serie di undici nuovi brani raggiunge un’ottima varietà reciproca e un bel saliscendi di atmosfere: una saggezza che si può coltivare davvero a fondo solo con una lunga carriera musicale alle spalle. L’album sviluppa quindi un’intensità altissima nell’evolversi degli eventi e, mentre lo ascolti, tiene l’ascoltatore costantemente impegnato al massimo. Insomma. Detto senza modestia, per una band che nella sua longeva carriera è sopravvissuta e ha visto tutti i alti e bassi, »Don’t Let Up« è uno dei migliori lavori usciti quest’anno (sulla scena internazionale) nel genere AOR/melodic rock.
Night Ranger – Day And Night (video ufficiale):
Formazione
Jack Blades – basso, voce
Kelly Keagy – batteria, voce
Brad Gillis – chitarra
Eric Levy – tastiere
Keri Kelli – chitarra
Produzione
Night Ranger
Tracklist
1. Somehow Someway
2. Running Out Of Time
3. Truth
4. Day And Night*
5. Don’t Let Up
6. Won’t Be Your Fool Again
7. Say What You Want
8. We Can Work It Out
9. Comfort Me
10. Jamie
11. Nothing Left Of Yesterday