Jim Gordon, celebre session drummer americano che ha suonato, tra gli altri, con i Derek And The Dominoes e che è noto anche per essere finito in galera all’inizio degli anni Ottanta per l’omicidio di sua madre, è morto a 77 anni.
Secondo quanto riferito dal giornalista Bob Merlis, Gordon è morto ‘dopo una lunga permanenza in carcere e una lunga battaglia contro la malattia mentale.’
Negli anni Sessanta Gordon fu inizialmente membro dei Wrecking Crew. Il suo drumming in studio ha fatto da base a un sacco di successi su album come “Pet Sounds” (The Beach Boys) del 1967 e “The Notorious Byrd Brothers” (The Byrds, 1968). Dopo la fine del tour con Delaney & Bonnie nel 1970, si unì a Eric Clapton, che all’epoca lo definì con parole di grande stima ‘il più grande batterista rock’n’roll con cui abbia mai suonato’. Clapton, Gordon, Carl Radle e Bobby Whitlock fondarono i Derek and the Dominoes.
Durante la collaborazione con i Derek and the Dominoes, Gordon firmò come coautore il classico Layla, avendo ideato il bellissimo motivo finale al pianoforte.
In seguito Gordon suonò nella band di accompagnamento di Joe Cocker, i Mad Dogs & Englishmen, mentre in studio ha picchiato sui dischi di un arsenale impressionante di artisti famosi. Giusto qualche nome fra i più illustri: John Lennon, Alice Cooper, George Harrison, Traffic, Leon Russell, Tom Petty, Randy Newman, Nils Lofgren, Jackson Brown, Jack Bruce, Cher, Crosby, Stills & Nash, BB King, John Lee Hooker e Frank Zappa.
Nel 1983 Gordon uccise sua madre e fu condannato all’ergastolo. Le sue ripetute richieste di grazia non sono mai state accolte.