Shane MacGowan, voce degli iconici punk The Pogues, è morto oggi, 30 novembre 2023, all’età di 66 anni. La notizia della scomparsa del leggendario cantante è stata confermata su Instagram dalla moglie Victoria Mary Clarke (qui sotto trovi il post originale).
MacGowan era stato ricoverato in ospedale a dicembre 2022 per un’encefalite virale. Il musicista ha combattuto contro la malattia per gran parte di quest’anno e il 22 novembre 2023 è stato finalmente dimesso, per passare gli ultimi giorni circondato dai suoi cari, a casa sua a Dublino.
Molto probabilmente MacGowan è rimasto nella memoria di tutti soprattutto per l’incredibilmente amato e onnipresente successo natalizio del 1987 The Fairytale Of New York, registrato in duetto con Kirsty MacColl. Su questo singolo gira la storia che Elvis Costello avrebbe addirittura scommesso con MacGowan che non sarebbe mai stato capace di scrivere un hit natalizio, e che Costello avrebbe perso la scommessa su tutta la linea. Solo nel Regno Unito, questo brano è diventato la canzone natalizia più trasmessa del XXI secolo.
I The Pogues si sono formati nel 1982 nel club londinese King Cross, dove all’inizio suonavano in piccoli locali notturni del centro di Londra. Eppure, già alla fine dello stesso decennio erano headliner del famigerato Reading festival.
Agli inizi, i leggendari punk rocker celtici hanno mostrato un’abbondanza di talento, sia come songwriting che come esplosività sul palco, e questo nella seconda metà degli anni Ottanta gli ha aperto le porte per rimescolare le carte in cima alle classifiche. Dopo il rapido decollo, però, alla band hanno iniziato a spuntare le crepe, soprattutto quando nel 1991, nel bel mezzo di un tour in Giappone, ha licenziato MacGowan per scarso professionismo (la causa era una sete che nessun bagordo senza freni riusciva a placare).
L’esordio del gruppo, nel 1984, conteneva sette composizioni firmate da Shane e quattro adattamenti di brani folk tradizionali. In quest’epoca, in cui il punk flirtava volentieri con altri generi, dall’inizio fino alla metà degli anni Ottanta, c’erano dunque anche The Pouges. Ciononostante, la combinazione di folk irlandese e punk ha avuto bisogno di un po’ più di tempo per sfondare e arrivare alla popolarità. Quando uscì l’esordio “Red Roses For Me”, infatti, le classifiche erano riservate a nomi come, tra gli altri, Duran Duran, Spandau Ballet, Wham,…
Dopo l’esordio, MacGowan ha registrato con i The Pogues altri quattro album: “Rum Sodomy & The Lash” (1985), “If I Should Fall From Grace With God” (1988), “Peace And Love” (1989) e “Hell’s Ditch” (1989).
Di sicuro è stato l’album “If I Should Fall From Grace With God” a rimettere le cose al loro posto. La band scelse come produttore Steve Lillywhite, noto per aver prodotto dischi di U2 e Big Country, e nel frattempo era diventata un ottetto. La bassista Cait O’Riordan fu sostituita da Darryl Hunt. Il chitarrista Phillip Chevron ottenne lo status di membro stabile. L’ex Steeleye Span, il polistrumentista Tery Woods, si è dedicato tra le altre cose anche alla cetra, e tutto questo ha contribuito a un suono più sontuoso, completato anche dagli arrangiamenti d’archi del compositore irlandese Fiachre Trench; c’è poi il celebre hit in duetto tra Kirsty McColl e Shane MacGowan, Fairytale Of New York, e un intero esercito di musicisti da studio che, ciascuno a modo suo, ha aggiunto un tassello al disco. “If I Should Fall From Grace With God” ha portato così ai The Pouges anche il successo negli Stati Uniti e il più grande exploit commerciale della band oltreoceano.