È nato lo Scratch bar (2010)
Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Scratch bar / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 15.10.2010
Numero di presenti: 150
Prezzo del biglietto: 0,00€ (ingresso libero)
Eh già, il nostro piccolo mondo gira così. Gira persino al punto che l’intera nazione slovena viene a sapere dell’apertura di un locale dedicato in primis alla scena rock “di mezzo”. Accidenti. Ma che roba sarà mai? Proviamo a costruire la formula magica della risposta partendo dal lato opposto. Un locale che non è il classico rifugio da bettola di Metelkova dedicato al punk e/o allo stridore alternativo, alle forme estreme di metal e/o core e al resto della passione per il rigurgito vocale indistinto e il masochismo a semitoni, ma che dedica tutta la sua attenzione a un ascolto in cerca della perfezione melodica, della virtuosità, a un omaggio all’immortale figura e opera dei geni creativi della musica, che con i loro contributi hanno spalancato le porte delle dimensioni creative attraverso cui il rock si è sviluppato fino a oggi. Con le loro opere hanno lasciato per sempre il segno nella cultura rock, spostato montagne con la loro ispirazione e influenzato in modo decisivo il volto della musica rock. Il nuovo tempio musicale, nato nella città di Lubiana e dedicato al meglio che il rock abbia da offrire, si chiama Scratch bar. Dove puoi andare oggi, a Lubiana, in un locale in cui la serata sarà dedicata ad AOR, rock progressivo, hard rock melodico, blues e, in generale, a fenomeni unici come, per dire, l’ultimo padre di tutti i tabù musicali abbattuti: l’indimenticabile Frank Zappa?
Lo Scratch è un acquisto eccezionale sotto questo aspetto, perché la sua attività è fondamentale per far capire alla popolazione slovena che al mondo non esistono solo il lagnoso Kreslin, i Čuki e i Pankrti: era proprio arrivato il momento, se proprio dobbiamo stare al gioco dell’Unione Europea, di collegare anche le nostre radici rock a quelle della tradizione rock vera e propria, quella nata dal delta del Mississippi, da Elvis, il re del rock n’ roll, e poi sbarcata oltreoceano fino al fenomeno The Beatles, che ha lanciato il vecchio continente in una spinta creativa rivoluzionaria attraverso gli anni sessanta (il blues “bianco”), i settanta (il rock progressivo) e poi gli ottanta (hard rock, AOR, heavy metal, art rock). Ho scelto un approccio minimalista per mettere meglio in risalto il punto: a cosa è dedicata la nascita dello Scratch bar.
Come si conviene, lo staff dello Scratch ha fissato la data della grande inaugurazione a venerdì 15.10.2010. Il locale ribolliva di vita già alle 18.00, ma quando le lancette si sono avvicinate sempre più alle otto, avevi la sensazione di startene lì con la testa infilata in un alveare in pieno brusio. Vibrazioni positive ovunque, un sacco di risate e di gioia, che quella sera univa tutte le teste presenti, dai metallari di ferro ai rocker irriducibili, fino ai gourmet dalle orecchie più viziate della sperimentazione musicale d’avanguardia. Tutti hanno trovato il loro angolino sotto il sole libero dello Scratch bar. All’appello non è mancata nemmeno una personalità come Dragan Bulič. Già la sua sola presenza allo Scratch bar è stata il semaforo verde che confermava: lo Scratch bar è sui binari giusti!
A far divertire i presenti, quella sera, ci ha pensato una combinazione interessante di due gruppi che, con le loro esibizioni, hanno abbracciato alla perfezione tutto ciò che è stato messo in versi finora in questo reportage. Gli inossidabili surfisti Bitch Boys hanno mandato il pubblico fuori di testa con il loro depliant strumentale di alcuni indimenticabili motivi del genere musicale che servono con fedeltà, e dopo di loro sono saliti sul palco i prog metaller di Lubiana Chaosstar, che con i loro ampi orizzonti musicali, quelli di chi non si mette paletti, e con l’esecuzione di alcuni evergreen hanno completato il menù che da ora in poi i consumatori di musica potranno gustarsi durante le loro visite al bar.
In più, lo Scratch può vantarsi di una selezione ricchissima di birre diverse. Scegliere cosa bere non è proprio difficile. E bere a un prezzo a misura di tasca. Parlo di un prezzo a misura, per il centro di Lubiana. E si è bevuto fino a notte fonda e ancora più in là, fino al mattino. Un evento unico, da non dimenticare. L’affluenza straordinaria ha confermato che noi sloveni abbiamo fame di “rifugi” e/o “santuari” di sana offerta rock. Finora bisognava girare per i locali a mendicare, sperando di sentire per caso la dolce armonia di artisti come Jethro Tull, Dire Straits, Winger, Toto, Rush, Journey, Judas Priest, Van Der Graaf Generator, Frank Zappa e così via… Dal 15.10.2010 Lubiana non è più la stessa. È più ricca, perché nel mosaico dell’offerta del battito diurno e notturno delle sue strade è tornato un grosso tassello che mancava da troppo tempo. Speriamo che anche i capoccia che si occupano della fioritura culturale del comune cittadino si rendano conto di questo acquisto e da ora in poi si prendano cura con attenzione dell’identità dello Scratch bar. Il popolo, con una presenza di straordinario sostegno ed entusiasmo, ha detto tutto al riguardo. Lunga vita, dunque, allo Scratch bar! Nei secoli dei secoli.
foto: Aleš Podbrežnik
Galleria fotografica










