El Desperado

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Autore: Urban Bolta

Artista: Let 3
Etichetta: Dallas Records
Uscita: year
Durata: 59:40
Voto: 3/5

I rocker di Fiume Let 3 si trovavano all’inizio degli anni Novanta davanti a un compito ingrato: realizzare un album che non lasciasse a piedi chi si era conquistato con l’ottimo esordio Two Dogs Fuckin’ (1989). La storia ci ha insegnato che parecchie band promettenti, dopo un debutto ispirato, si perdono volentieri nella mediocrità nel resto della carriera, ed è proprio per questo che il secondo album è spesso la prova del nove per lo stato di forma dei gruppi giovani. Con El Desperado i Let 3 hanno dimostrato di fare maledettamente sul serio quando si tratta di conquistare la scena rock croata e che Two Dogs Fuckin’ non era stato un caso.

El Desperado ha rappresentato per i Let 3 un grande passo avanti, più che sul piano della qualità pura del disco, nella messa a punto di uno stile tutto loro. La forma unica l’avevano già sfoderata su Two Dogs Fuckin’, ma con El Desperado i croati si sono tuffati ancora più a fondo nelle acque di un linguaggio musicale personalissimo, che li rende così diversi da tutti gli altri.

Nati sulle ceneri della defunta scuola punk di Fiume, i Let 3 hanno cominciato a suonare sotto una profonda influenza punk, e la si sente ancora anche su El Desperado. Hanno fuso l’impatto punkettaro con le caratteristiche dell’alternative rock e un pizzico di pop-rock; vista la loro particolarità, potrei anche azzardare, un po’ provocatoriamente, che si possono definire art punker. Dall’inizio alla fine si sente cementata una forte presenza di cazzeggio, che (insieme a una valanga di sperimentazione e ai salti da un genere all’altro) può diventare un ostacolo troppo grosso per i fedeli della scuola rock classica quando si tratta di digerire El Desperado. Qui sta il limite più grande dell’album: è pensato solo per una cerchia ristretta di ascoltatori che, oltre alla buona musica, sono pronti a fare un sacco di gite nei territori di un umorismo difficile da decifrare e di tutte le altre stramberie tipiche dei Let 3. Se su Two Dogs Fuckin’ erano ancora riusciti a trattenersi, con El Desperado Mrle, Prlja & Co. hanno rotto definitivamente il ghiaccio e hanno cominciato a fare l’occhiolino a tutti gli elementi musicalmente secondari. La strada del ritorno non l’hanno trovata fino a oggi, anzi, a ogni nuovo album hanno affondato i denti con più decisione nella mela della sperimentazione, allontanandosi sempre più dal sound rock classico.

L’album lo sverginano la title track, che riassume già in buona parte il quadro dell’intero disco – i tanti suoni aggiunti sopra gli strumenti portano un elemento in più, per parecchi fastidioso, nella loro musica. “Fuck Famiglia”, con il suo riff metal e un messaggio tutt’altro che amichevole, porta l’ascoltatore in una dimensione completamente diversa; “Pokvarena žena” mette sul piatto, come uno dei suoi assi, il ruolo ben evidente dei cori femminili, mentre la più tranquilla “Pogibe”, con la sua mini sezione di fiati, sembra più una canzone da ascoltare prima di andare a dormire. Poi c’è, ovviamente, la tortura stridula dell’ascoltatore con “Ciklama”, che da qui in avanti sarà presente su ogni nuovo album in studio dei Let 3. Una menzione speciale se la merita “Vjeran pas”, pezzo leggendario dei Termiti e uno dei vessilli della new wave (un po’ come “Lublana je bulana” dei nostri Pankrti), che i Let 3 hanno osato rifare; l’immunità, naturalmente, l’hanno trovata nel passato di Mrle come membro dei Termiti. Rispetto all’originale, la cover ha chitarre più potenti e definite, ma nelle acque rock non si trova granché a suo agio – l’originale è semplicemente irraggiungibile! L’album El Desperado è insomma un insieme di mille e una facce della musica rock, ma nel suo complesso a parecchia gente non piacerà. Il caos del punk i Let 3 hanno saputo infilarlo nel vestito del rock moderno, che si sono costruiti da soli man mano e in cui si sono mossi benissimo; la prova che l’album è stato accolto dal pubblico di riferimento sono alcuni brani di El Desperado ancora oggi presenti nella scaletta dei concerti dei Let 3.

A fine 2009 la Dallas ha ristampato i primi due album, da tempo introvabili nell’edizione originale e culto tra i fan del gruppo, Two Dogs Fuckin’ ed El Desperado, riaccendendo così l’interesse per questa band fuori dal comune, che oggi sa spesso con la sua provocatorietà mettere l’opinione pubblica croata in una posizione di scacco matto. Nella ristampa di El Desperado ci sono quattro bonus track in cui si può sentire come suonavano un tempo dal vivo i Let 3 – sicuramente un motivo in più per comprarlo e arricchire la collezione di ogni appassionato di rock croato.

Formazione

Damir Martinović Mrle – basso, voce
Zoran Prodanović Prlja – voce
Ivica Dražić Miki – chitarra, voce
Zoran Klasić Klas – chitarra, voce
Dean Benzia – batteria
Boris Reinić – batteria (14,15)
Orijen Modrušan – chitarra (13)
Marko Bradaschia – batteria (13)

Ospiti: Raoul Varljen – tastiere, Josip Krošnjak – tastiere (4), Nina Simić – cori, Edi Kraljić – cori, Alfa Camera – cori, battimani, Jaka Hawlina – tromba (1,6), Marko Lovrić – trombone (6), M.C. Kundalini – rap (9)

Produzione

Goran Lisica, Damir Martinović, Zoran Prodanović, Bojan Mušćet, Sanjin Đukić

Tracklist

1. El Desperado
2. Voules vous
3. Fuck Famiglia
4. Vjeran pas
5. Pokvarena žena
6. Pogibe
7. Fahrenheite
8. Ha ha ha
9. Love killer
10. Ciklama
11. Mona
—– bonus track (2009) —–
12. Elevry budy nous’a
13. Pokvarena žena (live)
14. Pogibe (live)
15. Fahrenheite (live)

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