Eruption in festa all’Orto bar (2013)

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Foto: Nina Grad

Luogo: Lubiana / Orto bar / Slovenia
Data del concerto: 24.01.2013
Numero di presenti: 90
Prezzo del biglietto: 4,00€

Arrivano i grandi giorni in cui il metal sloveno si becca un nuovo album.  Un album da urlo! »Una bomba«! Un album di cui abbiamo parlato un sacco, un album su cui puntavamo grandi speranze. Dita incrociate, ma zitti e saggi ad aspettare e… eccolo! Alla fine è arrivato. Il secondo album in studio degli Eruption, intitolato Tenses Collide – recensione di RockLine QUI. Il secondo album di una band comparsa nella falange del thrash metal revival in Slovenia tra il 2005 e il 2006 – arrivato subito dopo aver rotto il ghiaccio con Negligence due anni prima.

Gli Eruption sono una band che, sia pure sporadicamente, non smette mai di farsi vedere sui palchi. Insomma, dopo l’uscita dell’album »Lifeless Paradise« non sono mica finiti in letargo! Anzi. Per gli standard sloveni, in un intervallo relativamente breve di tre anni, gli Eruption hanno messo insieme il successore in studio.

RockLine e gli Eruption sono vecchie conoscenze. Anche per anno di nascita (2006). Di una specie di sodalizio »Bonded by Blood« tra webzine e band parlano ben undici reportage di RockLine da vari concerti degli Eruption sui palchi sloveni tra il 2006 e il 2013. Di solito li vedevamo come una band a metà del classico line up di un festival, oppure nel ruolo di spalla. Ma quella sera all’Orto bar è stata speciale. Stavolta gli Eruption avevano le redini in mano, assolutamente, da veri protagonisti della serata!

I Lintver sono stati una scelta ottima come band di supporto per scaldare il pubblico: un quarto d’ora prima delle dieci di sera hanno assaltato questa edizione della »Kadilnice of death«. Il locale pulsava di quel vero spirito metal che a serate così non puoi che desiderare. Una serata che, grazie alla fedeltà di un sostegno solido e fragoroso di cuori e anime metal mai arrugginiti, nella memoria non sbiadirà per un bel pezzo. I Lintver sono pronti a pubblicare l’album di debutto in studio, che però stanno mettendo insieme da decisamente troppo tempo. In compenso hanno alle spalle un sacco di chilometri di palco, e l’Orto bar l’ha confermato: il quartetto, con un’esibizione sicurissima e piena di sé, ha infiammato per bene una marea di anime metal a scuotere collo e arti. Dune, Cop Killer? Eh… le teste devono volare! Thrash metal col riflesso della primitiva originalità degli Slayer, a tratti persino della tribalità dei Sepultura.  Condannati per tre quarti d’ora! Senza sconti! Una band che ha il suo »Evil Plan« ben rodato e un bel carisma. Anche il suono molto buono nel locale durante il live.

Gli Eruption migliorano a vista d’occhio! Di concerto in concerto. Il culmine di questo crescendo l’ha segnato la serata all’Orto bar. La squadra è diventata un’entità compatta e posso dirlo senza peli sulla lingua: in questo momento sono una delle formazioni metal slovene più potenti, quando si parla di resa dal vivo del materiale. Resa che però non ci sarebbe senza »Tenses Collide«, perché la sua rifinitura è il manifesto di una sfida straordinaria da parte di una band che si porta dentro un desiderio indomito di scatenare una furia bestiale e primordiale nella luce più autentica che il thrash metal della visione musicale degli Eruption sappia evocare!  

Bay Area mescolata con un tocco di speed metal dei primi Helstar? Di sicuro qualcosa di vero c’è. Quando attacca la sezione strumentale centrale di un pezzo come Selfcaged, ti è subito chiaro fin dove la band ha spinto la sua visione musicale. Già nell’intro il pezzo è un vero veleno riffistico per via endovenosa, che ha solo buttato benzina sul fuoco di una serie di mosh pit già di per sé partiti in automatico, ribollenti, sotto il palco. Per tutto il concerto, tra il pubblico hanno menato »a testa dura« un po’ di Conan metallari – acrobati – ben armati d’alcol. L’energia era pazzesca. La reazione del pubblico era pazzesca!  Il culmine del dramma? Sicuramente l’ultimo terzo di Empty Shells. Magistrale! Una marcia senza compromessi, che non fa prigionieri, che non conosce pietà. Sicurezza e concentrazione in perfetta sincronia, per un’esecuzione a pieno sangue.

Il quintetto, per tutto quello che oggi irradia dal palco, ha dovuto sudare sangue! Una ristrutturazione radicale della formazione ha portato al successo finale e alla realizzazione dell’obiettivo: contenuti musicali tangibili al massimo! Tutto è partito con l’inserimento di Andrej Škof al basso, mentre il salto fulmineo a un nuovo livello di qualità è arrivato con l’ingresso del rodatissimo maestro della batteria Ivan Cepanec (Dickless Tracy) e di un altro eccellente virtuoso della chitarra, Andrej Čuk. Il tutto con la costante maturazione di Buco in una macchina vocale che prende i momenti migliori di Russ Anderson (Forbidden), James Rivera (Helstar) e del giovane Warrel Dane dei tempi dei Sanctuary! Non c’è da stupirsi se ogni tanto scappa anche qualche »halfordata«.  Il duo Andrej Čuk e Tim Tajič si avvicina così, per un pelo, all’eleganza dei duelli chitarristici dei Negligence, quelli del vecchio caro duo DYZ / Švigelj: l’intesa scenica tra i due ragazzi e il loro feeling sono eccezionali. Ci sono un sacco di passaggi solistici parziali che i due chitarristi si dividono nelle parti strumentali centrali, curatissime, anche con tagli complessi. E questo richiede una bella dose di piena lucidità e di comunicazione a colpi d’occhio tra i membri.  Buco si è rivelato la vera bestia da palcoscenico di questa serata. Ottima prova vocale, convincente nell’assalto ai registri più alti. La band ha evocato una solidità organica straordinaria, un’alchimia, una coerenza da mega valanga monolitica con la granata della detonazione di una lezione old school di prima categoria di thrash metal revival, che di un manifesto migliore, di questi tempi, è difficile aspettarsi.

Non era la prima volta che vedevo gli Eruption dal vivo. E non sarà nemmeno l’ultima. Ma lo show all’Orto bar mi ha lasciato di stucco e conquistato in modo ipnotico come mai prima, tra tutti i loro concerti che ho vissuto. Con i pregi del nuovo album »Tenses Collide« e con la forma sul palco che gli Eruption mostrano oggi, i ragazzi sono pronti ad assaltare i palchi stranieri e a farsi conoscere dagli amanti del thrash metal anche nel resto del mondo! Insieme ai Negligence, tra le band slovene gli Eruption con »Tenses Collide« stanno orgogliosamente in testa, e speriamo che presto ne segua qualche altra nel »non modesto« lotto che popola il campo del thrash metal sloveno. Dato lo slancio mostrato, è chiaro che gli Eruption continuano a evolversi musicalmente e a crescere. Speriamo solo che non gli manchi la spinta, che non si adagino sugli allori delle lodi, ma che continuino a mordere senza mollare. Possiamo andarne fieri, con una tesi probabilistica per niente modesta: in Slovenia, al momento, si creano le migliori opere di »thrash metal revival«. A livello mondiale.

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