Finalmente

0 4

Artista: Melanholiki
Etichetta: Autoprodotto
Uscita: year
Durata: 46:04
Voto: 5/5

I Melanholiki sono quei pastori musicali un po’ scanzonati che a metà anni Ottanta hanno scosso le classifiche slovene con l’hit O, Anja. Probabilmente nemmeno loro si aspettavano una cosa del genere. Evidentemente il successo è arrivato troppo presto. Il materiale del primo album era stato registrato per intero già un anno dopo, ma il tutto è uscito solo nel 1996, e pure solo come cassetta intitolata »O, Anja rožo imaš v laseh« . Parliamo di una formazione con almeno tre decenni di carriera sulle spalle.

Questa band ha un fiuto incredibile nel presentare il proprio lascito con il prestigio di un paesaggio sonoro autentico, dal timbro caldissimo e naturale, con una vibrazione rustica di sentimento nostalgico e un respiro maledettamente vivo, quello di un corpo musicale cucito addosso a loro. Una miscela eclettica di blues, swing, world music, jazz, e dentro a tutto questo ovviamente il rock intrecciato, più quell’accessibilità melodica da portata »mainstream« che dà alla band quel tocco pop finissimo, perfetto anche per girare sulle frequenze delle onde radio.

A incoronare questa scolpita fisionomia eclettica dei Melanholiki ci pensa l’ottima interpretazione vocale di Marko Stabej. Già solo come scrittura di versi, i Melanholiki giocano in una lega superiore, quella della Dolina Šentflorjanska! Da questo punto di vista Marko Stabej potrebbe tranquillamente provare a farsi un nome come cantautore di grande successo. La poesia dei Melanholiki è un impasto di rime incastrate con acume, che reggono la melodia e la compattezza dei brani, e di una trama metaforica spiritosa, frizzante e altamente intelligente, che tiene l’ascoltatore costantemente impegnato attraverso il messaggio. Questa è la base su cui Marko si lancia con un approccio pienamente vissuto, con un gioco vocale estremamente elastico e flessibile, che guida e modella in base allo stato d’animo che cerca in ogni brano. Già solo su questo fronte, oltre ai talenti innati, brillano una maturità e un’esperienza fuori dal comune, che i Melanholiki sono finalmente riusciti a travasare nell’album »Končno«.

La fusione di blues, jazz, swing e musica da cabaret è sempre stata uno spunto forte per le band slovene fin dalla notte dei tempi, anche per la canzonettistica slovena dei tempi d’oro degli anni Settanta e anche prima… Nell’era moderna, tra i ruminanti di queste sonorità ci sono i Nula Kelvina. Chi conosce quella band sa benissimo dove va a parare il discorso con i Melanholiki. Con una differenza sensibile: la musica dei Melanholiki è molto più rifinita, compiuta e sonoramente piena, per non parlare della variabilità espressiva molto più ampia che regna sia tra i brani di »Končno« sia in termini di contagiosità melodica.

Per quanto riguarda la vivacità strumentale, i Melanholiki a tratti funzionano come una vera e propria Big Band RTV Slovenija in miniatura (la title track Končno). Mancano solo gli archi, ma non si sente affatto la loro mancanza. Il discorso melodico principale poggia sull’intreccio armonico di clarinetto, sassofono e tastiere. Il suono pulito della chitarra con gli accordi tiene per lo più il ritmo, insieme a una linea di basso calda e attiva e a un uso sofisticato della batteria, come richiede il suono delicatamente modellato di questo album dal timbro rigorosamente organico, dove nel sound si sente perfino una spilla da balia che cade per terra!

Nell’album c’è un sacco di spazio per le provocazioni artistiche! Le parti strumentali centrali dimostrano che i Melanholiki potrebbero in qualsiasi momento, con la massima tranquillità, buttarsi in lunghe jam senza fine! Tažalostna si regge su un ritmo ska, mentre la conclusiva Še so gradovi porta una miscela straordinaria, dove emerge anche il rumore rock, bilanciato però dai ritmi reggae. Da qualche parte si è scritto che i Melanholiki suonano cover di Frank Zappa. L’intro e l’outro del brano Koračnica, con quella melodia lontana dei fiati, suonano come una sorella rallentata e »scarabocchiata« di Peaches En Regalia. Koračnica è il brano che sorprende di più. In senso positivo. Qui al centro della scena si piazza anche la chitarra, con una distribuzione dei toni ottima, che riempie con gusto probabilmente il brano più movimentato dell’album. Ha un sapore decisamente progressive. L’atmosfera cresce gradualmente e il pezzo porta con sé un tocco di sviluppo inatteso. Una fusione magistrale che si consuma in appena quattro minuti buoni.

Lanski sneg si può definire come »la seconda parte di O, Anja«, visto che ci è intessuto il motivo del ritornello dell’hit O, Anja! Per il resto i brani hanno una contagiosità che farebbe benissimo alla rotazione radiofonica frequente! Oltre a Lanski sneg, a farsi notare subito sono l’apertura Kralj in kraljica e, subito dopo, Miren. Nemmeno Silvija in Mara, voce volutamente ruvida e testo di sicuro il più lucido dell’album, sfugge a queste caratteristiche (in quanto a lucida e originale comicità dei versi le tiene testa solo Melanholik), così come, verso la fine dell’album, un’altra canzone contagiosa, Pupa.

Questo album non vi annoierà nemmeno per un secondo. Anche se è chiaro su quale frequenza siano sintonizzati in generale i Melanholiki, che non ci sono nascondigli nel loro programma musicale e che la vibrazione art è più o meno definita con chiarezza, questo è un album di una collisione così raffinata tra più generi, trasformata in una passione altamente ascoltabile, che sul territorio sloveno riesce a pochissimi. L’album »Končno« irradia infatti un’accessibilità generale per le masse, ma anche un’eclettismo ben definito del proprio carisma art. Allo stesso tempo non va dimenticato che questo è di fatto il primo vero album in studio della band e che i brani sono nati in un periodo lunghissimo, durante il quale la formazione ha limato ogni dettaglio fino a farlo brillare.

»Končno« è un album in cui non trovi nemmeno un passo falso espressivo! Né nella produzione del suono, né negli arrangiamenti, né nell’interpretazione vocale (che oscilla sempre in modo convincente tra il calore sensuale della raffinatezza da una parte e la schiettezza ruvida e virile dall’altra), né nell’impostazione stessa delle composizioni. Nessun errore. Tutto è ottimizzato. L’album »Končno« è un prodotto a cui non puoi aggiungere nulla e da cui non puoi togliere niente. Un album di perfetta brillantezza artistica. Speriamo solo che per il prossimo non si debba aspettare di nuovo una vita.  

Formazione

Marko Stabej – voce, tastiere
Miha Muck – chitarra
Žiga Arh – clarinetto
Jernej Bolka – sassofono
Matjaž Zorko – basso
Jaka Vadnjal – batteria

Produzione

Miha Stabej

Tracklist

1. Kralj in kraljica
2. Miren
3. Silvija in Mara
4. Tažalostna
5. Koračnica
6. Lanski sneg
7. Končno
8. Vreme in smisel
9. Pupa
10. Večerni oblaki
11. Melanholik
12. Še so gradovi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie