Izštekani

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Interprete: Elevators
Etichetta: ZKP RTV Slovenija
Uscita: 2012
Durata: 56:46
Voto: 4/5

Il decimo anniversario degli Elevators, a metà marzo 2011, ha avuto un momento tutto speciale: la registrazione di un concerto in versione »unplugged – izštekani« nel mitico Studio 14, di proprietà della RTV SLO, sulla Tavčarjeva in pieno centro a Lubiana.

Arrangiamenti in veste acustica, ospiti speciali alle voci e ad altri strumenti, e su tutto aleggia un bel po’ di divertimento rilassato. Il merito non è solo dell’ottima acustica e del calore dell’ambiente in cui è nata questa registrazione, ma in buona parte dei protagonisti musicali stessi e dei loro talenti travolgenti, dotati di una perspicacia espressiva ed esecutiva davvero fuori dal comune.

Gli Elevators sono una band particolare. I membri sono sempre impegnatissimi nelle più svariate sfaccettature della loro professione artistica e trovano a malapena il tempo per mettere insieme in studio qualcosa di nuovo, qualunque cosa porti la firma dell’artismo Elevators. Per questo il disco è capitato a fagiolo per tutti voi che contate con impazienza anni e giorni in attesa del terzo album in studio, che su »Izštekani« viene annunciato sottovoce dal nuovo brano »V aorto (počasi)« – uscito a inizio di quest’anno come singolo a parte.

Tagliati fuori dalla generosità di un classico studio di registrazione, che magari li avrebbe viziati con mille opzioni per manipolare il suono, quel giorno gli Elevators si sono ritrovati in un ambiente dove le stecche non sono ammesse. L’ossatura sonora, in questa maniera nuda e acustica, la costruisce il pianoforte di Klarič, ed è sempre il suo gioco a reggere buona parte della vertiginosa »gran grigliata« di assoli, rafforzando il tocco di jazz, che a casa sua, nello Studio 14, si fa molto più intenso che nei due album in studio usciti finora.

Sergej Ranđelovič impianta in tutto il disco una densità magistrale di trame ritmiche, e l’interpretazione della musica degli Elevators acquista così una dimensione del tutto nuova. Non viene solo messo più in risalto il lato sperimentale jazz fusion: questa ritmica maliziosamente giocosa fa anche da fissante per tirare fuori la world music. Quando succede, gli Elevators finiscono per lo più dalle parti dei sapori latini. Li trovi  in Orao Javi se, Še je cejt (con un assolo »zigano« di Robi Pikl) e in chiusura – come suggerisce già il titolo – in Brasilica, oltre che in Polna luna.

Sul piano vocale  gli Elevators hanno insaporito il disco soprattutto con tre ospiti. La prima è Aphra Tesla in Mucek (nata dalla collaborazione tra Aphra e gli Elevators), la seconda è il pezzo con Josipa Lisac – Živim po svome (tratto dall’album in studio di questa inesauribile diva croata dell’art pop), la terza è Na krilih ljubezni con Tinkara Kovač. Al di là dell’alta reputazione delle cantanti scelte, tutte e tre le voci femminili sono espressivamente potentissime e ognuna ha un carattere inconfondibile. Che si tratti dell'”abbaiare” tagliente di Apra Tesla o, nel passaggio melodico, della convivenza meglio riuscita tra la voce di Tinkara e la sperimentazione avventizia di Na krilih ljubezni, dove all’evoluzione del pezzo dà una mano anche il flauto di Tinkara Kovač, in stile »Jethro Tull«. L’ospitata di Josipa Lisac è venuta quasi da sé, visto che anche Jani Hace ha collaborato al suo ultimo album in studio. La chimica tra la cantante eccentrica e la lucidità degli Elevators è scattata a pieno regime, e gli Elevators, in questa veste di band d’accompagnamento, potrebbero tranquillamente registrare dal vivo con Josipa un album pieno di suoi successi. 

Per il resto, i pezzi vocali che funzionano meglio e scorrono più fluidi sono quelli in cui al canto principale si mettono Robi Pikl (a tratti swingante) e/o Sergej Ranđelovič. Lì il carisma degli Elevators si esprime a pieno regime!  Con »izštekani« non bisogna giudicare l’uso delle voci in modo così brusco e rigido, perché non è un album in studio ma un live. È un disco pieno di divertimento che, nella sua densità elementare, fatta di espressione sensualmente ribollente e molto elastica di musicisti preparati su più fronti, irradia il nucleo di una pretesa di piena espressione di libertà di pensiero.

L’uso marcato delle percussioni e la generosa presenza del pianoforte spostano le sensazioni verso il jazz, oltre che verso il funk, che in un contesto così si è un po’ nascosto. Con questo ambiente acustico gli Elevators hanno rimesso sul piatto, con tanto di scintille, quel sentimento di sarcasmo burlone e pungente, diciamo pure di sfottò contagioso a tutto sangue, che è un raro marchio di fabbrica delle band slovene. Ed è proprio questo elemento a portare con sé la maggior parte delle specificità musicali che definiscono l’identità artistica complessiva del quartetto. Così, ragazzi! È arrivato il momento del vostro terzo album in studio!

Formazione

Robert Pikl – voce, chitarra acustica, ukulele
Sergej Ranđelović – voce, batteria, percussioni
Davor Klarić – pianoforte, toy piano, ukulele, cori
Jani Hace – ukulele basso, cori

Musicisti ospiti:
Jospa Lisac – voce (8)
Tinkara Kovač – voce, flauto (11)
Aphra Tesla – voce (5)
Janez Dovč – fisarmonica, cori (9)
Blaž Celarec – percussioni, batteria (9,10)

Produzione

Elevators

Tracklist

1. Orao Javi Se (Oj, Sokole)
2. UFO Race
3. Hišni Ljubimec
4. Še Je Cejt
5. Mucek
6. Prva Pomoč
7. V Aorto (počasi)
8. Živim Po Svom
9. Skuoči, Skuoči
10. Žulejne j Krmpjir (hitro)
11. Polna Luna
12. Na Krilih Ljubezni s Tinkaro
13. Brasilica

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