Framing Armageddon – Something Wicked Part 1
Autore: Rok Klemše
Artista: Iced Earth
Etichetta: SPV Records
Uscita: 2007
Dall’uscita del piuttosto mediocre album “The Glorious Burden” nel 2004, salvato dal grigiore totale soprattutto dalla fantastica trilogia Gettysburg, nel campo Iced Earth era calato il silenzio. All’inizio di quest’anno, però, il mastermind Jon Schaffer ha finalmente rotto il silenzio e ha annunciato un piano in grande stile – il prossimo disco della band sarà la prima parte di un concept album. E non un album qualunque! La storia, infatti, si ricollegherà a quella che Schaffer aveva iniziato con la trilogia Something Wicked This Way Comes, dall’omonimo disco uscito nel 1998, e la espanderà ancora.
Scrivere un buon concept album è un lavoro durissimo: la storia deve funzionare come un grande insieme unico e, per farlo davvero bene, anche la parte musicale deve starle dietro. È vero, di buoni concept album ce ne sono parecchi, basta citare The Wall o Metropolis Pt.2, ma provate a ricordarvi di uno dei brutti. Non ci riuscite, eh? Il bello di un disco concettuale è proprio questo: ti si stampa in testa per intero, e se devo essere del tutto sincero, Framing Armageddon a me non è successo. Anzi, all’inizio mi era sembrato addirittura che Shaffer, per la prima volta in carriera, avesse sbagliato bersaglio alla grande, e con tanto entusiasmo pure. Ma stavolta, per la prima volta, sono contento di essere in ritardo con la recensione (Framing Armageddon è uscito ufficialmente il 7 settembre), perché con qualche ascolto in più mi si è aperta tutta la bellezza di questo disco, che Framing Armageddon offre a tonnellate. Ma andiamo con ordine.
La trilogia Something Wicked This Way Comes nel 1998 ci aveva presentato l’antieroe Set Abominae, e Framing Armageddon continua la storia iniziata con quel finale incredibile di SWTWC. Facciamo un giro veloce nella trama generale dell’album (se volete farvi la saga epica di fantascienza da soli, saltate pure questo paragrafo), anche se vi consiglio di cuore di leggere i testi, fenomenali, soprattutto se vi contate tra gli appassionati di fantascienza. Framing Armageddon racconta il destino della razza dei Setiani, i primi abitanti della Terra e discendenti diretti del Grande Architetto, che possedevano anche una conoscenza illimitata. Gli umani, che avevano sviluppato i viaggi nello spazio, occuparono la Terra e sterminarono l’intera razza, tranne diecimila individui che fuggirono sulle montagne. L’Alto consiglio setiano, composto da 13 membri (il cosiddetto Order ot the Rose), elabora un piano per vendicarsi dell’umanità. Con un procedimento chiamato “The Clouding” cancelleranno all’umanità il ricordo delle proprie origini. Poi i Setiani manipoleranno la storia creando religioni, dividendo così l’umanità ancora di più. Dopo diecimila anni, come annunciato da una profezia, i Setiani vedranno la nascita dell’Anticristo, Set Abominae. Sarà lui a distruggere l’umanità, e la tanto attesa vendetta dei Setiani sarà compiuta. Framing Armageddon descrive gli eventi dalla profezia fino a un attimo prima della nascita di Set Abominae.
Già solo per la storia, questo album è carico di emozioni di ogni tipo: rabbia, tristezza, gioia. Schaffer ha azzeccato una scelta di brani eccellente, che va dalle ballate epiche ai pezzi mid-tempo, fino a pura roba thrash metal da spaccare tutto. In certi punti i pezzi sono collegati da interludi che fanno da ponte tra i capitoli. Per fortuna sono brevi, e quasi in tutti c’è l’incredibile Ripper; senza grosse perdite si potevano saltare Invasion e Cataclysm, che sono solo un ammasso di effetti sonori. Che queste brevi soste non siano tutte riempitivo lo dimostra la calma Reflections, che sfocia alla grande nel capolavoro veloce da spezzare il cuore Ten Thousand Strong. Se c’è una cosa che a questo disco non si può rimproverare, è la varietà. I pezzi sono così diversi tra loro, la scaletta è così dinamica e le canzoni sono in sé così ben strutturate che ti si piantano in testa in fretta e con parecchia facilità. Una vera delizia per le orecchie è anche l’atmosfera mistica, che parte già dall’ouverture iniziale e per tutti i 70 minuti dell’album viene costruita da un interessante gusto musicale mediorientale, che Schaffer evoca con vari strumenti e con cori femminili e maschili. Something Wicked Pt.1, con il suo tempo medio e il ritornello epico, è un vero inizio d’album, la cui qualità cresce e cresce minuto dopo minuto. Il riffing brutale e la ritmica di Schaffer, ormai proverbialmente superiore, saltano fuori in Setian Massacre e nel singolo Ten Thousand Strong, una tazza di tè per tutti gli “speed freak”. Dal punto di vista chitarristico Framing Armageddon è una vera tavolozza di colori: c’è di tutto, dalla sega brutale ai riff taglienti e velenosi, dallo shredding veloce al suono pulito e tranquillo. La chitarra ha un suono possente e grosso e il classico riffing alla Schaffer, a cui il maestro aggiunge però qualche trucco nuovo. Gli assoli non sono niente di che, offrono sì qualche momento interessante, ma gli Iced Earth sono sempre stati costruiti attorno alla chitarra ritmica e alla voce. Ah sì, e la voce su Framing Armageddon è difficile da descrivere a parole. Tim Owens qui offre probabilmente la miglior prestazione vocale della sua carriera scintillante, superando perfino quella di Beyond Fear. Jon, applaudo: Tim finalmente l’hai usato come si deve! Un soprannome più azzeccato di Ripper Tim non potrebbe avere, in questo momento è uno dei migliori e più talentuosi cantanti del metal. Non c’è un momento in cui non mi faccia scorrere il sangue nelle vene, venire i brividi lungo la schiena o inumidire gli occhi! Che siano gli urli disumanamente acuti di Ten Thousand Strong o i momenti morbidi e calmi di Reflections o The Clouding. Anche la sezione ritmica è ottima: il basso finalmente trova il suo posto, è possente e ha un suono incredibile. Ascoltate il basso in The Clouding! La batteria di Brent Smedley è devastantemente heavy, le parti thrash veloci sono un vero massacro brutale che ricorda una mitragliatrice, e Brent sforna un’infinità di ottimi fill, soprattutto in Motivation of Man. La produzione dell’album è fantastica!
Schaffer forse per la prima volta in carriera si concede anche una bella dose di sperimentazione, che emerge soprattutto nella prima metà di The Clouding, un pezzo di nove minuti che con il suo suono acustico calmo e sognante ricorda i Pink Floyd. Una vera sorpresa è Domino Decree, che con il suono dell’organo ricorda i grandi Deep Purple, mentre Something Wicked Part 2 è pieno di atmosfera asiatica, creata da tamburi tribali e da una chitarra acustica che ricorda un sitar. Per la gioia di tutti noi vecchi fan degli Iced Earth, Schaffer ci travolge poi con il massacro thrash di Framing Armageddon, che con riff ultraveloci e un ritornello di Ripper indescrivibile (FRAAAAAMIIIIIING AAAARMAGEDOOOOOON!!!!) ci riporta ai tempi d’oro della band (che, a giudicare da Framing Armageddon, stanno tornando). Infine ci sono i classici ritornelli “sing-a-long” degli Iced Earth, che brillano alla grande – A Charge to Keep, Ten Thousand Strong, Infiltrate and Assimilate, Order of the Rose: cantati insieme al pubblico faranno saltare i tetti dei palasport.
Framing Armageddon è un capolavoro a cui, per arrivare a un voto eccellente, manca solo qualche pezzo in più nello stile di Ten Thousand Strong o Framing Armageddon. Ma questa è solo l’introduzione a una storia epica che continuerà a febbraio 2008 e, a giudicare dall’inizio, possiamo aspettarci un altro ottimo lavoro carico di aggressività. Sta arrivando qualcosa di malvagio…
Formazione
Tim Owens – voce
Troy Seele – chitarra solista
Jon Schaffer – chitarra ritmica, solista, acustica e basso
Brent Smedley – batteria
Tim Mills – chitarra solista su “Ten Thousand Strong”
Dennis Hayes – basso aggiuntivo
Produzione
Jon Schaffer
Tracklist
1. Overture 02:24
2. Something Wicked pt. 1 05:02
3. Invasion 01:00
4. Motivation of Man 01:34
5. Setian Massacre 03:48
6. A Charge to Keep 04:24
7. Reflections 01:50
8. Ten Thousand Strong 03:56
9. Execution 01:27
10. Order of the Rose 04:51
11. Cataclysm 01:30
12. The Clouding 09:18
13. Infiltrate and Assimilate 03:48
14. Retribution Through the Ages 04:32
15. Something Wicked pt. 2 02:59
16. The Domino Decree 06:36
17. Framing Armageddon 03:40
18. When Stars Collide (Born is He) 04:17
19. The Awakening 02:01