Gamma Ray: 30 Years Live Anniversary
Etichetta: earMUSIC
Data di uscita: 10. 9. 2021
Genere: Heavy Metal / Power Metal
Voto: 9.0/10
I Gamma Ray sono la band fondata nel 1989 dal chitarrista tedesco Kai Hansen dopo il suo addio agli Helloween. Una notizia “sconvolgente” che chiunque può leggere su internet, certo… Dal 2014 Kai si concentra soprattutto su altre cose. Ciò nonostante la band è riuscita a portare a termine il tour a supporto dell’ultimo album in studio, «Empire of the Undead» (2014), con cui ha chiuso la stagione dei concerti nel 2016, per poi andare in letargo. Hansen è infatti tornato negli Helloween, dove da sempre guadagna meglio e molto di più.
Che i Gamma Ray siano un fenomenale bastione del power metal tedesco non è più una notizia “sconvolgente”, ma forse è più interessante il fatto che l’anno scorso la band abbia festeggiato 30 anni di attività, e che il suo capo Kai abbia deciso di segnare questo anniversario con un evento live speciale, trasmesso online (bisogna tenere a mente che erano in vigore le regole dell'”isolamento”). L’etichetta earMUSIC ha dato il via libera anche alla sua pubblicazione come nuovo documento live (3LP, 2CD/DVD).
Era dunque il 27. 8. 2020, c’era Düsseldorf e c’erano i Gamma Ray. Nel palazzetto vuoto dell’ISS Dome di Düsseldorf la band ha suonato questo concerto in diretta via internet, e intere divisioni dei suoi fedelissimi se lo sono goduto in streaming.
Ci sono ancora due “piccolezze” da tenere a mente. L’anno scorso il debutto in studio della band, «Heading For Tomorrow», ha compiuto trent’anni, e quest’anno festeggia il suo anniversario anche quello che possiamo definire l’ultimo album dell’era classica della band, cioè «No World Order!», uscito lo stesso giorno di questo live, solo 20 anni prima, per l’esattezza il 10. 9. 2001. Quest’ultimo ha un valore simbolico enorme anche ai giorni nostri. Questo documento live si apre infatti con due classici pescati proprio da quel disco: Dethrone Tyranny e la title track. I testi sono una vera profezia dei tempi che viviamo. E non solo. Chi conosce l’album sa che sulla colorata copertina è raffigurata una flotta spaziale di conquistatori del pianeta Terra, le cui navi hanno la forma del dollaro americano. Solo un giorno dopo l’uscita del disco è successo il famigerato 11 settembre.Da questo punto di vista possiamo incoronare i Gamma Ray come band profetica.
Bello, quindi, che Hansen non si sia dimenticato della sua band. L’unico neo della scaletta è che è troppo corta: si sentono la mancanza di almeno diciassette pezzi, non solo 14 (intro compresa). Il nostro ha percorso con impegno le tappe fondamentali della carriera della band, ma dalla scaletta è sorprendentemente sparito del tutto il materiale di uno dei migliori album dei Gamma Ray, «Somewhere Out In Space» (1998). L’attenzione si concentra sull’album «Heading For Tomorrow»: in tutti e tre i brani di quel disco entra come ospite speciale alla voce solista il cantante originale della band, Ralf Scheepers (Primal Fear). Scheepers non delude per niente: mantiene un carisma vocale incredibile e un’estensione fenomenale. Soprattutto negli urli da spaccare i timpani della title track, evidentemente ispirata al classico dei Judas Priest Victim of Changes.
Inutile dire che la band suona il materiale in modo fantastico. I pezzi, nella nuova veste, sono cresciuti in artisticità, esecuzione e maturità. Un sacco di finezze aggiunte, ornamenti solistici, assoli allungati. Hansen ha dato un po’ più spazio perfino alle tastiere, che nel sound si fanno sentire più di quanto ci si potesse aspettare. Le voci? Frank Beck è il quinto membro della band, dal 2015. Copre tutte le parti più alte e con il timbro ricorda in modo più che decoroso Hansen ai tempi in cui il leggendario musicista sparava fuori con una facilità disarmante il classico degli Helloween Ride The Sky. Con Hansen convive nei duetti: Hansen continua a coprire con la voce solista le parti più basse, soprattutto in quei passaggi dei brani in cui il suo timbro è praticamente un elemento essenziale per avvicinarsi il più possibile alla somiglianza tra esecuzione live e originale in studio.
Un po’ patetiche suonano soltanto le parti in cui il pubblico è stato aggiunto in post-produzione (alla fine dei pezzi). La registrazione è sempre la stessa, i ringraziamenti dei membri della band e i commenti si spengono senza alcun “feedback” del pubblico, ma sono ovviamente rivolti a chi ha guardato il concerto in diretta. Quindi? A dare fastidio è in fondo solo il fatto che questo non sia un classico album live, perché è fin troppo noto con quanto slancio e che ugola spiegata il pubblico canti (almeno i ritornelli) ai concerti dei Gamma Ray. Ma stavolta dobbiamo essere indulgenti. Diversamente non si poteva, e la band nelle circostanze date ha tirato fuori il massimo. Ha consegnato un’esecuzione eccellente. Peccato solo che non abbia allungato il concerto di una ventina di minuti e almeno tre classici dei Gamma Ray.
Visto che sono passati già sette anni dall’ultimo album in studio della band, che gli HElloween con la formazione di nuovo completa di Kiske e Hansen hanno pubblicato a giugno di quest’anno un nuovo disco, e che i tour dal vivo sono ancora rigidamente condizionati, è arrivato in fondo il momento ideale perché Hansen si concentri di nuovo sulla registrazione di un nuovo album dei Gamma Ray. Lasciamoci sorprendere.
Autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
1 Induction
2 Dethrone Tyranny
3 New World Order
4 Avalon
5 Master of Confusion
6 Empathy
7 Rebellion in Dreamland
8 Land of the Free
9 Lust for Life
10 One With The World
11 The Silence
12 Armageddon
13 Heading for Tomorrow
14 Send Me A Sign/Outro
Formazione:
Kai Hansen – chitarra, voce
Henjo Richter – chitarra
Dirk Schlächter – basso
Michael Ehré – batteria
Frank Beck – voce
Ospiti speciali:
Ralf Scheepers – voce
Corvin Bahn – tastiere

Če se prav spomnim je bilo za ta koncert v prodaji 100 kart, fani so pa sedeli v nekih separejih po 4 (ali nekaj podobnega). Nisem še gledal posnetka celega koncerta, če jih kaj pokaže. So pa lani Gamma ray zbirali posnetke fenov kako kričijo ob koncu komadov in to je šlo zgleda v mix.