Gli Avtomobili conquistano finalmente anche il SiTi Teater (2013)

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Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik

Luogo: Lubiana / SiTi Teater / Slovenia
Data del concerto: 21.12.2013
Spettatori: 200
Prezzo del biglietto: 18,00€

Gli Avtomobili, una delle band art rock più straordinarie e sonoramente raffinate dei nostri tempi, quest’anno non possono vantare un gran numero di concerti. L’esibizione al SiTi Teater poco prima della fine dell’anno è, secondo i miei modestissimi calcoli, scritto e confermato, appena la quinta di quest’anno in Slovenia, e in tutto, compreso lo show di gennaio 2013 a Belgrado, sono solo sei. Eppure non possiamo ignorare il fatto, sempre attualissimo, che proprio questi Avtomobili nell’ottobre dello scorso anno hanno pubblicato un ottimo nuovo album in studio, »Pozna pomlad« (recensione di RockLine QUI). Questo disco è la prova che la famosa magia è ancora lì! E continua a maturare, inarrestabile.

A Lubiana sarebbe difficile trovare un posto più adatto per un concerto degli Avtomobili del SiTi Teater. Ce ne sono giusto un paio. Uno è il Cankarjev dom, l’altro il CUK Kino Šiška, e in entrambi gli Avtomobili hanno già suonato. La magia che la band sviluppa e costruisce sul palco funziona al meglio negli spazi chiusi, e il SiTi Teater è famoso per le sue eccezionali caratteristiche acustiche! Per questo, vista la specificità dello stile che gli Avtomobili coltivano da sempre, questa sala sembra letteralmente fatta su misura per loro. Il locale, con i suoi 200 posti a sedere circa, era com’era prevedibile sold out!

La cerimonia di una serena notte di venerdì è quindi cominciata quasi esattamente alle otto, con i celebri raggi musicali di dolcezza sonora dei sempre unici Avtomobili a fare da carezza. In apertura due brani nuovi, il fortemente ottimista Poslušaj e il ben più tipico, per la poesia di Vuksanović, Kaj si hotel, che in un attimo creano la scenografia art di una forma vincente, costruita sul palco dalla nuova formazione. Il perfezionismo sonoro degli Avtomobili all’inizio ha incontrato qualche intoppo con la parte tecnica, che i ragazzi però hanno risolto con maestria. Da lì in poi, il suono del concerto è stato eccellente per tutta la durata dello show.

Gli Avtomobili, insomma, come li conosciamo. Un’intesa perfetta e una comunicazione sul palco affiatatissima tra i cinque. Un intreccio eccezionale di strutture sonore intessute con finezza da filigrana, che costruiscono la ricchezza cromatica del paesaggio sonoro dell’accompagnamento, coperto dalla celebre voce di Marko Vuksanović. Ci sono i grandi successi che tutti aspettavamo, gli evergreen che con gli anni guadagnano in contenuto e carattere musicale. Il fatto resta unico. Gli arrangiamenti dei brani oggi hanno raggiunto una definizione straordinaria. Lo si sente in tutte quelle piccole trovate che ogni singolo membro porta nel cuore dei pezzi e nell’espressività della band. L’approccio vocale unico di Marko, con un timbro e un carattere che non trovi da nessun’altra parte, poi il dialogo tra Mirko e Buši, che nel loro scambio si passano ornamenti negli spazi di transizione o nei passaggi »mid-eight«. La sezione ritmica dà un fascino straordinariamente organico ed è definita da una seduzione giocosa e compatta di figure funk e jazz. Ecco il celebre assolo di batteria in uscita nel brano Netopir, firmato dal brillante David Morgan, uno dei batteristi jazz/rock più rifiniti della nuova ondata, con un talento insospettabile. Insomma, i momenti evergreen, tra cui mettiamo pezzi come Ljubezen ne stanuje tu, Gospodar, Argentina, Sama, Enkrat v življenju, Enakonočje, Hvala za pisma, Mraz,… vivono oggi una fioritura artistica e un carattere musicale del tutto nuovi. Semplicemente. Gli Avtomobili li suonano un pochino diversi, ma nemmeno tanto. Diciamo piuttosto che negli anni li hanno ampliati e rifinito nei dettagli, portando l’interpretazione all’ottimo desiderato. All’ottimo dell’espressione artistica. Se metti a confronto l’originale di Ona nosi uniformo con l’interpretazione dello stesso brano nel 2013, la risposta è lì, sotto gli occhi. E il »vellutato« Marko ha annunciato ancora una volta quel famoso pezzo in cui la band sbaglia sempre almeno una volta, perché non lo suona mai in sala prove. E non ha sbagliato. Un errore c’è stato. Ma è proprio il brano che fa alzare in piedi la sala, e così delle »piccolezze«, a cui i musicisti sono per altro molto sensibili (ed è giusto così), non si è preoccupato proprio nessuno. Ci siamo goduti tutto. Il brano era Gospodar.

Una cosa resta chiara. Gli Avtomobili restano un unicum artistico assoluto sotto ogni aspetto. Una band che dovrebbe ricevere dal proprio paese un riconoscimento alla carriera. Tanto forte è l’effetto dei brani del loro repertorio. Così veri, sinceri e genuini. Possiamo dire che sono intessuti sul modello della più bella navigazione attraverso il linguaggio universale di una straordinaria flessibilità da filigrana, quella che solo il carattere art dell’artigianato musicale può raggiungere.  E nel corso degli anni la band continua a evolversi artisticamente. Lo dimostra il nuovo album »Pozna pomlad«, lo dimostra il carattere sobrio, di straordinaria forza espressiva e compositiva, dei brani dell’album »Mesta železniških postaj« (Proti luni, April, Gorica, Nekaj let) e naturalmente i classici della band, che vivono in noi e hanno segnato nel profondo il nostro tempo. Il senso di unicità degli Avtomobili resta imbattibile e per questo ha trionfalmente conquistato finalmente anche il SiTi Teater di Lubiana! 

Scaletta

  1. Poslušaj
  2. Kaj si hotel
  3. Drugačno nebo
  4. Gorica
  5. Prljavi jezik
  6. Mraz
  7. Skozi leta
  8. Nekaj let
  9. Ljubezen ne stanuje tu
  10. Proti luni
  11. Pot domov
  12. Sama
  13.  Navaden dan
  14. Argentina
  15. April
  16. Netopir
  17. Enkrat v življenju
  18. Gospodar
  19. Hvala za pisma
  20. V mrzlih dvoranah
  21. Enakonočje
    —bis—
  22. Bar pozabe
  23. Ona nosi uniformu

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