Gongmaison: Gongmaison

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Data di uscita: 1989
Etichetta: Demi Monde
Produzione: Harry Williamson
Durata: 55:39
Genere: Canterbury scene/progressive rock/space rock
Voto: 8/10

Gongmaison è stata una fazione effimera dei leggendari Gong, guidata dall’eccentrico musicista australiano Daevid Allen, vissuta appena un anno prima che Allen decidesse che era finalmente ora di tornare al vero nome della sua leggendaria band. I Gongmanison hanno registrato un solo album in studio, «Gongmaison», che prendeva una direzione diversa da qualsiasi disco dei Gong sotto la guida di Allen e qua e là infilava qualche elemento atipico di dance e house. Chi conosceva i vecchi progetti di Allen davanti a questa trasformazione improvvisa e di breve durata non è rimasto poi così sorpreso, visto che ogni tanto lui teneva ancora i contatti con i System 7, band di trance sperimentale guidata da due ex Gong, il chitarrista virtuoso Steve Hillage e la sua compagna Miquette Giraudy.

Della vecchia banda di Allen anni Settanta su «Gongmansion» c’è solo il fiatista francese Didier Malherbe, mentre gli altri musicisti arrivano da ‘venti diversi’. Tra loro spicca la cantante Turiya ‘Wandana’ Bruce, che con i suoi ululati vocali sostituisce l’assente Gilli Smyth. «Flying Teacup» si apre con la storiella psichedelica di Daevid su una tazza da tè volante, parente della teiera volante dei suoi vecchi viaggi musicali, e prosegue con ritmi trance elettronici e vocalizzi ripetitivi. «’1989’», con gli arrangiamenti di sassofono ‘vecchia scuola francese’ di Malherbe, nonostante la patina ritmica con influssi reggae a tratti ricorda i Gong classici. A darne la sensazione contribuiscono anche il testo satirico e le frecciate alla società di allora, nel tipico stile di Allen.

«Titti-Caca», che pesca anche un po’ dal folk irlandese e dalla world music, ha arrangiamenti di violino pungenti, nel territorio di Graham Clark, mantra vocali e passaggi di flauto scintillanti. Nel breve strumentale «Tablas Logorythmique» Shamal Maitra alle tabla si trasforma in Trilok Gurtu. L’esperimento eclettico «Negotiate» ha arrangiamenti sinfonico-acustici di rara bellezza, mentre Allen si occupa di nuove buffonate vocali e, con una melodia scherzosa dal vago sapore country, ci regala ancora una volta un sacco di divertimento. Il finale, insolitamente bello e acustico, con le armonie vocali di accompagnamento, è uno dei rari momenti decisamente sottili nella carriera musicale di Allen.

«We Circle Around», dove si incrociano elementi di house, folk e dance, ha come ospite ai cori l’ex cantante e poeta degli Hawkwind Robert Calvert, un’altra leggenda della scena space rock, scomparsa decisamente troppo presto. La versione CD di «Gongmaison» contiene come bonus track anche la versione dilatata dello standard dance «Flying Teacup (Silly Mix)», pensata per i club votati alla musica elettronica.

«Gongmaison» è stato, con i suoi sporadici elementi dance e house, un esperimento insolito nella carriera musicale straordinariamente variegata di Allen, ma resta un disco abbastanza eclettico da meritarsi un posto più onorevole nella discografia dei Gong di quello che alcuni gli riservano. Per la sua direzione musicale radicalmente diversa, all’uscita non ha entusiasmato più di tanto gli appassionati space rock dei Gong classici, mentre per le nuove generazioni di giovani ‘fatti’ di house e trance suonava semplicemente troppo poco commerciale. Quando Pierre Moerlen ha (temporaneamente) messo in pensione la sua versione dei Gong, non c’erano più ostacoli perché Allen, che ha sempre amato sperimentare con nuove influenze musicali, risuscitasse i classici Gong psichedelico-spacerock con il loro vero nome, che con l’album «Shapeshifter (1992) hanno continuato la mitologia di «Radio Gnome Invisible» e le avventure dell’antieroe chiamato Zero the Hero.

Autore della recensione: Peter Podbrežnik

Tracce:
1. Flying Teacup (5:25)
2. 1989 (4:22)
3. Titti-Caca (10:10)
4. Tablas Logorythmique (1:10)
5. Negotiate (13:45)
6. We Circle Around (4:58)

Bonus track nella versione CD:
7. Flying Teacup (Silly Mix) (15:49)

Gongmaison:
Daevid Allen – chitarra, voce
Turiya “Wandana” Bruce – voce (1,3,5,6), armonium
Harry Williamson – tastiere, chitarra e voce (2), arrangiamenti (5), produzione
Didier Malherbe – sassofono, flauto
Graham Clark – violino
Conrad Henderson – basso
Shamal Maïtra – tabla, percussioni

Musicisti ospiti:
Robert George – cimbali (5)
Jenni Rodger – cori (5,6)
Robert Calvert – cori (6)

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