Hard Rock Buffet 2 – a Kamnik il festival delle band emergenti (2010)
Autore: Urban Bolta
Foto: Urban Bolta
Luogo: MC Kotlovnica / Kamnik / Slovenia
Data del concerto: 12.11.2010
Numero di spettatori: 70
Prezzo del biglietto: ingresso gratuito
Sabato scorso, al centro giovanile Kotlovnica di Kamnik, è andato in scena l’Hard Rock Buffet 2: dopo la prima edizione dell’anno scorso, ecco la seconda del festival delle band emergenti. Per un’anima rock con la serata libera, quindi, più di un buon motivo per infilarsi a un evento che dovrebbe fotografare lo stato della scena musicale underground di casa nostra e offrire un pacchetto di quattro nomi sconosciuti al grande pubblico. Visto che quello stesso giorno gli heavy metaller di Kamnik Use Less presentavano il loro demo all’Orto bar di Lubiana, c’era il timore che la serata andasse peggio come affluenza, ma la preoccupazione si è rivelata del tutto inutile: ci siamo ritrovati in parecchi.
La serata l’hanno aperta i punk di Kranj Sirotinje. La band era subentrata pochi giorni prima dell’evento al posto dei Plato, costretti a cancellare l’esibizione per un motivo che non conosco. In mezz’ora di set i ragazzi di Kranj hanno sparato pezzi propri, pieni di casino punk senza compromessi e di messaggi sulla miseria della società, definendosi chiaramente come un altro rappresentante di un genere che da un pezzo non va più da nessuna parte e va avanti a macinare sempre uguale, da manuale. Nel suono dei Sirotinje la linea di basso potente ha un ruolo importante, ma stavolta il bassista se ne stava all’estrema destra del palco, isolato dai riflettori, al buio più totale. Se l’esecuzione sonora era ancora degna di nota, lo stesso non posso proprio dirlo della presenza scenica. Musica energica e testi da sbarazzini, e poi un tale mortorio sul palco? I due chitarristi piantati sul posto, rassegnati al proprio destino, hanno strimpellato il loro compitino, e la loro immobilità è uno dei motivi principali per cui questo set finirà presto nel dimenticatoio. E questo sarebbe punk!
Seconda a salire sul palco è stata Karantena, un quartetto di Litija relativamente giovane e sconosciuto al grande pubblico. I Karantena si sono portati dietro alla Kotlovnica un bel po’ di gente da fuori, cosa che ha solo aumentato la mia curiosità subito prima dell’inizio. Il quartetto punta su un atteggiamento rock tosto e sul palco sta saldissimo, quindi assistere al loro concerto è un vero piacere! Costruiscono il proprio linguaggio musicale su due linee di chitarra che spiccano nettamente, si intrecciano alla grande e si completano a vicenda. Tra una strofa e l’altra in primo piano passa spesso una voce sofisticata su un sottofondo strumentale più calmo, seguita da ritornelli più duri e aggressivi, i vertici dei loro pezzi. A tratti li si potrebbe definire quasi pop-rocker, ma subito dopo ti sorprendono con un rullo compressore hard rock; con un pizzico di melodia in più il paragone con i Siddharta sarebbe azzeccato. L’unica stella polare dei ragazzi è l’amore per la musica, e siccome i Karantena, con una bella dose di brani propri, ne hanno parlato di prima mano, hanno centrato il bersaglio e per circa 40 minuti hanno fatto divertire il pubblico con un casino rock di qualità. La band, che ha cominciato a scrivere la sua storia nel 2008, a giudicare da quanto visto sarebbe più che benvenuta sulla scena musicale slovena, ma si sa che la strada del successo è sempre piena di spine. In bocca al lupo, ragazzi!
Terzi della serata sono saliti sul palco i Deck Janiels, una formazione di casa che ha radunato sotto il palco proprio tutti quelli che si erano trascinati fino alla Kotlovnica, e così si è meritata a pieno titolo il posto di band di punta della serata. Nonostante la giovane età i ragazzi hanno già un po’ di concerti alle spalle, e si vedeva da un chilometro. Parlo innanzitutto del palco sfruttato alla grande, che durante il set dei “Janiels” si è trasformato in un vero cuore della festa, grazie a un trio di chitarre ben rodato e a un cantante in splendida forma, figura centrale della loro esibizione. Il carismatico Tine, con addosso una maglia dei Motörhead, sul modello del suo idolo Lemmy ha guidato il concerto con aria da sfottitore tra pezzi propri e cover come Emergency (Girlschool), Breaking The Law (Judas Priest) e Kreni Prema Meni (Partibrejkers). I riff rock’n’roll crudi e l’approccio senza compromessi hanno scaldato definitivamente anche tutti i presenti, tanto che l’intera parte anteriore della Kotlovnica si è trasformata in una “pista da ballo”. La band investe gran parte dei suoi sforzi nella presenza sul palco, e per questo si stacca dall’apatia di tante altre rock band slovene; però un avvertimento: se suoneranno fuori dal loro giro, dove non li seguirà una base di fan, non dovranno concedersi troppi bicchierini della beneamata bevanda al luppolo, come è successo stavolta.
Per ultimi si sono esibiti altri ragazzi di Kranj. Paraziti p.13. Sì, avete capito bene: ancora punk. Kranj è una vera culla del punk e dei generi affini, e al punk, nella ricerca di un modo per passare il tempo libero, non hanno saputo resistere nemmeno i Paraziti, che hanno scelto l’approccio sbagliato per conquistare le ragazze: la musica. Un quasi-punk monotono da ragazzini, con ritmi ska incastonati dentro, è infatti roba sentita cento volte, e nonostante l’esibizione energica le mie orecchie non sono riuscite a reggere più dei primi minuti: le storielle di lecca-lecca e gelato, che le vadano a raccontare a qualcun altro.
Tirare le somme della serata ha lasciato sensazioni contrastanti. In realtà ha confermato un fatto noto: nel nostro piccolo paese vive una marea di giovani band emergenti che ognuno può dividere, per conto proprio, tra quelle che si godono e quelle durante le quali preferisce andare a farsi una birretta. Se i Karantena mi hanno davvero sorpreso e anche i Deck Janiels mi hanno divertito alla grande, per le altre due band non posso dire lo stesso. Dicono che i brutti momenti si dimentichino in fretta, quindi sul lungo periodo andare alla Kotlovnica quella sera mi ha fatto un favore di cui non mi pento.
Foto: Rudi Benkovič
Scaletta
Deck Janiels: 1. Road Rage 2. Dirty Honey 3. Breaking The Law 4. First Date 5. Code of the Road 6. Zapeljivka 7. No Class 8. Where Will You go? 9. Emergency 10. Jack N’ Beer 11. Kreni Prema Meni 12. Rock The Ground —————– 13. Blitzkrieg Bop
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