Heading For Tommorow
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Gamma Ray
Etichetta: Noise Records
Uscita: 1990
Voto: 3/5
Ancora oggi uno dei chitarristi tedeschi più apprezzati, Kai Hansen, ha lasciato gli Helloween giusto in tempo, come se avesse intuito quanto sarebbero andate male le cose per le zucche in futuro. Insieme a un amico di lunga data, il Rob Halford tedesco, ovvero Ralf Scheppers, ha unito le forze. Al basso ci ha pensato Uwe Wessel, alla batteria Mathias Burchardt. Erano nati i Gamma Ray. Il debutto vide la luce nel tardo inverno del 1990. All’epoca andava di moda suonare veloce e “a tutta forza”. Le band facevano a gara a chi era più veloce. E “Heading For Tomorrow” era davvero una versione estremamente veloce dell’heavy metal epico della classica scuola germanica, con le radici nel riffing dei Judas Priest. Il geniale e indomabile compositore Hansen alla chitarra e l’esplosivo Scheppers hanno messo in scena insieme una vera e propria incenerazione metallica, perché si incastravano alla perfezione. Forza e velocità fuse in armonia e potenziate verso nuove dimensioni musicali!
Rispetto agli Helloween e al loro secondo “Keeper”, il debutto dei Gamma Ray era molto più vivo, sprigionava un sacco più di energia, in gran parte grazie alla produzione. In qualche modo richiamava in vita il debutto degli Helloween. Però il primo disco dei Gamma Ray non regge in alcun modo il confronto con l’unicità del grezzo, rabbioso e forsennatamente speedato esordio degli Helloween “Walls Of Jericho”, che, curiosamente, in fondo in fondo è un disco tutto di Hansen. Una rabbia e un’aggressività così nei Gamma Ray non si sono più viste. Già per “Walls Of Jericho” Kai aveva invitato Ralf nella band, ma lui, da irriducibile fan dei Judas Priest, non si identificava granché con la versione più grezza e speedata alla Iron Maiden e con le forti influenze del primo speed metal underground americano nella musica degli Helloween, e così aveva tentato la fortuna con i Tyran Pace, impostati in pieno stile priestiano.
La precisione da filigrana del picking di Kai, delle scale su una sola corda lungo i passaggi, degli assoli scatenati, dosati magistralmente con ornamenti variopinti dentro il riffing veloce e potentissimo dell’eredità dei Judas Priest, era fatta apposta per Ralf. Il cantante con la sua prova ha aggiunto una dose extra di energia. Se il Dickinson tedesco, ovvero M. Kiske, negli Helloween suonava pulito e liscio nelle parti alte, Ralf suonava ancora più in alto, più energico e più aggressivo, dando al tempo stesso l’impressione di cantare con una facilità incredibile, perché la potenza e l’aggressività della voce le manteneva come niente anche nei passaggi più impegnativi del suo canto.
La priestiana “Space Eater”, la birbante e scherzosa “Money” con il fuoco incrociato delle voci di Kai e Ralf, “Hold Your Ground” con una parte centrale il cui ritmo ricorda parecchio la purpleiana “Mandrake’s Root”, o la title track conclusiva, una leccornia di quattordici minuti buoni, portano nei pezzi un’ampia tavolozza di varietà e quindi una dinamica sempre su livelli eccellenti. Il classico rullo compressore di riff è in equilibrio con la complessità dei motivi che si intrecciano nei brani. Impatto e fluidità del disco sono così rimasti intatti. E quello era solo l’inizio della storia.
Formazione
Ralf Scheppers – voce
Kai Hansen – chitarra
Uwe Wessel – basso
Mathias Burchardt – batteria
Produzione
Kai Hansen
Tracklist
1.Welcome [instrumental] (1:00)
2.Lust for Life (5:01)
3.Heaven Can Wait (4:23)
4.Space Eater (4:34)
5.Money (3:40)
6.The Silence (6:20)
7.Hold Your Ground (4:48)
8.Free Time (5:01)
9.Heading for Tomorrow (14:30)
10.Look at Yourself (4:42)
BONUS TRACK NELL’EDIZIONE REMASTERED DEL 2002:
11. Mr. Outlaw
12. Lonesome Stranger
13. Sail On