Tunes Of Wacken

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Autore: Aleš Podbrežnik

Band: Grave Digger
Etichetta: G.U.N. Records
Uscita: 2002
Durata: 65:21
Voto: 3.5/5

Eccolo qua. Il primo live dei becchini. E quanto cavolo è vivo! Per questo ogni fan ha il dovere di piazzarlo nella propria collezione. Registrato in mezzo al Wacken Open Air dello scorso agosto. L’intro preregistrato è accompagnato dalla sezione ritmica Arnold/Becker, quindi non alzatelo troppo (anche se so che nel metal “troppo alto” non esiste), perché quando entra la chitarra di Manni su “Scotland United” vi spazza via la testa.

Dopo la scadenza del contratto con la G.U.N. records, la band aveva con loro ancora un ultimo obbligo da onorare. L’uscita di un disco dal vivo. “Tunes Of Wacken” vuol dire due cose. La band ha colto l’occasione per registrare in un colpo solo il concerto a Wacken, davanti ai fan di casa completamente scatenati. La parola “Tunes” invece si riferisce alla scaletta, composta in gran parte (intro compreso) da pezzi di “Tunes Of War”. Ovviamente Chris si rivolge al pubblico in tedesco, e la gente canta e partecipa che è una meraviglia. Così l’intero concerto è una fusione perfetta tra band e pubblico, metal allo stato puro.

Ovviamente a questo punto a tutti rode la stessa domanda: come canta Chris Boltendahl dal vivo? Madonna, non ci credo, come sui dischi in studio. Ha faticato un po’ solo con gli urli sulle note più alte di “Knights Of The Cross”, dove nel ritornello a dargli una mano coi versi arriva il pubblico, generosissimo. Un altro boccone duro aspettava Chris su “Lionheart”, dove in un paio di versi la voce gli cede per un attimo. Ma e allora? Chi deve avere paura con un pubblico così alle spalle? Ovunque Chris lasci cadere una parola nei versi, ha accanto un pubblico fenomenale.

E qualcosa di più vecchio? Beh, nella scaletta di appena un’ora si è infilato a fatica “Heavy Metal Breakdown”, che dal vivo significa anche alla lettera “collasso heavy metal”.

“The Ballad Of Mary (Queen Of Scots)” placca l’atmosfera davvero infernale. La band tira il fiato. Manni si riposa sulla chitarra acustica, il ruolo da protagonista nel pezzo passa al tastierista H.P. Katzenburg. Il timbro di Chris mantiene le sue peculiarità anche mentre si raffredda le corde vocali per tutta la canzone.

Manni ha suonato solo inizi e finali degli assoli nello stile del predecessore Uwe Lulis, il che è ovviamente necessario. Da lì dipende l’affiatamento di tutta la band nei concerti dal vivo. Per il resto il ragazzo si è preso piena libertà, cioè ha suonato gli assoli come si addice a ogni musicista. A modo suo! Bentornato tra noi, Manni.

“Lionheart”, che segue la ballata, non ha l’introduzione acustica (come la versione originale in studio): invece di prendersi il tempo di pestare il footswitch, Manni ha sparato l’intro direttamente col distorto! Che c’è, la sdolcinatura di poco prima bastava e avanzava. Poi arriva il primo bis, che si chiude con “Rebellion (The Clans Are Marching)”, e la band risale sul palco ancora una volta in tempi record e sforna il collasso heavy metal dal suo omonimo esordio.

Insomma, un vero inferno senza pari, che incenerisce senza tregua tutte le creature striscianti, brulicanti e, in quel maledetto giorno d’agosto del 2001, anche parecchie già barcollanti fin dalle prime ore del mattino. Peccato, ragazzi, so che non è andata come previsto e che questo prodotto è un po’ estorto dalla vostra ex etichetta. Lo conferma anche la misera confezione del CD. I becchini ci delizieranno di sicuro in futuro con un vero doppio live, senza le rotture delle etichette su da quale disco devono essere i pezzi suonati, da quale no e così via… fino ad allora ci abbandoniamo al piacere del calderone di Wacken, inghiottito dalle lingue di fuoco impazzite dell’unicità della musica dei “Grave Digger”.

Formazione

Chris Boltendahl – voce
Manni Schmidt – chitarra
Jens Becker – basso
H.P. Katzenburg – tastiere
Stefan Arnold – batteria

Tracklist

1.Intro
2.Scotland United
3.The Dark Of The Sun
4.The Reaper
5.The Roundtable
6.Excalibur
7.Circle Of Witches
8.The Ballad Of Mary (Queen Of Scots)
9.Lionheart
10.Morgane Le Fay
11.Knights Of The Cross
12.Rebellion (The Clans Are Marching)
13.Heavy Metal Breakdown

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