High Road

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Autore: Jernej Vene

Artista: Night Ranger
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2014
Durata: 54:30
Voto: 4/5

I signori di San Francisco sono tra i campioni dell’arena rock. I Night Ranger navigano nelle acque della musica da più di trent’anni pieni. Già sul primo disco, Dawn Patrol, hanno messo a punto una formula di enorme successo: ricche armonie vocali, un lavoro di chitarre rifinitissimo, per lo più in terze, e ritornelli scritti per le orecchie sia dei palati più esigenti sia degli ascoltatori di tutti i giorni. Così si sono portati dalla loro un sacco di gente e l’hanno tenuta stretta fino a oggi. L’industria musicale ha le sue regole, dettate dai tizi in giacca e cravatta. Anche i Night Ranger, proprio a causa della popolarità pilotata di altri generi, hanno vissuto alti e bassi, tutto per colpa del cambio delle mode musicali, che dovevano piegarsi al diktat di soldi e potere. Come tante altre band affini, anche i Night Ranger negli anni Novanta se la sono vista brutta. La dedizione alla musa e una vera e propria ossessione per la creazione hanno fatto sì che superassero i tempi bui. Tra i dischi Seven (1998) e Hole In The Sun (2007) sono stati attivi soprattutto dal vivo, mentre negli ultimi anni sono tornati a lavorare anche in studio. È evidente che da giovani questi tizi ascoltavano spesso i Beatles e i loro contemporanei The Byrds e Beach Boys. E già allora capirono che bisogna imparare dai migliori, almeno per quanto riguarda le linee vocali.

Il titolo significa che fai quello che ti pare, a prescindere dalle conseguenze. I Night Ranger l’hanno sempre saputo fare e, ora che sono maturi, non mollano nemmeno un po’. High Road si trova in un ruolo ingrato, perché deve riempire le scarpe enormi del precedente Somewhere in California. Ovviamente è registrato e prodotto con cura, e come idea prova a camminare sul filo sottile tra melodie accessibili e ritornelli mai banali. Qui i Night Ranger vincono su tutta la linea. Forse avrebbero potuto sfruttare meglio il tastierista Eric Levy: in alcuni punti il suo suono avrebbe potuto sostenere meglio lo sfondo dei pezzi. Gli assoli, comunque, sono sempre stati dominio del duo di chitarre. Accanto a Brad Gillis, un tempo c’era Jeff Watson, mentre dal 2008 lo aiuta il newyorkese Joel Hoekstra. A differenza del precedente Somewhere in California, High Road è un filo più tranquillo per via del numero di ballate, il che in fin dei conti non è male. Forse la migliore del lotto è Only For You Only. Anche i Night Ranger sanno scrivere buona musica di questo tipo, e soprattutto lo fanno senza aiuti esterni. A parte Colin Blades, il figlio del bassista, che ha dato una mano con la title track, tutti gli altri pezzi li hanno scritti i membri della band. Il che conferma, ovviamente, quello che dicono loro: sono grandi amici e fare musica per loro è un piacere, non un obbligo.

High Road riesce a piazzarsi nel terzo alto della loro discografia e raggiunge di nuovo quegli standard elevati che da loro ci aspettiamo sempre. Visto che è chiaro che scrivono sempre più pezzi di quanti ne possano mettere su un disco, anche stavolta hanno dovuto scendere a parecchi compromessi. Qui a tutti dà una mano lo sguardo positivo sulla vita, che per molti musicisti è un grosso problema.

Nonostante il suono familiare, High Road non si perde nella nostalgia, ma esplora la potenza delle idee musicali di tizi con una lunga esperienza alle spalle. Si può dire che sono veri veterani del rock, che sanno come si fanno le cose. Un vantaggio in più è che combinano due voci soliste, quelle del bassista Blades e del batterista Kelly Keagy. Dentro strutture dei pezzi molto definite resta comunque abbastanza spazio per realizzare le idee di arrangiamento. Che siano linee di chitarra o melodie vocali – certi maestri sanno e riescono sempre a trovare combinazioni di note nuove di zecca. E così, ovviamente, convincono. I membri storici Kelly Keagy, Jack Blades e Brad Gillis hanno portato il loro rock con dignità nel nuovo millennio. Il tastierista Levy e il chitarrista Hoekstra, invece, sono così dentro le cose che non sembra affatto che siano nella band da pochi anni.

È proprio il lavoro di chitarra a far impazzire gli amanti di questo strumento. Wishbone Ash, Thin Lizzy, Iron Maiden sono senza dubbio maestri delle terze doppie, ma così precise e fantasiose come quelle dei Night Ranger non ce le hanno. Anche il loro concerto è un’esperienza a parte. Questi tizi a metà dei cinquanta hanno energia fin nel mignolo del piede e sono bravissimi a travasarla sul pubblico, cosa che si sente anche sul disco. Le forme dei pezzi convincono fin nei più piccoli dettagli. High Road è di nuovo un disco sincero, estivo e totalmente genuino di una band che ha sempre seguito fedelmente la propria visione.

Formazione

Kelly Keagy – voce, batteria 
Brad Gillis – chitarra, cori 
Jack Blades – basso, voce 
Joel Hoekstra – chitarra, cori 
Eric Levy – tastiere, cori

Produzione

Night Ranger

Tracklist

01. High Road
02. Knock Knock Never Stop
03. Rollin’ On
04. Don’t Live Here Anymore
05. I’m Coming Home
06. X Generation
07. Only For You Only
08. Hang On
09. St. Bartholomew
10. Brothers
11. Mountain Song

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