Hole In The Sun

0 7

Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Night Ranger
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2007

Uno degli album hard rock più attesi dell’anno e il primo disco in studio dei Night Ranger dopo 10 anni ha dato qualche risposta interessante a tutte le speculazioni che l’hanno preceduto. “Hole In The Sun” è un nuovo passo. Un passo avanti. Parliamo dell’album più duro della carriera dei Night Ranger. Le chitarre sono tirate al massimo, le tastiere sono relegate in secondo piano. La band ha anche dato una bella svecchiata al proprio sound. Così tanta attitudine rock and roll tutta in un colpo, di punto in bianco, dai Night Ranger davvero non te la aspettavi. Ma questi signori, noti per la loro perfezione, hanno di nuovo fatto un lavoro da maestri. Hanno sfornato un album freschissimo, con qualche pezzo che porta “trovate” davvero originali e idee spiritose che non fanno che aumentare fascino e charme del disco. I ritornelli restano famosamente enormi e melodici in modo entusiasmante. Qualcuno dubitava davvero che i Night Ranger non ne fossero capaci, o che si fossero scordati come si fa? Niente paura. Una pausa di 10 anni può essere un’arma a doppio taglio, ma stavolta per fortuna ha portato un album eccellente. Tirando le somme, possiamo dire che ogni timore è superfluo finché la qualità c’è. I ragazzi hanno davvero tirato fuori un disco senza la minima sbavatura. Hanno persino accordato le chitarre un po’ più in basso, aggiungendo un pizzico di sapore commerciale, ma avvicinandosi allo stesso tempo ad aggressività e botta rock. È decisamente un album che chiede più attenzione, e non ci vuole molto per capirlo già al primo ascolto “a orecchio”. Per questo serve anche più tempo per un giudizio complessivo oggettivo, prima che i pezzi comincino davvero a menarti in testa, come deve fare il rock!

Va detto che i Night Ranger in passato hanno già dimostrato di tenere molto alla propria evoluzione. Ovvio che “Hole In The Sun”, con i suoi scarti rispetto ai lavori precedenti della discografia, possa diventare oggetto di infinite discussioni tra i fan, che rischiano persino di spaccarsi in due fazioni. Da una parte i difensori del vecchio, dall’altra i liberali che accettano novità nell’immagine della band.

Già la prima, Tell Your Vision, inquadra l’intero album e conferma quanto detto nel primo paragrafo di questa recensione. Un riff massiccio dal suono moderno travolge l’ascoltatore in un attimo, e la sua potenza cresce velenosa e intensa col passare dei minuti. Kelly Keagy è sorprendentemente sfacciato e arrogante al microfono, poco prima del ritornello entra il colorato contrasto vocale di Jack Blades, e poi la band cambia atmosfera da maestra in un ritornello melodico con armonie vocali a più strati dei due cantanti principali. Maestria, mestiere e quel pizzico di ingenuità e voglia di dimostrare che nei Night Ranger per fortuna c’è ancora, ed è sempre giocosa come quella di un ragazzino! Al primo ascolto resterete scioccati. Per la durezza del riff, per la produzione dall’approccio moderno, ma dopo qualche ascolto in più si riuscirà a cogliere il legame logico tra i Night Ranger di oggi e i loro vecchi album classici come “Man In Motion” e “Dawn Patrol”. Se invece cerchi il brano che più si avvicina alla tradizione Night Ranger, ti dico che Wrap It Up, “carica di riff”, con il suo suono di chitarroni giganti, è quella che in questo è in testa all’album.

Anche proseguendo con Drama Queen assistiamo al dominio delle chitarre nel sound, e anche questo pezzo offre una combinazione astuta e ben equilibrata tra suono moderno e tradizione Night Ranger, che risveglia la nostalgia degli anni Ottanta in generale con le inconfondibili doppie armonie di chitarra. Ancora più riffoni sfacciati arrivano con il ritornello ribollente da testata in faccia di You’re Gonna Hear It From Me, che con il suo classico riff rock’n’roll si avvicina alla buona vecchia scuola dei Damn Yankees e, per durezza del suono, si ricollega direttamente al riff d’apertura di Tell Your Vision. Qualcosa di più duro, nel resto del disco, sarà difficile trovarlo.

Whatever Happened potrebbe tranquillamente essere scelta come potenziale hit, con le sue leve “funky pop rock” nel pre-ritornello e un ritornello AOR dalla melodia paradisiaca. Ottimo contrasto. Un altro esperimento riuscito, che unisce le tendenze moderne del pop rock con i tradizionali marchi di fabbrica dei Night Ranger. I ragazzi si avvicinano parecchio a questo approccio anche più avanti, in Rock Star, nella cupa White Knuckle Ride e nella title track, anche se quest’ultima non nasconde certe occhiate agli album dei Night Ranger “Seven” e “Neverland”.

There Is Life non nasconde la parentela con il classico Sister Christian. Non è una replica, solo che la struttura ricorda parecchio quel famoso successo della band. Qui il pianoforte è più presente nel brano, c’è il canto sottilmente sensuale di Keagy nel ritornello, e le armonie vocali a più voci portano ancora una volta il poker d’assi vincente che solo la collaudata tattica Night Ranger sa giocare.

La ballata semiacustica Fool In Me ha un fascino particolare per le spezie acustiche e per le armonie vocali, qualcosa che potrebbe uscire dalle dita di Tommy Shaw e Jack Blades, ma stavolta con Keagy alla voce. L’album si chiude con una raffinata ballata blueseggiante, pulita e acustica, Being, una scelta azzeccata per chiudere il disco, con un effetto balsamico da carezza alle orecchie, vista la sua natura davvero in gran parte carica di riff

Con “Hole In The Sun” i Night Ranger dimostrano di essere ancora maledettamente bollenti, di suonare e brandire i loro strumenti con scintille e calci in faccia anche dopo una lunga pausa, durante la quale in molti temevano che i ragazzi si fossero ammosciati e impigriti. “Hole In The Sun” è tutto fuorché il prodotto di tutto questo. È un album estremamente variegato, che mette insieme alla grande tutti i classici marchi di fabbrica dei Night Ranger e tiene viva la tradizione con correnti sonore moderne, che mantengono i Night Ranger anche nel nuovo millennio una band sempre attuale. I Night Ranger hanno fatto un nuovo passo avanti creativo ed evolutivo, non si sono fermati ad addormentarsi sul posto. Come detto, “Hole In The Sun” sorprende per la freschezza creativa conservata, per l’incredibile energia hard rock e per l’attitudine diretta che porta il suono più duro di sempre nella carriera della band. Gli esperimenti sono integrati alla perfezione nella nuova veste. NIght Ranger aggiungono così un altro album eccellente alla loro ricca collezione e, per il 2007, qui siamo senza dubbio davanti a uno dei vertici dell’hard rock!

Formazione

Jack Blades – voce, basso
Kelly Keagy – voce, batteria
Michael Lardie – tastiere
Jeff Waton – chitarra
Brad Gillis – chitarra

Produzione

Night Ranger

Tracklist

1. Tell Your Vision
2. Drama Queen
3. You’re Gonna Hear It From Me
4. Whatever Happened
5. There Is Life
6. Rock Star
7. Hole In The Sun
8. Fool In Me
9. White Knuckle Ride
10. Revelation 4am
11. Wrap It Up
12. Being

Durata album: 53.35

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