House Of Dreams
Artista: Sunstorm
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2009
Durata: 49:14
Voto: 4/5
Sunstorm, progetto nato da un’alleanza tedesco-americana, in cui spicca su tutti il nome di Joe Lynn Turner, uno che ha lasciato il segno sulla scena rock come cantante dei Rainbow. “House Of Dreams” è già il secondo album del progetto, dopo l’omonimo esordio del 2006. Chi l’avrebbe detto che la baracca sarebbe andata avanti, con tutti gli impegni che i membri del progetto hanno altrove.
Si tratta di una raccolta di pezzi nati dalla penna di altri autori. In particolare i fratelli James Martin e Tom Martin (le prime tre tracce dell’album, title track compresa) , tre brani sono di nuovo opera dell’ex membro dei Survivor Jim Peterik (Say You Will, Gutters Of Gold, Tears On The Pages), che era già stato “saccheggiato” o rielaborato sul primo album dei Sunstorm. Save A Place in Your Heart e Forever Now sono firmate a quattro mani da Joe Lynn Turner e Paul Sabu, mentre l’ultima, fantastica ballad Walk On nasce dalla collaborazione tra Joe Lynn Turner e Desmond Child. I Found Love, invece, Joe Lynn Turner la cantava già un sacco di tempo fa, durante il suo primo tour a supporto dell’esordio solista in studio “Rescue You”. Insomma, quello che trovi su questo disco è roba “vecchia” e mai pubblicata.
Vecchi pezzi, quindi, le cui origini risalgono agli anni Ottanta, rispolverati, suonati da capo, arrangiati con leggerezza e vestiti di una produzione moderna. Un must per ognuno di voi che va in fissa per i suoni AOR tradizionali degli anni Ottanta. Di matrice americana, giusto per essere chiari.
Il fattore chiave qui è il produttore Dennis Ward (basso, Pink Cream 69), che ha capito di non poter costruire il muro del suono con l’acciaio “cemento armato” dell’approccio tedesco, tutto riff di chitarra tirati a lucido, come fa nei Pink Cream 69: ha invece messo insieme i mattoni su un piano perfettamente paritario, cercando il giusto equilibrio sonoro, dove dietro la voce di Joe Lynn Turner, piazzata al centro, le tastiere e i riff di chitarra si intrecciano alla pari. Approccio AOR. Fatto su misura non solo per chi ama l’impronta anni Ottanta, ma scritto soprattutto sulla pelle di Joe Lynn Turner, così la sua voce arriva alla massima espressività. Turner ci dà dentro con un entusiasmo contagioso e la sua voce è il primo elemento del progetto Sunstorm a catturare tutta l’attenzione di chi ascolta. Il canto melodico e pulito ha, dosato qui e là, quel caratteristico rivestimento vellutato e roco, e Joe Lynn Turner dosa magistralmente questa qualità che rende unico il suo timbro, creando una dinamica eccezionale, riuscendo a ravvivare passione ed emozione, resistendo con forza alla tentazione di mettere sensibilità nelle ballad: insomma, un vecchio volpone che cambia colore con disinvoltura, come un vero camaleonte.
Soprattutto i brani scritti da Jim Peterik hanno arrangiamenti dal marchio orchestrale, che regalano un tocco solenne a una pomposità già di suo marcata, che da Peterik come autore è, a dire il vero, attesa e pretesa. Gli anni Ottanta non sono Peterik? Ne dubitate ancora? Anzi, direi che le ballad Say You Will e Tears On The Pages sono davanti ai pezzi dal rock più sfrenato. Alla fine, nella gara tra qualità ed esecuzione fra i brani più da ballad e i pulsanti pezzi rock, l’ago della bilancia pende dalla parte delle ballad con Walk On, che è il picco dell’album, il finale che il disco si merita senza dubbio.
Comunque, l’album ti fa venire la pelle d’oca fin dal primo istante. Le prime quattro tracce sono vere e proprie inni AOR e fanno a gara a chi si prende l’attenzione, tra perfezione melodica e pomposità intrappolata in ritornelli da urlo. L’album spalanca le ali rock e si calma solo con Say You Will. L’adrenalina ti sale nel sangue quando i ragazzi tornano con il rocker tirato di Forever Now e, in generale, con la title track House Of Dreams. La magia degli anni Ottanta tornata in vita!
Verrebbe da pensare che alla Frontiers Records non abbiano più voglia di investire nel progetto Sunstorm, ma evidentemente al posto giusto ci sono le persone giuste, che sanno come custodire la tradizione della musica AOR e come avvicinarla anche alle nuove generazioni. Il favorito stavolta lo sceglierete da soli. Nella definizione delle composizioni i brani si equivalgono e su questo album di “riempitivi” inutili non ce ne sono.
“House Of Dreams” è un album che si accaparreranno tutti gli estimatori delle imprese soliste di Joe Lynn Turner, dei principi compositivi dei fratelli Martin e perfino dei Survivor classici. Anche se gli autori dei pezzi sono americani, la produzione e il modo di intendere ed eseguire (l’approccio) il materiale sono europei (Attenzione! Non britannici!). Quindi nemmeno gli amanti dell’impostazione europea nell’hard rock melodico potranno restare indifferenti a “House Of Dreams”. Soprattutto chi conosce i Place Vendome e persino chi va in fissa per la melodia di band un po’ più incendiarie come Brother’s Firetribe o Leverage.
Formazione
Joe Lynn Turner – voce
Uwe Reitenauer – chitarra
Thorsten Koehne – chitarra solista
Guenther Werno – tastiere
Dennis Ward – basso, voci di accompagnamento, chitarre aggiuntive
Chris Schmidt – batteria
Produzione
Dennis Ward
Tracklist
1. Divided
2. Don’t Give Up
3. The Spirit Inside
4. I Found Love
5. Say You Will
6. Gutters of Gold
7. Save A Place In Your Heart
8. Forever Now
9. Tears On The Pages
10. House of Dreams
11. Walk On