In War And Pieces

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Artista: Sodom
Etichetta: SPV Records
Uscita: 2010
Durata: 47:25
Voto: 4.5/5

Cosa possiamo dirvi e scrivervi sulle leggende del thrash tedesco Sodom che non siate già riusciti a leggere o ascoltare, se il genere vi sta a cuore, attraverso la ricca tradizione orale dei vostri colleghi metallari più grandi, dei vostri compagni di battaglia e dei maniaci dei dati enciclopedici? Quest’anno sono già 29 anni da quando si sono dati la sacra missione di creare thrash metal primordiale in stile blitzkrieg tedesco, e dopo una dozzina di lavori eccezionali arriva il tredicesimo album, il disco In War And Pieces!

La precisione tedesca non può tradire, che si parli di automobili o dei portabandiera della sacra trinità del thrash teutonico – Kreator, Destruction e il trio di Gelsenkirchen Sodom. Questi ultimi, con la loro inclinazione per un sound più death metal, hanno ispirato tantissime anime (e band) black metal, death thrash e comunque più robuste. Il bassista e cantante Thomas Such (sì, Onkel Tom, alias Tom Angelripper) e il chitarrista Bernd Bernemann Kost, dopo l’addio definitivo del batterista di lungo corso Bobby Schottkowski (a causa di “problemi personali e privati”), hanno accolto quest’anno con tanto di iniziazione un nuovo distruttore di pelli – Markus Makka Freiwald. Ma prima di quel passo i Sodom, insieme a Schottkowski, avevano chiuso in studio il capitolo della loro collaborazione con un lavoro eccezionale. A distinguerlo è una produzione straordinaria sotto la bacchetta del produttore polacco Waldemar Sorychta, che finora ha lasciato il segno su dischi di band come Samael, Trail Of Tears e tante altre. La tensione, se è possibile rintracciarne qualcuna in quello che si ascolta, l’hanno incanalata in senso creativo in una serie di undici aspri attacchi sonici contro le vostre orecchie. La title track d’apertura In War And Pieces mostra che, nonostante i 30 anni di carriera, i Sodom sul loro campo di battaglia si muovono sempre meglio e che di compromessi sbiaditi non ne faranno (se non ne hanno fatti finora) nemmeno stavolta. Anzi, cementano e blindano il loro status di giganti del thrash europeo con un’esplosione di riff mostruosi, durante i quali quasi dimentichi che quello che senti è opera di soli tre gatti di lungo corso. In War And Pieces detona succosa e si lascia dietro un cratere di distruzione profondo. Nel buio hanno preso a calci sia i Kreator che i Celtic Frost, sia gli Slayer che gli antichissimi Venom, ma ai Sodom non si può rimproverare nemmeno un disco senza idee o carente sul piano qualitativo. Ci sono tantissimi rimandi all’epoca d’oro di Agent Orange, tra i più evidenti la ferocia accelerata di Feigned Death Throes, ma l’impeccabilità si snoda dalla prima all’ultima traccia. I Sodom hanno forgiato un monolite sonoro così solido che nella sua struttura è praticamente impossibile trovare del tessuto molle o qualcosa di davvero guasto. Il disco è, no, non esagero, perfetto sotto ogni aspetto, come si addice ai veterani dell’alleanza thrash. Melodia e salve pesantissime di botte a precisione metronomica, ancora una volta una produzione sopra lo standard, ouverture sexy (per esempio in Through Toxic Veins) o raffiche ostinate di ritmica e riff (esempio da manuale: Nothing Counts More Than Blood) sono solo un lato del rombo sismico. Un’impronta inconfondibile la lascia anche il canto lirico di blasfemia, violenza, guerra, dell’umanità dilaniata che si vede sparire sotto i piedi l’ultimo palmo di decenza, dignità e armonia. Nelle trincee stipate di questa carneficina musicale c’è quindi spazio a sufficienza sia per la serie attesa di standard Sodom dal punto di vista musicale che da quello dei testi – ovviamente innaffiata da fenomenali esplosioni di assoli di altissimo livello. C’è roba a sufficienza per davvero quasi tutto!

 

La costante del muro sonoro distruttivo, alimentato dal drumming di Schottkowski, dalla chitarra affilata come un rasoio di Bernemann e dal basso e dalla voce succosi e furiosi di Angelripper, ti catapulta in uno stato di assenza mentale per cui metti In War and Pieces senza pensarci tra i dieci migliori dischi metal del 2010. I dolci Sodom sono, nonostante questi tempi imprevedibili, una delle rare costanti di prevedibilità e di appagamento fenomenale. Per una perfetta erezione thrasher non serve mica essere astrofisici e sparare litanie. E i Sodom lo sanno maledettamente bene, e anche al tredicesimo lo dimostrano con coerenza empirica!

La recensione è nata dalla collaborazione tra Rock Hard Slovenija e RockLine.  

Formazione

Tom Angelripper – basso, voce
Bernemann – chitarra
Bobby Schottkowski – batteria

Produzione

Waldemar Sorychta

Tracklist

1. In War and Pieces
2. Hellfire
3. Through Toxic Veins
4. Nothing Counts More Than Blood
5. Storm Raging Up
6. Feigned Death Throes
7. Soul Contraband
8. God Bless You
9. The Art of Killing Poetry
10. Knarrenheinz
11. Styptic Parasite

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