Intervista a Rok Golob (2009)

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Luogo: Web
Data dell’intervista: 01.04.2009

Rok Golob è un nome che ormai ha sentito praticamente ogni appassionato di musica in Slovenia, e non solo. Parliamo di un musicista eccellente, un polistrumentista che si è messo alla prova praticamente in tutti i generi – rock, jazz, pop, ritmi latini… Abbiamo chiacchierato con lui delle sue influenze, del nuovo progetto Firm Soundation e di altro ancora.

Rockline: Vieni da una famiglia molto musicale. Come ha influenzato la tua famiglia la tua crescita musicale?
Rok Golob: Mio padre è un compositore eccellente, ma fin da piccolo mi ha lasciato mano completamente libera per quanto riguarda la musica. Da che ho memoria, a casa ascoltavamo musica fantastica e avevo a disposizione un sacco di strumenti. Andavo in studio con mio padre quando registravano brani e musiche per i film, e mi sono preso tutto il virus.

Rockline: Come paragoneresti il lavoro sulla musica per i film con i normali progetti in studio?
Rok Golob: Nella composizione di musica da film le cose sono più pianificate, serve anche più lavoro di squadra, soprattutto con il regista. Bisogna riflettere con grande precisione su cosa vuole comunicare una certa scena e su come sostenere al meglio quel messaggio. Nei normali progetti in studio c’è più libertà, più margine di manovra.

Rockline: In passato hai suonato tanti generi musicali diversi. Ce n’è uno a cui sei più legato?
Rok Golob: In realtà mi piace suonare qualsiasi musica che mi suoni bene, e farei fatica a scegliere un solo genere. Come chitarrista ho suonato soprattutto rock, come tastierista mi ritrovo nella fusion e nel pop, e come batterista mi diverto con tutto, comunque. No, davvero, farei fatica a scegliere.

Rockline: Sei conosciuto anche come polistrumentista, quindi la domanda è simile: c’è uno strumento che preferisci agli altri?
Rok Golob: Come ho già detto, al momento sono la batteria.

Rockline: Quanto ha influito, e quanto influisce ancora, il fatto di vivere negli USA?
Rok Golob: Soprattutto, vivere un po’ qui e un po’ là mi dà un senso di libertà e di vitalità. A L.A. tutto è più aperto, più creativo, per me più stimolante, e soprattutto hai la sensazione che i sogni siano raggiungibili. Senza questo farei fatica a vivere.

Rockline: Qual è stato il motivo che ti ha spinto a trasferirti negli USA? Era legato alla musica?
Rok Golob: Sono andato a fare un master in musica da film alla U.S.C., poi le cose hanno cominciato a muoversi, sono arrivate nuove opportunità e così ci torno ancora oggi.

Rockline: Secondo te ci sono differenze nel modo di percepire la musica tra USA ed Europa (Slovenia)?
Rok Golob: Se guardo agli artisti che apprezzo davvero, è lo stesso da noi e all’estero. Con la musica funziona così: non importa dove sei – se crei in modo sincero, non ci sono confini. È vero però che negli USA c’è più margine per creare musica di qualità e la gente è più aperta e ricettiva verso ciò che è nuovo, diverso. L’America apprezza l’innovazione, mentre l’Europa si basa ancora di più sulla tradizione. E poi mi sembra che negli USA la gente sia più orgogliosa di chi sa fare cose fuori dal comune e glielo faccia anche sentire con affetto.

Rockline: E le influenze musicali? Come erano in passato e come sono adesso?
Rok Golob: Se fai musica in modo sincero, sei comunque unico. Ho ascoltato molto, per esempio, Sting, i TOTO, Earth, wind & fire, Ginno Vannelli… inoltre mi piacciono parecchi gruppi nuovi più rockettari. In generale posso dire che una volta la musica aveva un background più solido, mentre adesso ci sono anche tante versioni “instant” che i media spingono in primo piano.

Rockline: Una fonte attendibile mi dice che da giovane amavi tantissimo il chitarrista Steve Lukather. Quell’amore è rimasto?
Rok Golob: Sì, certe cose non cambiano. Una volta era uno dei miei idoli musicali, adesso è un mio collega e amico musicista, con cui sicuramente faremo ancora qualche progetto insieme. (By the way, sul vostro sito c’è scritto che ha suonato lui l’assolo in Beat it, ma non è vero. Lukather ha suonato i riff, l’assolo è di Eddie van Halen!)

Rockline: Andrai al suo concerto del 16.4. a Zagabria?
Rok Golob: Con il massimo piacere, ma in quel periodo sarò occupato con il mio progetto. Ho parlato con Steve e c’è mancato poco che non facesse una “scappata” a Lubiana e venisse come ospite a uno dei miei concerti.

Rockline: Hai già ricevuto parecchi premi musicali. Significano qualcosa per te o fai musica solo per la “musica”?
Rok Golob: Lavori sempre solo per la musica, ma ogni riconoscimento dall’esterno è benvenuto e dà una sensazione di soddisfazione.

Rockline: Sorprendi sempre con qualcosa di nuovo. Hai intenzione di stupirci ancora con qualche progetto inaspettato?
Rok Golob: Sì, al momento sto preparando una serie di concerti con una spettacolare formazione gospel di L.A., i FIRM SOUNDATION, insieme alla big band della RTV Slovenija, e come ospiti si esibiranno Murat&Jose. Due concerti saranno a Lubiana, uno a Maribor e uno a Portorose. Mi butto di nuovo in un’impresa da stuntman.

Rockline: Hai in programma qualche collaborazione con musicisti noti e affermati (anche sloveni)?
Rok Golob: A questa domanda ho già risposto tra le righe rispondendo alle altre.

Rockline: Quali musicisti rispetti di più in Slovenia? Intendo quelli che sono ancora in attività oggi?
Rok Golob: Beh, in sostanza tutti quelli che lavorano davvero con sincerità, che mettono nella musica “anima e corpo” e non fanno le cose a metà. Uno così è per esempio Magnifico…

Rockline: C’è un musicista con cui ti piacerebbe collaborare in particolare?
Rok Golob: Per me è una questione di ispirazione. Mi folgora sempre l’idea di con chi vorrei creare. Non so pianificarlo.

Rockline: Al momento hai in programma alcuni concerti in Slovenia con il tuo nuovo progetto Firm Soundation. Puoi dirci qualcosa di più?
Rok Golob: Sono davvero convinto che stia arrivando l’energia di una musica indimenticabile, che potrete ascoltare in quattro concerti: il 18.4. all’hotel Mons di Lubiana, il 22.4 al Narodni dom di Maribor, il 23.4. all’Avditorij di Portorose e il 24.4. al Cankarjev dom, a Lubiana. I Firm Soundation sono uno dei migliori gruppi gospel/soul/r&b della California. Tra i loro grandi fan c’è, tra gli altri, lo stesso Stevie Wonder. La loro presenza scenica, l’energia e l’esecuzione musicale sono davvero di prima categoria, e in combinazione con la nostra eccellente big band non potranno che migliorare ancora.

Rockline: Perché hai deciso di coinvolgere nei concerti Murat e Jose e la big band?
Rok Golob: Come ho già detto, non sono uno che pianifica granché. Hugo Šekoranja l’anno scorso mi ha offerto l’occasione di fare una serata d’autore con la big band della RTV Slovenija, e io intanto mi sono immaginato quale sarebbe stata la formula ideale che avrei voluto. Ed ecco qua.

Rockline: Hai in programma un tour negli USA?
Rok Golob: Per ora no, ma l’idea non è affatto male

Rockline: Visto che siamo una webzine rock, devo chiederti anche se in futuro c’è la possibilità che registri un album più rock?
Rok Golob: Visto che suono negli Heavenix e abbiamo già pubblicato parecchi singoli, è solo questione di tempo prima che esca anche un album.

Fotografie: Aleš Bravničar

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